sabato 17 dicembre 2016

Piccole Donne della Alcott diseducative? Smontiamo questi assurdi cinque punti.

Ho appena trovato questo articolo.
Non so se sbranare chi ha scritto l'articolo o chi addirittura ha pubblicato un libro del genere. Sono Allibita.

http://www.cosmopolitan.it/lifestyle/libri/news/a112768/piccole-donne-lezioni-diseducative/

Voglio smontare prima i cinque punti proposti poi parliamo del sedicente libro citato.

1) Le Piccole Donne lavorano e si impegnano a realizzare i loro progetti ma dalle loro conversazioni trapela comunque la loro priorità: un marito e una famiglia con figli. Nessuna di loro, nemmeno Jo, si sottrae a questo progetto e tutte, in fondo, lo ritengono necessario per una completa realizzazione di sé.
Quando ho letto questo punto sono tipo esplosa di risate. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: "ma ste' deficienti hanno mai letto Jane Austen?" Se non l'hanno fatto, ripeto quello che a mio parere è la DIFFERENZA principale tra Jane Austen e May Alcott.
Lizh, Elinor e tutte le "eroine" della Austen ragionano come delle ottantenni del loro tempo! Quelle si che pensano solo ai soldi ed è stato il motivo principale per cui non sopporto NESSUNO dei personaggi della Austen.
Ma parliamo di Jo tanto attaccata. Che Jo realizzi i suoi sogni o no, almeno SOGNA UNA VITA DIVERSA e in barba a quanto possa scrivere chi ha partorito questo articolo idiota, Josephine March voleva diventare scrittrice E CI RIESCE. Ma il fatto che lei alla fine pubblica il suo libro tra l'altro dedicato a Beth e che già prima di questo, lei scrivesse storie per un noto giornale coltivando il suo segno pezzo pezzo no, lo buttiamo. Ma fatemi il piacere! Meritereste l'arresto già solo da questo punto. Senza poi parlare di Amy che non solo viaggia per l'Europa e acquista anche un certo successo a Parigi (una cosa abbastanza rara per l'epoca, una cosa che lei ha potuto fare solo grazie alla ricca zia sennò hai voglia di crepare nel viale dei March) ma il suo innamorarsi di Laurie è così naturale che quando sono sposati, manco te ne accorgi perché più che altro, continuano ad avere quell'atteggiamento di eterna amicizia .... con una marcia in più! L'unica che rispecchia la famiglia tradizionale dell'epoca è Meg ma ci sta, dato che sono tre sorelle (Beth muore prima che possa solo pensare al  matrimonio) e ognuna di loro presenta un tipo di rapporto matrimoniale DIVERSO per quanto possa presentarcelo la società americana del 1832!

2) Gli uomini, ad eccezione di Laurie, hanno un atteggiamento paternalistico nei confronti delle mogli. La signora March racconta alle figlie come il marito abbia saputo guidarla a essere una buona madre, a tenere a bada un carattere impulsivo. John Brook guida Meg a essere accorta con le spese di casa e perfino Jo, complice una notevole differenza d'età, è sottomessa alla indiscutibile saggezza ed esperienza del professor Bhaer.
Siamo nel 1832 ok? Vi dice qualcosa questo? Si chiama contestualizzazione cavoli! Almeno, la signora March da giovane era una donna ribelle (e sappiamo da chi hanno preso Jo e Amy), perché se fosse stata solo una lagna pettegola come la madre di Elizabeth di Orgoglio e Pregiudizio, il signor March si sarebbe fatto sparare in guerra, mi ci gioco la vita! XD Come ho detto sopra, Meg è quella che ha il compito di mostrare un matrimonio in erba dell'epoca e all'epoca, per quanto tu sia ribelle, E MEG NON LO ERA, in casa si tendeva far comandare il marito ma hey, uno contro due perché né Jo né Amy fanno comandare gli uomini mantenendo un rapporto di assoluta parità con i rispettivi compagni e fu proprio questo che all'epoca suscitò qualche critica nell'opinione pubblica. La Alcott ha assolutamente anticipato le coppie moderne e paritarie (sopratutto con Amy e Laurie). Ah! Ma poi, per favore scrivetemelo nei commenti, DITEMI UN SOLO RIGO DOVE JO è SOTTOMESSA AL PROFESSOR BHAUER perché o io sono cieca o chi ha scritto ste' scempiaggini merita il linciaggio. No dico sul serio, mostratemi dove sono, sono curiosa. Avrò letto qualcos'altro e non me ne sono accorta....

