martedì 25 ottobre 2016

[Recensione] Jane Austen - Ragione e Sentimento + Orgoglio e Pregiudizio

Autore: Jane Austen
Titolo: Ragione e Sentimento
Originale: Sense and Sensibility
Traduzione a cura di: Pietro Meneghelli
Editore: Newton Compton Editori
Codice ISBN: 8854172421
Trama:"Ragione e sentimento" è imperniato sulle vicende sentimentali di due sorelle profondamente diverse tra loro: Elinor, la maggiore, segue i dettami della ragione; Marianne si abbandona agli impulsi del cuore. Il destino delle due protagoniste si gioca tutto in vista di ciò che era considerato l'evento principale della vita femminile: il matrimonio. La capacità di osservazione e l'arguto umorismo della Austen disegnano un ritratto acuto e penetrante di un mondo convenzionale e pettegolo, attento alle realtà più minute della vita quotidiana, refrattario a qualsiasi accenno di cambiamento. Nonostante l'aperta condanna del romanticismo, ritenuto un eccesso da evitare, proprio il personaggio della romantica e scriteriata Marianne, una delle figure più originali della Austen, conferisce a questo romanzo un fascino e una vivacità irresistibili, che lo rendono ancora oggi un'opera di straordinario successo.
Voto: 2/5
Buy: (+ lingua originale)

Autore: Jane Austen
Titolo: Orgoglio e Pregiudizio
Originale: Pride and Prejudice
Traduzione a cura di: Pietro Meneghelli
Editore: Newton Compton Editori
Codice ISBN: 8854165050
Trama:Pride and Prejudice è certamente l'opera più popolare e più famosa di Jane Austen, vero e proprio long-seller, ineccepibile per l'equilibrio della struttura narrativa e lo stile terso e smagliante, ed emblematica della "cristallina precisione" austeniana. Attraverso la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, lo sguardo acuto della scrittrice, sorretto da un'ironia spietata e sottile, annota e analizza con suprema grazia fatti, incidenti, parole di un microcosmo popolato da struggenti personaggi femminili, sospesi tra l'ipocrisia dell'Inghilterra vittoriana e la voglia di un amore romantico e senza compromessi.
Voto: 2/5
Buy:(+ lingua originale)

DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI!

Beh tanto per cominciare vi avevo avvertito che questa recensione NON vi piacerà, nel caso ve lo siate perso, lo premetto qui. Tutto inizia quando su facebook trovo una lista di 100 libri stilata dalla BBC  (Ve la incollo sotto, i libri che ho letto sono segnati dalla spunta, la lista trovate in booklist) e, resami conto che molti classici che sono "must read" mi mancavano, ho deciso di seguire questa lista (che poi ho deviato anche con altre opere nel frattempo ma shhhhh) tra l'altro man mano che le leggerò le spunto anche qui, comunque primo libro Orgoglio e Pregiudizio, che mi mancava quindi l'ho letto da PDF e invece, dato che Ragione e Sentimento ho il cartaceo ho letto anche quello. Li recensisco entrambi perché per entrambi ho da dire le stesse cose, nessuno dei due mi è piaciuto e ho le stesse lamentele per tutti e due dato che cambiano solo i protagonisti ma è la stessa (a mio parere noiosissima, tristissima e squallidissima) solfa. Mi spiace se amate questa autrice passate oltre, se invece volete capire perché non mi è piaciuto avendo la maturità di accettare un parere diverso, benvenuti,
Nella scheda tecnica vi ho messo le versioni a mio parere valide se volete acquistarlo.
La mia edizione di Ragione e sentimento è questa qui:

e il dorso










































Insomma, è un edizione molto particolare che fa parte di una collana periodica quindi non posso dirvi dati perché fondamentalmente non ci sono... della stessa collana dovrei avere altri tre o quattro libri che ora non ricordo quali sono, (ovviamente) comunque, passiamo al fulcro della questione. Come vedete, oltre questi due, in lista c'è pure Emma ma mi sono rifiutata categoricamente di sorbirmi un altro brodo di questa autrice. Mi spiace.

