martedì 1 novembre 2016

[Recensione] François Foll-Il libraio Notturno

Autore: François Foll
Titolo Originale: L'enfant des livres; Italiano: Il libraio notturno.
Traduzione a cura di: Paola Lanterna
Editore: EDIZIONI PIEMME
Codice ISBN: 566-0497
Trama: Parigi, 1572.
Da anni la Francia è sconvolta da una sanguinosa guerra di religione tra cattolici e protestanti.
In uno dei conflitti, il giovane Martin ha perso i genitori, barbaramente uccisi, e da allora vive con lo zio, fanatico cattolico, che lo tratta come un servo.
Per evadere dalla sua triste esistenza, la notte il ragazzo si aggira sui tetti, assaporando di nascosto quella serenità che vorrebbe tanto conoscere.
Una sera, spiando dalla finestra della ragazza di cui è innamorato, assiste a uno strano spettacolo: due uomini sfogliano furtivamente due libri che uno di loro ha estratto da un nascondiglio nel pavimento.
Martin è analfabeta, nonostante lo zio faccia il tipografo, ma sa che quello che ha visto è pericoloso.
In un’epoca dominata dal fanatismo e che sembra aver bandito la tolleranza e il buon senso, possedere il libro sbagliato equivale a una condanna a morte. Quando il 23 agosto, nella notte di san Bartolomeo, a un rintocco convenuto delle campane in tutta la città si scatena l’odio dei cattolici contro gli ugonotti, il sangue di migliaia di persone, uomini donne e bambini, scorre letteralmente per le strade. Sconvolto, Martin si rifiuta di unirsi all'orda di violenza in cui lo zio vorrebbe trascinarlo, e decide di rischiare la vita per mettere in salvo quei libri.
Quei libri che, tra avventure, amori e pericoli, lo guideranno come un faro fuori dalle tenebre.
Voto 3½/5
Buy (+ lingua originale):
DA QUI  POSSIBILI SPOILER SE NON NE VOLETE CHIUDETE.
La copia cartacea (prestata) da cui ho letto. Non presi però la sovraccoperta per non farla rovinare

Allora, devo ammettere che questo romanzo parte lento. Nel senso che fino a metà libro non mi aveva tanto entusiasmato. Ho trovato un po' noiose le questioni religiose, insomma la parte più interessante è il centro del libro, quando lui segue il libraio diventandone il protetto, e da lì si susseguono le loro avventure. Verso la fine ritorna un po' monotono ma perché tutto finisce bene.
Mi è dispiaciuto un sacco quando è finito in galera, ho sofferto con Martin hahahha insomma è stato un coinvolgimento altalenante tutto sommato però non male, cioè non mi è dispiaciuto.
Rispetto a come ci viene presentata la trama, ci si aspetta di più ma alla fine leggendo ci si rende conto che c'è tutto nel libro e non poteva andare diversamente. Mi è piaciuto molto il personaggio di Martin l'ho trovato molto dolce e sopratutto innocente anche se fa qualche casino suo malgrado, Puységur poi è un genio... un sacco di volte mi ha fatto morire dal ridere; Isabelle la ragazza amata da Martin ... ma perché le donne son tutte sceme nei romanzi? che nervi! Però almeno lui si rifà con la sorella (spoilerone) che fidati Martin è molto meglio di quella sciacquetta.
Qualcuno lamentava il fatto che il titolo non rispecchiasse il libro. Il fatto è che il titolo francese (il bambino o il ragazzo dei libri) si rifà a Martin che ha cambiato la sua vita grazie a dei libri banditi dai cristiani e quasi sacri a Puységur consegnandoli a quest'ultimo ed è solo grazie a questi che lo tiene con sé sennò lo avrebbe abbandonato per strada, mentre la traduzione italiana non si capisce a chi si rifà ed effettivamente non ha senso se non lo si accosta a Puységur che traffica i libri di notte (e non solo) per non essere scoperto.
L'altra pecca è che si parla poco di libri, qualcuno si aspettava più protagonismo da parte dei libri. Sinceramente ni, nel senso che sarebbe stato più noioso secondo me se l'autore si fosse focalizzato troppo sui libri, perché alla fine sono libri di filosofia e scienza banditi dalla chiesa cristiana, una volta che si è capito il genere e perché sono di contrabbando, cosa si vuol dire più?
In totale il voto è Buono ma solo per la sua lentezza perché altrimenti avrebbe guadagnato qualcosina in più. Non è una lettura leggerissima eh tuttavia mi sento di consigliarlo se vi piace il romanticismo un po' dei cavalieri francesi, Martin li rispecchia parecchio dato che vive per l'immagine della sua Isabelle e la conserva per tutto il tempo! Dicevo è tenerissimo, mi è piaciuto molto lui come protagonista.

-kenny

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