giovedì 3 novembre 2016

Puntualizziamo: ancora su Austen e Mishima

Allora cos'è questo post? E' chiarire alcuni punti che forse non ho scritto in modo chiaro o cose del genere. Siccome questo sarà un post jolly che vale per tutte le volte che recensisco in maniera negativa un libro, ho preferito farne un post. La primissima cosa che è da tener presente quando si legge una recensione sul web è che spesso questa è UN OPINIONE da lettore. Io non sono una critica letteraria ( e purtroppo) per le scuole che ho fatto non potrei nemmeno esserlo. Dico questo perché io ho perso persone a causa delle mie opinioni e questa è una cosa veramente triste.
Chi può farmi cambiare idea è solo il motivo che mi da l'idea stessa, per intenderci in questo caso, solo Yukio Mishima e Jane Austen potranno farmi cambiare idea sui loro scritti e NESSUN ALTRO. Ciò vuol dire che vi potete sbattere pure a terra, anche se siete le persone più importanti della mia vita ma io purtroppo non mi chiamo Yuuichi XD (cioè non sono né influenzabile né mi faccio manipolare dagli altri, per chi non sapesse chi è Yuuichi).


In virtù di ciò, nulla toglie che magari più in la rileggerò le loro opere e avrò chiavi di lettura diverse e quindi nulla mi vieta SUL MIO BLOG di fare un "recensione parte 2".
Allora cosa è successo in questi due libri, fondamentalmente il problema è lo stesso per entrambi, ossia i personaggi. Io quando leggo ho bisogno di immedesimarmi in un personaggio. Siccome io sono una persona che fa trentamiliardi di cose, ha un sacco di passioni, capirete che quando mi trovo personaggi davanti come Yuuichi che è solo carne e sangue. BASTA. Oppure una Elizabeth che invece di ragionare come una ventenne del suo tempo ragiona come un ottantenne ( e per farvi capire vi ho fatto il paragone con le sorelle March) capirete che io ho problemi a relazionarmi con il libro.

Nella recensione di Mishima mi scuso per aver scritto che è un aborto. Il fatto è che non mi riferivo al libro ma a due scene in particolare che mi hanno dato MOLTO fastidio. (Quindi sappiate che non è riferito al libro in toto in quanto ho scritto e lo ripeto, che la trama è bella, la scrittura pure ecc ecc che ho scritto nel post apposito)
Prima di postare quella recensione ho chiesto un po', tra le persone che stimo, cosa ne pensassero di lui come scrittore e tutti mi hanno detto che lo adorano. Anche per questo mi spiace, ma purtroppo va così. Il fatto che io ami la cultura nipponica, ne studi la lingua, la cultura, la letteratura, non implica che tutto ciò che è nipponico mi piaccia. Primo fra tutti certi comportamenti sociali che Mishima ha ben descritto. Cacchio, siamo ben lontani dal dopoguerra tuttavia certe cose oggi non sono cambiate e speravo che criticando quei personaggi si capisse che in realtà criticavo anche ciò che non va del Giappone di oggi. Ecco gli ho trovato un lato positivo, ma in realtà la mia recensione a Mishima io non la vedo negativissima le uniche cose che non mi sono andate giù son state alcune descrizioni inutili che io ho trovato pesanti, e appunto i personaggi. Alla fine ho anche rivalutato Shunsuke ed oggi parlando con una mia carissima amica pensandoci forse Mishima voleva dare una personalità SOLO a lui. Se è così la questione acquista senso, tuttavia, ciò non toglie che i personaggi "bambole" mi danno altamente fastidio. Ma ripeto è un problema mio personale, che poi quando leggerete potrete riscontrare anche voi o trovarvi completamente in disaccordo ma è normale! voglio dire spero che nessuno sia come Yuuichi, nessuno merita il vuoto dentro di sé.

Comunque sul serio prendetelo come un opinione e non leggete solo la mia se volete farvi un idea un po' più critica del romanzo prima di leggerlo o anche dopo. Ripeto che non sono un critico letterario quindi le mie idee non faranno nessun danno all'autore in sé.
Tra l'altro posso parlare solo di quel libro dato che ho letto solo quello, spero di poter leggere altro, magari ho un problema solo con Yuuichi (però se ancora parla delle donne in quel modo abbiamo un problema) è una cosa personale mia. Ho un forte valore del "rispetta tutto e tutti" e la figura che ne uscita della donna da quel libro non mi è piaciuta per niente, e non credo c'entri il contesto del "siamo nel Giappone del dopoguerra" se non in minima parte. Penso sia proprio una questione personale di Mishima ed è per questo che non mi è andata giù. Tra l'altro molte opinioni che mi sono nate partono dal fatto che conoscendo il Giappone attuale, va da se la comparazione con ieri e oggi.

Spero di aver chiarito qualche dubbio se ne avete altri lasciate pure un commento sarò lieta di discuterne con voi ^^

-Kenny

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