venerdì 11 novembre 2016

[Recensione]Philippe Barraqué-Il canto degli spiriti. Ritrovare la propria voce sciamanica.

Autore: Philippe Barraqué
Titolo Originale: Les chant des esprits; Italiano: Il canto degli spiriti. Ritrovare la propria voce sciamanica.
Traduzione a cura di: Fedra Cocca
Editore: Punto D'Incontro
Codice ISBN: 88-8093-326-4
Trama: Il canto sciamanico aiuta a ristabilire la comunicazione con le forze della natura. Ogni nuova risonanza è un dono delle energie, una rivelazione, uno strumento di trasformazione. Grazie agli incantesimi trasmessi dalla tradizione orale, lo sciamano dispone di una memoria sonora che lo collega alle proprie radici ancestrali. Esplorando queste tecniche primordiali di guarigione e gli stati alterati di coscienza ad esse collegati, Barraqué ci introduce al canto degli spiriti e a quella presenza che traspare ad ogni suono offerto all'universale.
Voto: 4½/5

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DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI!

Allora, le prima cosa che ho da dire è che non è un libro per tutti. Come la Bibbia a mio modesto parere (tant'è che tutti la conoscono ma tutti non hanno capito un cavolo di come si legga o si interpreti). Si trova nella book list, la Bibbia, ma non so se recensirla (la book list non l'ho scritta io) perché appunto non è un libro da poterci fare una recensione... e questo è un po' così, se non avete familiarità con questi argomenti, potrete facilmente cestinare il tutto con "mare di scemenze" e non  mi sembra il caso. Quindi se siete a digiuno di determinate conoscenze antropologiche, religiose, e non avete quanto meno una mente MOLTO aperta, non ve lo consiglio.

Questa è la mia copia cartacea (se internet decide di farmi mettere le foto LOL)

non fate caso al casino sulla mia scrivania è che ieri ho disegnato quindi ci sono ancora i residui. E' un libro molto piccolino e si può dire che è venuto lui da me letteralmente, vi racconto; Su una pagina (questa Moon Magik Italia se vi interessano cose di spiritualità e magia) c'era un give away che io personalmente adocchiai perché c'erano due mazzi di oracoli e poi c'erano due pietre e siccome con una mia amica avevamo un interesse comune, ve le faccio vedere:
mannaggia è venuta storta sorry ç_ç Le pietre sono una tormalina nera e una drusa di ametista e per le pietre le mandai il giveaway per farla partecipare e le dissi "vediamo da chi vanno le pietre" e vi giuro che ero convinta, per una serie di motivi, che sarebbero andate da lei e invece sono qui con le carte profetiche, l'oracolo di Marsiglia e il libro di cui parliamo ^^
Allora, avete presente le sciamane che trovate nei vari cartoni animati? del tipo la stega del woodoo nella principessa e il ranocchio (quella vera, no il farlocco che fa patti con gli spiriti in modo del tutto incosciente e con il fine di potere), oppure il vecchio sciamano di Koda fratello orso? Oppure ancora lo sciamano in Pocahontas?
Ecco, questo libro è un viaggio attraverso lo sciamanesimo nel mondo (perché si parla di sciamani di varie culture). Si spiegano i vari strumenti degli sciamani, la trance, le usanze e poi ci sono delle sezioni chiamate "esperienziale" che sono un misto tra una spiegazioni di tecniche ascetiche ed esperienze stesse dello sciamano. Quindi questo libro vi fa capire VERAMENTE cos'è la figura del vecchio saggio, quella figura che nei cartoni animati ci rassicura così tanto, con questo libro vediamo cosa c'è dietro tutto ciò, che sia bello o brutto.
Ad essere sincera è stato il libro che mi ha fatto più viaggiare "attraverso  i mondi" amo il fatto che si parli di mondi che è un concetto che mi è particolarmente caro. Un altra cosa che amo è che cercavo qualcosa che mi facesse entrare dentro il taoismo e altre religioni orientali in  modo "oltre" da come potrebbe fare un libro storico, ed infatti qui ho trovato cose che mi hanno soddisfatta. Si apre poi con questa pagina in cui mi ci sono ritrovata molto.
allora facciamo un piccolo paragone con il profeta di Gibran? Il che va un po' automatico. Ecco, il Profeta è un romanzo che raccoglie tante belle citazioni "spirituali". Questo invece è un viaggio spirituale a tutti gli effetti. Stop.
Dire altro sarebbe un po futile, leggere le parti diciamo descrittive degli strumenti, del rituale (per questo parlavo di antropologia perché si parla molto di culture indigene e tribali) questa è la parte più accessibile, l'esperienziale a mio parere come ho detto prima, bisogna avere la maturità di non denigrare tali esperienze, che se son risultate un po' strane anche a me figurarsi ad una persona che mediamente non si interessa di spiritualità a questi livelli. Ho riscontrato anche veridicità di alcune mie teorie, io sono appassionata e affascinata dalla mente umana (volevo fare anche psicologia LOL ma farò da me mi sa che soldi e sopratutto voglia di un altra università non ci sono. Faccio meglio da sola dato il basso livello delle università italiane) e dato che gli sciamani entrano in varie fasi di coscienza, ho trovato particolarmente affascinante per me questi punti.
Oggi più foto che recensione ... Ah volevo lasciarvi una citazione di questo libro:
"Lo conosci perché passi spesso attraverso il tunnel uterino. La nascita è la prima esperienza sciamanica"
 Dove il "passi spesso" intende nel ciclo delle reincarnazioni del karma.

Molto bello e suggestivo!


-kenny

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