mercoledì 30 novembre 2016

[Recensione] Vanessa Celli- Il Segreto di Lynda Jones.

Autore: Vanessa Celli
Titolo: Il segreto di Lynda Jones
Traduzione a cura di: // (italiano)
Editore: Lulu.com (self publication)
Codice ISBN: 9781326021689
Trama: Aprii gli occhi. Buio. Era completamente buio. Con le mani sondai attorno a me. Ero chiusa. Sia sopra che sotto. Un cuscino sotto la testa, nemmeno troppo comodo.
Quando gli occhi si adattarono alle tenebre di quel posto, mi guardai meglio attorno.Una bara.
Ero in una dannatissima bara.
Voto: 4/5




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DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI!


 Ora distogliendo lo sguardo dal mio terribile smalto mangiucchiato, oggi vi propongo un libro scritto da una mia carissima amica. In realtà diciamo è una fiction original (cioè i personaggi sono suoi quindi non sono nati da fanfiction, già è diversa la cosa). E' molto piccolino, 52 pagine circa se volete il cartaceo potete trovarlo QUI e in E-pub/E-book QUI oppure scrivere all'autrice su Facebook che ha ancora qualche copia mi dice così potrete farvelo autografare come me ^^ (tranquilli non vi chiamerà papere quella sono solo io =D