3) Meg, dopo aver avuto i gemelli, fatica a trovare un equilibrio tra i suoi diversi ruoli e si lascia assorbire troppo dalla cura dei bambini. John allora comincia a uscire la sera per distrarsi dalla pesantezza degli obblighi genitoriali. Su consiglio della madre toccherà a Meg risolvere la situazione, sforzarsi di essere di nuovo allegra e attraente e solo allora John riconoscerà la sua Meg. Imperdonabile lei che non affronta direttamente con lui il problema. Imperdonabile la signora March che assegna alla figlia la responsabilità della crisi. Imperdonabile lui che ritiene un suo diritto distrarsi e un dovere della moglie apparecchiargli un'atmosfera respirabile
Il mio cervello si rifiuta di commentare ancora una volta una delle più grandi stronzate scritte su questo romanzo. No sul serio.
Sapete, esiste una cosa che si chiama CARATTERE e Meg non ne ha. Meg è la classica ragazza-principessa che sogna il principe azzurro- (praticamente Elinor tra i personaggi della Austen è uguale solo che Elinor sembra un fantasma con una mazza dietro la schiena, Meg è una donna normale) dicevo è la classica ragazza cresciuta con l'idea della famiglia del mulino bianco. A dimostrare come può essere un rapporto matrimoniale di una ribelle e di una sognatrice del 1800 ci sono Jo ed Amy. Se fosse stato un libro solo su Meg allora ok ma ci sono altri personaggi e ognuno ha il compito di mostrare una sfaccettatura della società dell'epoca. La signora March non fa altro che dare un consiglio alla figlia che darebbe qualsiasi madre. Anche mia madre, nel 2016 oggi, mi dice quando sono giù di prepararmi in modo carino perché se ti senti e ti vedi bene riacquisti energia, ed è vero.  E NEL 1832 GRAZIE A DIO NON ESISTEVANO TUTTI QUESTI DISCORSI IDIOTI DI MASCHILISMO, FEMMINISMO E ETICHETTE IDIOTE DI CUI PIACE TANTO FARVI RIEMPIRE LA BOCCA PARTORENDO STRONZATE COME QUESTE  PIANTIAMOLA UNA BUONA VOLTA DI FARE LE PALADINE DEL FEMMINISMO DOVE PALESEMENTE STATE PRENDENDO UN PALO IN FRONTE QUANTO UN TRENO.
Tra l'altro, avete mai cresciuto dei gemelli? Ho giusto una paio di zie e amiche che sono pronte a prendervi a craniate nei denti per quanto avete detto. Il comportamento di Brooke oggi non sarebbe accettabile eppure c'è di peggio (come chi invece di andare solo a bere va a puttane o peggio, picchia la propria  moglie). Di cosa stiamo parlando?

4) La pressione su Jo perché si comporti da signorina e non da maschio è notevole. I suoi modi fanno simpatia ma non sono pienamente accettati. È libera a patto che cerchi di correggersi.
Mi pare che Jo se ne sia sempre sbattuta di queste pressioni. E ripeto SIAMO NEL 1832 MILLEOTTOCENTOTRENTADUE chiaro adesso? Mi pare che nessuno punisca, arresti, insulti, bullizzi o usi violenza su Jo per i suoi modi (per inciso, tutte cose che accadono oggi, nell'epoca della parità dei sessi). E anche TU, se rutti e ti gratti la pancia avrai tua madre che ti piglia a pedate, nel 1800 come nel cinquantamila.