 Diciamo prima le cose che mi sono piaciute che sono poche:
1. La scrittura. Eh bhe direi! stiamo parlando di una delle più grandi scrittrici inglesi dell'ottocento. La lettura è fluida, non ci sono descrizioni pesanti e non annoia quando descrive, vi dirò che le parti che ho preferito sono state le descrizioni dei paesaggi.
2. La quadratura storica. Ovviamente lei appunto da un quadro della società del tempo, della mentalità del tempo proprio come se fosse una fotografia e questo è utile se si vuole appunto conoscere la società del tempo, tuttavia, per quanto mi riguarda questo è stato anche un enorme palo poi vi spiego perché.
3. Il padre delle protagoniste di Orgoglio e Pregiudizio, il signor Bennet. Quando ha ammesso di essere padre e marito di cinque oche (non proprio letteralmente ma lo ha detto) mi sono alzata e gli ho fatto tre ore di applausi LOL

Quindi qual'è il mio problema con le opere di questa autrice? In breve, la trama e i personaggi ma andiamo con ordine. Le cose che non mi vanno giù:
1. La Trama. Come ho detto prima, il quadro storico, come l'ha utilizzato lei l'ho trovato un ENORME palo. Frena i personaggi. Per farvi capire cosa intendo, io sono nata e cresciuta con Piccole Donne di Louisa may Alcott, anche lei racconta la vita di quattro sorelle inquadrate in un contesto sociale ben preciso ma questo non gli impedisce di vivere il loro contesto sociale in maniera "entusiasmante". Il quadro storico sociale frena i personaggi impedendogli di avere proprie ispirazioni che non vadano OLTRE la visione sociale del periodo. Infatti come dice la trama della scheda di Ragione e Sentimento: "un mondo convenzionale e pettegolo, attento alle realtà più minute della vita quotidiana, refrattario a qualsiasi accenno di cambiamento" Ciò comporta ragazze che hanno la stessa testa di un ottantenne di quel periodo che sognano solo il marito con una barca di soldi ( e si mettono con vecchi!!) rendendomeli veramente stomachevoli e sopratutto irritanti. L'unico personaggio che usa un po' il cervello è appunto Mr Bennet che ha un pensiero critico proprio (infatti non esita a dire che in casa ha solo oche, la moglie è odiosa oltre ogni dire) e la sua figlia più piccola che pur comportandosi da ragazza facile (scappa con un soldato) è l'unica che sembra avere un briciolo di personalità.
2. I personaggi. Appunto avevo già accennato ad alcuni personaggi. Tornando a Piccole donne le quattro sorelle hanno tutte e quattro una personalità uno spessore che ti incolla al libro, La ribelle Jo, la delicata Beth, la austera Meg, la artista di casa Amy e hanno così tante sfaccettature, e rapporti che si sviluppano anche se per buona parte del libro hanno un solo amico, Lory, questo non fa assolutamente sentire la mancanza di altri personaggi. La Austen aveva la possibilità di sviluppare i caratteri di due personaggi e renderli indimenticabili ossia Marianne per Ragione e Sentimento e Lizzy per Orgoglio e pregiudizio e invece sono state due buchi nell'acqua tutte e due e meno male che i suoi romanzi sono il punto di partenza del genere romantico, io di romantico in queste storie non ci ho trovato proprio NIENTE, tanto è vero che non mi ricordo nemmeno come si è sviluppata tutta la storia tra Lizzy e mr Darcy, ne mi ricordo nessuna citazione, frase che mi è rimasta nel cuore, cosa che di solito trovo in OGNI libro che leggo. Di questo non ricordo nulla e l'ho letto solo qualche mese fa! Storie d'amore così "venali" (cioè il fine di sposarsi per la paura di rimanere vecchie zitelle perchè è questo alla fine il motivo per cui si fanno piacere pure i vecchi) sinceramente mi fanno cagare l'anima scusatemi la schiettezza. PROPRIO NO.
Poi dicevo la moglie di Mr Bennet. Non so se voi seguite la puntata spagnola Acacias 28, in Italia conosciuta come "Una vita" avete presente la madre di Eleonor, Rosina? ecco quello dovrebbe essere il modello del tipo di madre di Lizzy. Il problema è che Rosina ha un certo spessore, a volte prende le redini delle situazione creando guai, a volte si comporta da buona madre, a volte no ma ha senso. La cara signora Bennet è un divano ottocentesco che ciancia solo di soldi. Ecco. ODIOSO. Molti parlano dell'acutezza con cui la Austen (tra cui le stesse trame che vi ho messo su) scrive, della sua ironia tagliente e cose di questo genere. Personalmente non le ho recepite, non mi sono proprio arrivati questi picchi di acume. Mi sono solo piaciute moltissimo le descrizioni dei paesaggi inglesi sempre molto suggestivi, ma il resto mi ha irritata parecchio.
Insomma di questi romanzi mi è rimasto solo il ricordo della fretta che avevo di finirli e di non vederli mai più nemmeno da lontano e sono stati i primi romanzi, tra l'altro grandi letterari il che mi fa arrabbiare ancora di più, a suscitarmi tanto astio. Vivo, il fatto che non mi siano piaciuti, come un fallimento, che ci crediate o no.  Quindi niente non leggerò Emma tanto sarà la stessissima cosa e quindi non ne vedo il senso. Chiedo scusa a tutti quelli che amano la Austen non la prendete sul personale, purtroppo la penso così e non cambieranno le cose.

 -kenny

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