Bene, detto ciò metto la recensione che feci all'epoca più che farne una nuova perché il mio parere non è cambiato quindi eccolo qui:
Ok, ho finalmente finito il libro di Vanessa Celli, se lo avessi ricevuto di sabato probabilmente avrei finito di leggerlo subito. Allora, togliamoci subito la parte scritta davanti. Su ciò in linea generale non ho nulla da dire Vanessa scrive bene e lo sa, solo due o tre parole probabilmente io personalmente avrei usato altri termini, tuttavia non sono stati un grosso ostacolo ( ah ho trovato due errori di battitura) ma a parte ciò, null'altro, per questo volevo per prima levare questa parte, ma ora passiamo al contesto. Premettendo che io non amo il vampiro messo in un contesto moderno/urban, per me il vampiro è una creatura antica e ci sono precisi periodi storici in cui lo colloco precisamente, la bravura della Vane è stata proprio qui: non mi ha fatto pesare minimamente il periodo storico, per essere precisi, non ci ho fatto molto caso ad esso se non nel primo capitolo, ma dopo quello, è stata la storia un vortice così intenso che non ti da il tempo di pensare al periodo storico mentre invece per libri come Dracula o quelli della Rice, il contesto storico mi pesa parecchio come ad esempio non mi PIACE PER NIENTE quando Lestat diventa un icona del rock moderno; non l'ho ancora letto ma l'idea mi fa storcere il naso e non riesco ad aprire il pdf per leggere quel volume della saga, mentre amo Armand il vampiro fino a quando sta con Marius. Dal periodo del teatro delle tenebre in Francia mi piace molto meno, quindi preferisco la prima parte del libro rispetto alla seconda proprio perché ho un distacco del come dire, modo di fare dei personaggi rispetto al periodo storico in cui si muovono. E POI FINALMENTE UN VAMPIRO CHE NON BRILLA! cioè ragazzi, "il segreto di Lynda Jones" sono 40 pagine scarse, ma è stato più coinvolgente di un intera saga di Twilight (era appena uscito) messa in insieme ( e anche più "erotico" di 50 sfumature -che di erotico non ha nemmeno la carta di cui è stampato *coff* ma questa è una mia opinione- ) in primis IL VAMPIRO E' PREDATORE. Valentine è un predatore e la stessa Lynda è predatrice. Detto ciò il tormento che li divora è esattamente il tipo di vampiro che io prediligo. (In realtà un vero vampiro non dovrebbe provare niente essendo morto, ma non ci sarebbe storia, l'unico in grado di scrivere una cosa del genere è stato Stoker e ha creato infatti un horror e questo non lo è.  E' infatti un fantasy/urban) dato che il vampiro di oggi, sopratutto degli ultimi anni ha tolto un piede dal genere horror, lo ha quintuplicato e inserito in vari altri generi, ecco che il vampiro vampiro si è un po' perso e c'è chi lo ha spinto a livelli buoni come la Rice (che anche se scrive "stronzate" le rende degne di essere parte integrante della letteratura) e chi usa male questo personaggio diventato di mille colori però gettandolo nel fango ed è il caso di Twilight. La Vane non lo ha sporcato nonostante l'estrapolazione temporale e naturale del vampiro, ha saputo dargli quella sensualità che ti cattura anche solo descrivendo uno sguardo e non scendendo a giochetti stupidi come il sadomaso tra l'altro descritto anche male dalla James. Ricordo IN SOLE 40 pagine scarse tutto ciò!!!! La scena del banchetto mi ha ricordato un po' Akasha della Rise ma a parte ciò, serviva quella scena per ricordare al lettore la vera natura del predatore anche se Valentine è diverso, questa "differenza" non è mai accentuata dall'autrice cosa che ho adorato. Per tutto il racconto ho visto Valentine come il predatore nonostante la sua diversità dal resto dei vampiri non l'ho mai pensato come "oh!! lui è diverso, è l'eroe ed è quello che si ribella" no, non me lo hai fatto pensare nemmeno per un minuto e il finale è stata una parentesi stupenda, come se fosse un piccolo premio che i protagonisti si son meritati in quell'eternità che non sarà mai più così - e non lo è mai stata- detto ciò... mi spiace. Mi spiace perché al di là del vampiro Vane ha fatto una cosa, anche se lo si capisce nei capitoli finali, che è una cosa che anche io ho provato a "dire" usando i vampiri (perché i vampiri sono le crature adatte per fare questa cosa) ed è una riflessione sull'umanità, sull'eternità, e sul valore che si dà di sé a dispetto della società in generale e in particolare in quella in cui si vive (l'estraneità di valentine dagli altri vampiri), e quello che mi spiace perché autrici con cose da dire e che le dicono bene, ce ne sono e ne sono molte, ma sono messe nell'ombra da pubblicazioni prive di senso e di valori che non fanno altro che far passare messaggi sbagliati (50 sfumature è l'apoteosi di questa cosa).
Io penso che anche se si mostra il brutto e il crudele, non deve essere MAI per convincere le persone a farlo ma per far comprendere che farlo non va bene e dargli così una bellezza. Far vedere che la donna è marionetta di un bisbetico è NEGATIVO e butta anni di battaglie e lotte per la parità dei diritti dalla finestra! un libro dove c'è una selezione per scegliere la tizia che delizierà il principe, facendolo passare poi per DISTOPIA-sto parlando di the selection della Kiera Cass- (per chi non sapesse cos'è una distopia è quel genere per cui nel mondo regna una dittatura -di solito sono ambientati nel futuro- e parlano di una politica oppressiva. Un grande film distopico che in realtà viene da un fumetto è V per vendetta, mentre un romanzo distopico - che tutti dovrebbero leggere- è Il Grande Fratello di George Orwell ) è un affronto veramente a tutta la letteratura!!!. Fortuna che ci sono questi libretti di 40 pagine circa, che anche se non sono George Orwell e Anne Rice, almeno VALGONO molto più della letteratura spazzatura. Detto ciò care Vane, aspetto un tuo romanzo PUBBLICATO PER BENE e che affossi completamente queste fanfiction spacciate per romanzi, perchè verità delle verità, tra gli scrittori di fanfiction ci sono persone che vale la pena leggere, però ovviamente, si preferisce fare pubblicità a persone che esaltano l'ignoranza ed ecco che si stampano le fanfic di L.James =.= babbhè credo di aver scritto tutto in questo papiro e ora posso studiare LOL bye


-Kenny

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