Questa che vedete in basso è Jo (si ho Piccole Donne a fumetti anche) qui è quando Amy è in Europa e pure Lory, Meg è sposata e Beth è morta. Fa le faccende di casa -questo per far vedere i modi da maschiaccio di Jo eh- Anche io ho i modi da maschiaccio ma questo non mi esime dal fare le faccende o mamma mi fa correre, come fa correre a Jo e come fa correre a tutte. Questa immagine smonta anche un'altra cosa: il primo punto. Ci mostra quanto Jo soffra nella vita sociale di tutti i giorni e che quindi aspiri alla famiglia, come lo intende l'articolo, un corno! Stiamo parlando di una donna che legge ma che sopratutto scrive! Quanto credete che possa sopportare una vita monotona come quella familiare? Poco, a meno che non abbia al suo fianco un uomo che non la soffochi e BINGO! Bhauer ha incrociato il suo cammino e dato che non le ha mai messo i bastoni tra le ruote ma anzi, l'ha anche criticata quando lei gli fece leggere le sue storie spronandola ad andare oltre perchè lei LO POTEVA FARE, è il marito ideale per Jo! Laurie non andava bene perché Laurie non l'avrebbe mai criticata, lui la venerava e di conseguenza lei non sarebbe cresciuta! Questo è essere sottomessi? Dove vivete in Arabia Saudita? In Africa? Su Marte?
5) «Le donne devono imparare a essere gentili, specialmente se sono povere», dice Amy a Jo, che non la contraddice. Non è una lezione accettabile, la gentilezza è un valore da coltivare ma non per opportunismo.
 Stiamo parlando di Amy, un personaggio di indole vanitosa e opportunista, ma quando dice questa cosa è anche una bambina di TREDICI ANNI. Jo non la corregge perché sa benissimo che Amy, a dispetto di come parla, ha un cuore grande e gentile di natura e lo dimostrano i fatti, non c'è bisogno che lo dica Jo. (Mi pare che lei a scuola si prese le bacchettate per la questione delle caramelle delle amiche... non ricordo bene perché non ho il libro qui ma mi pare sia così... e poi lei si prese cura di zia March quando Jo smise di andarci).

Smontate ste' cinque stronzate passiamo al libro in uscita:
Per individuarle abbiamo chiesto aiuto alla scrittrice Emilia Marasco, che a fine marzo uscirà con un libro dal titolo Volevamo essere Jo storia di un gruppo di amiche unite sin da piccole dalla passione per Piccole Donne e per la sua eroina Jo, che si ritrovano da adulte a raccontarsi la vita.
posso darvi un consiglio spassionato? .

Invece di comprare queste cose SCADENTI (perché si vede che a questo punto le protagoniste di questo libro hanno letto un libro della Austen con la copertina di Piccole Donne XD) risparmiate sti soldi o se proprio volete comprare un libro, comprate Piccole Donne, ci troverete dentro tante lezioni una per tutte aiutare il prossimo, una cosa così rara oggi.

Cioè questo è quello che traspare dall'articolo. Spero di poter leggere questo libro (intendo quello della Marasco) e di poter capire meglio da dove questo articolo sia stato ispirato perché se volevano fare pubblicità a questo libro parlando di femminismo hanno cannato di brutto! Perché basta leggere DAVVERO Piccole Donne per partire prevenuti a prescindere nei riguardi di un testo che suggerisce queste riflessioni. Se dovessi leggere questo libro e mi accorgo che questi sono solo parti di chi ha scritto l'articolo.... sono molto tentata a procedere di denunce, se fossi la scrittrice diventerei una pazza.

-Kenny.

 

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