martedì 13 dicembre 2016

[Recensione]Edgar Allan Poe- Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore.

Autore: Edgar Allan Poe
Titolo: Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore.
Traduzioni a cura di: Daniela Palladini e Isabella Donfrancesco
Editore: Newton&Compton Editori
Codice ISBN: 978-88-541-6540-3
Trama: "Non c'è racconto degno di questo nome se dalla  prima parola non suscita l'interesse del lettore che deve giungere all'ultima riga per comprendere la soluzione finale", scriveva Boudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica: il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la miglior produzione di Poe, da Ligeia a La Mascherata della Morte Rossa, da I Delitti della Rue Morgue a Lo Scarabeo d'oro. Nei suoi racconti l'analisi e il ragionamento si fondono con l'immaginazione visionaria, creando capolavori  indimenticabili nei quali l'incubo s'allea col delitto, l'amore con la morte.
Voto: 10/5 (eeeeeeh si U.U)
Buy (vi linko anche il manga che vi citerò alla fine):

DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI!

ahhhhh finalmente si parla di uno dei libri dell'ultimo book Haul ^^ e bhè sarà credo una cosa non breve perchè non scherzo se dico che parlo di uno dei miei scrittori preferiti in assoluto. Perché può scrivere il raccapriccio più raccapricciante ma Poe non esalta, nel suo modo di scrittura, il putrido fisico e fine a sé steso come molti horror, ma quello mentale e dio se non ha ragione Baudelaire quando dice che Poe TI INCOLLA! E credo che nessuno mi abbia incollato tanto quanto lui ad un libro. Sono quasi convinta che lui sia uno stregone, che abbia creato una sorta di magia alle sue parole. Per quanto descriva, per quanto ingrippanti siano i suoi ragionamenti, mai e poi mai ti viene a noia ma ti spinge a volerne di più... di solito controllo quante pagine mi mancano alla fine di un capitolo in questo caso era perché non volevo finire la storia, anche se poche erano lunghe altre erano più brevi ma tanto intensi (i racconti) da fare un baffo completo ad intere saghe! Mai e poi mai mi pentirò di aver preso questo libro (ora però ne voglio uno delle sue poesie XD) e prevedo di rileggerlo almeno altre mille volte. Di questa raccolta conoscevo già tipo 4 racconti? comunque li elenco: La Mascherata della Morte Rossa (in assoluto il mio preferito e che mi ha fatto amare Poe dalle medie), I Delitti della Rue Morgue, Il Cuore Rivelatore, Il Mistero di Marie Rogêt e La Lettera Rubata.
Tutte le tre storie relative alle inchieste di Monsieur Dupin le conoscevo grazie a questo libricino qui:

mentre le altre sono racconti reduci dal mio libro di antologia delle medie.
Qualcuno definisce Poe come horror (lo stesso titolo del libro è fuorviante in questo senso) ma per quanto mi riguarda, l'etichetta Horror gli sta troppo stretta. Creda sia più adatto parlare di grottesco psicologico. La cosa che amo di Poe è che rende la follia umana così "normale" che non è più follia è semplicemente l'essere umano. E' assurdo.
Se fossi una scrittrice sicuramente anelerei a QUESTO livello di scrittura anche se è impossibile, perché più andiamo avanti, più mi rendo conto che diventa sempre più impossibile raggiungere un tale coinvolgimento psicologico. Ovviamente ci sono scrittori sublimi anche posteriori a Poe, non fraintendetemi, ma non sono lui. Quello che leggo nei suoi racconti so, che non lo troverò da nessun'altra parte. Poe non ha avuto una vita facile e si dice che il genio o è genio o è follia e di solito nasce nelle persone dannate  (vediamo ad esempio l'arte di Michelangelo) bhè, io stessa mi rispecchio in questa cosa a volte soffrire è necessario per scavare a fondo e trasformare qualcosa, che sia un libro o un dipinto o qualsiasi altra cosa, per dargli l'anima. Ed è quello che traspare in ogni riga di ogni racconto. Un altra cosa degna di nota, anche se questa non è per tutti, è che Poe ha delle conoscenze di base (anche occulte) che vanno al di la della semplice appartenenza ad una qualche massoneria
Egli ha anticipato l'inconscio  nella scrittura. Perché il suo periodare rimanda continuamente ad altri significati oltre quelli palesi. Ciò che è celato è l'ombra della sostanza universale dell'io nascosto  "sono entrato e ho visto le cose segrete", sussurra il millenario papiro di Nu, [...]. Poe ne era al corrente.
 scrive Gabriele La Porta nella prefazione. E ancora...
Certamente Poe ebbe molte conoscenze di esoterismo e di magia storica. [...] ma è continuamente possibile trovare accenni di una filosofia ermetica[...] Ma qui non si deve giudicare quanto ne abbia compreso Poe (di queste arti), quello che interessa è che quella fonte di sapienza ha esercitato un fascino totale su di lui, inducendolo a una scrittura che palpita di mistero anche oggi e che continuerà a farlo chissà per quanto tempo a venire.
 Ma torniamo ai nostri racconti dei quali vorrei dire due parole per ognuno di loro. Il libro è diviso per tematiche quindi vado in ordine su come appaiono nell'Indice:

—VENDETTA E ASSASSINIO

◊Il Gatto Nero. Allora a Poe piace murare viva la gente e gli animali LOL. Premettendo che io sono un amante degli animali e che quindi un racconto del genere, non lo avrei tollerato da NESSUNO, ecco finito questo racconto ero così -> WAAAAA O.O (e ricordate questa mia espressione perché si ripete categoricamente per ogni singolo racconto di questo libro). Devo dire però che il gatto mi ha fatto un po' pena per tutto il racconto ma alla fine si vendica hehehe. Voglio cercare di non spoilerare troppo ma il fatto è che non me ne rendo conto perché per me lo spoiler non esiste! Comunque, la cosa che viene da pensare è cosa scatta nella mente di una persona verso un gatto? I racconti di Poe hanno la capacità di farti pensare a quanto labile pur se tremendamente lucida possa essere la mente umana. Il protagonista sviluppa questo odio per questo gatto che praticamente non gli ha fatto niente (lo stesso tema lo ritroviamo ne Il Cuore Rivelatore), in ambo i casi è qualcosa che provoca il disturbo mentale: GLI OCCHI. Perché gli occhi? Perché gli occhi possono spogliare l'anima e scorgere anche la verità più sepolta ecco perché.

♦ Il Barile di Amontillado. Questo racconto è un po simile al precedente quindi suggerisce più o meno le stesse riflessioni solo che invece di un gatto c'è una persona. Se scrivo queste frasi e avete il libro davanti senza averlo letto vi vien da dire "bene allora posso saltarlo" no? Facciamo questo gioco. Leggetelo lo stesso e fatemi sapere se è stata la stessa cosa.

◊Il Genio della Perversione. Più che della perversione dovrebbe chiamarsi dell'ossessione.  E' il ragionamento lucido di un folle (Poe usa spesso questo espediente, come dire: "vi sembrerà folle quello che sto per dire come solo un folle potrebbe fare..." e cose di questo tipo, e credo lo faccia per far partire già il lettore con l'idea che il protagonista è un folle. Poi c'è la parte meticolosamente lucida del ragionamento: "un folle ragiona così?", e poi il finale che anche se a volte può essere scontato -ad esempio io ho spesso indovinato dove andava a parare il tutto- riesce comunque a sorprenderti) che dopo un delitto commesso viene letteralmente ossessionato dalla colpa finché, sull'orlo della pazzia, confessa tutto. E detto così sembra una trama banale, di nuovo, leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

♦Hop-Frog. Questo è uno dei racconti che più mi ha non disturbato... non so spiegarlo ma mi ha fatto gridare WAAAA al quadrato. La figura di Hop Frog è molto grottesca e dato che ad una lezione di spagnolo parlammo di un nano di corte dipinto da Velasquez, questo racconto mi ha provocato un po' di tristezza

◊Sei Tu il Colpevole. Questo è stato carino perché mi sono divertita ad indovinare il vero assassino e devo dire che l'ho subito smascherato, però la storia mi è piaciuta molto ed è stata una lettura piacevole. Questa è stata anche una delle poche storie che è finita in modo positivo.

—IMMAGINARIO (la sezione che mi è piaciuta un pelino più di tutte)

♦La Sfinge. Questo è stato uno di quei racconti geniali. Parla della suggestione  in base alle prospettiva in cui si osservano le cose. Qui davvero ero WAAAAAAAAW perché davvero non me l'aspettavo! Semplicemente geniale, anche se poi alla fin ti rendi conto che non ci voleva niente a renderlo banale. Bastava non farlo scrivere a Poe (ho già detto che amo Poe vero? )

◊Il Ritratto Ovale.  Anche questo mi ha lasciato a bocca aperta,  mi è entrato nel cuoricino perchè parla di arte, ecco, si potrebbe fare un parallelismo con il ritratto di Dorian Grey perchè più o meno il filo è lo stesso solo che Dorian intrappola la sua cattiveria in un dipinto, Poe ne cattura la vita della donna amata dal pittore. Se Dorian lo usa come mezzo di prevalsa apparendo perfetto sempre e distruggendo se stesso, Poe lo rende grottesco nell'ossessione dell'uomo per la donna tanto da rubarle la vita e metterla in un dipinto piuttosto che far restare in vita il soggetto di tale ossessione.

♦William Wilson. Questo è stato inquietante, parla di un alter ego. In realtà non si è  ben capito se il protagonista vedesse una persona del tutto simile a lui ma fisica o fosse un vero alter ego, comunque immaginate di avere un altro voi stesso che vi smaschera in tutto quello che fate ... molto inquietante.

◊Rivelazione Mesmerica. Ammetto di aver dovuto cercare Mesmer su wikipedia per sapere di cosa si trattasse. Eppure, benché le sue ricerche e i suoi studi siano stati bollati come inutili alla ricerca medica, io non credo assolutamente che siano inutili, stiamo parlando di ipnosi e il cervello è un terreno tanto vasto quanto pieno di sabbie mobili. Come detto più di una volta per me, tutto può essere fino a prova contraria. Tenendo presente che qui si parla dell '800, più o meno, l'ipnosi può aver fatto molti passi avanti. Inoltre questa non è l'unica storia sulla mesmerizzazione proposta da Poe ma questa mi ha colpito particolarmente. Avete presente quando avete una teoria un po' complicata che non sapete ben spiegare e poi ve la trovate tutta scritta lì, parola per parola, ecco cosa mi è successo con questa storia. Detto in breve si parla di una seduta di ipnosi dove l'ipnotizzato spiega la "visione" di Dio.  Mi ha impressionato perché sembrava che fossi io a parlare in questa storia, è stata una storia-specchio (nel mio caso eh).

♦La Mascherata della Morte Rossa. Questa storia, come dicevo su, la conosco dalle medie. Ricordo ancora che quando comprai il libro di antologia per la scuola, in macchina, subito lo aprì e lo sfogliai e.... niente mi lessi e rilessi solo questo racconto. Esercita su di me un fascino strano perché non sono incline a questo genere di racconti quindi normalmente un racconto del genere mi susciterebbe paura e repulsione, e invece ne sono affascinata in una maniera strana, del tipo che devo leggerlo almeno due volte per volta. Adoro l'uso dei colori delle stanze, il nome del principe "Prospero" come se già dal nome volesse prendersi gioco della morte e la morte stessa, che non perdona e non lascia scampo. L'ultima frase mi lascia sempre i bividi...
E quando l'ultimo morì, anche l'orologio d'ebano tacque, e le fiamme dei tripoli si spensero. E il Buio, il Disfacimento e la Morte Rossa dominarono indisturbati su tutto.
 ◊L'Isola della Fata. Questo è un racconto molto particolare; se devo definirlo è suggestivo. É una bellissima e triste allegoria della vita e della morte vista attraverso l'immagine di una fata e il suo profilo che sembra un isola nella notte.

♦Un Racconto delle Ragged Mountains. Questo, come Sei tu il colpevole, mi è molto piaciuto da leggere. È simile ai viaggi nel tempo, racconta di un esperienza parallela tra la realtà e l'immaginario solo senza giratempo di Harry Potter ma la mente come strumento di viaggio non solo nel tempo, ma anche nello spazio tra i mondi. Molto bello.

◊Metzengerstein. Questa storia, non saprei dire se è inquietante o grottesca a me ha ricordato molto il cavallo di ferro, demoniaco, che si trova nell'aeroporto di Denver, se non sapete di cosa sto parlando vi metto una foto
A me questo cavallo mi mette l'ansia, ma ancora una volta nella storia di Poe mi affascina...  e sono così dannatamente curiosa di sapere quale fosse la sua vera storia (del cavallo) perché è chiaramente un cavallo non terreno.

♦L'uomo della Folla. Ecco questo è un racconto sulla curiosità umana. Il protagonista è completamente preso dalla curiosità verso un vecchio e inizia a seguirlo immaginando cosa potrebbe aver fatto arrivando poi alla conclusione che egli è L'uomo della folla. Geniale.

◊Il Silenzio. Una Favola. Questo è un racconto sull'immaginario uditivo. Vi dico solo questo, cosa può fare il silenzio. Pensate alla stanza più insonorizzata al mondo. Vi provocherebbe allucinazioni ed è quello che succede qui più o meno.

♦L'Ombra. Una Parabola. Un ombra che può essere il riassunto dell'altro mondo. La reazione umana di fronte alla morte.

◊La Cassa Oblunga.  Un'altra cosa che ama Poe sono le storie di mare. Questa è la prima che si trova nel libro e come logico, si troverà in una bufera, tuttavia il mistero non è tanto il viaggio quanto una curiosa cassa che un uomo porta con se....
Anche questa l'ho trovata molto carina anche se l'uomo  mi ha fatto pena alla fine...

♦Re Peste. Questa forse è l'unica storia che ha dell'ironia (la principessa Ana-Peste mi fa morire) comunque il sottotitolo è "Racconto contenente un'allegoria" e infatti è proprio questo, un allegoria satirica di come stare a tavola con la morte (e magari fargliela sotto al naso).

◊Perdita di Fiato. Anche questa è una storia strana, c'è un uomo senza fiato e un uomo con un eccesso di fiato che però si ritrovano nella tomba. Alla fine risolvono il problema, tuttavia il tutto sembra non avere senso, però è sfiziosa comunque.

—LA MORTE

♦Berenice. Allora, le storie che rientrano in questa sezione sono bene o male simili tuttavia uniche e particolari tra di loro. devo dire che alcune mi sono rimaste veramente nel cuoricino perché sono state molto malinconiche, una mi ha fatto veramente provare il "mono no aware" giapponese *O* ma torniamo a Berenice.Questa potrebbe rientrare nel genere ossessione, quindi l'amore ossessivo per Berenice porta il protagonista a fare qualcosa che una persona "normale" reputerebbe strana. Ma è così anormale soffrire così tanto da ossessionarsi per una persona?

◊ Eleonora. Ed eccola qui la prima storia bellissima. La descrizione del loro posto magico teatro del loro amore, la promessa e lo scioglimento della stessa. La scrittura di Poe, se è fantastica per rendere vero il grottesco,  è ancor più fantastica per far trasparire una delicata malinconia romantica. Tutto in questo racconto.

♦Ligeia. 
L'uomo non concede se stesso agli angeli e nemmeno interamente alla morte, se non quando s'indebolisce la sua volontà
Questa frase è il fulcro del racconto. L'uomo che non si concede alla morte, in questo la donna, è Ligeia.

◊Morella. Qui troviamo di nuovo il senso di oppressione. Questo è strano perchè si tratta di un oppressione per una cosa amata. Ad un certo punto il protagonista non sopporta più, fin nei minimi particolari, gli atteggiamenti della donna amata. Bene, li ritroverà nella figlia.

♦La Caduta della Casa Usher. Questo racconto ha un ambiente molto gotico. Mi è piaciuta tantissimo e particolarmente l'atmosfera di questo racconto.

◊L'Appuntamento. È la seconda storia che leggo ambientata a Venezia (la prima è stata Armand il vampiro di Anne Rice, tra Venezia e Firenze) e devo dire che entrambe hanno un fascino particolarmente suggestivo. Mi esalto sempre quando le storie, tra l'altro di scrittori stranieri, vengono ambientate in Italia!

♦La Verità sulla Vicenda del Signor Vandermar. Questa è la seconda storia sulla Mesmerizzazione. Questa volta però si induce in ipnosi un uomo che sta per morire, nel momento in cui sta trapassando. È stato così affascinante che quasi non credevo a cosa leggevo.

◊Il Colloquio di Monos e Una. Questo è un altro che è assolutamente entrato nei miei preferiti, ne scrissi un estratto anche su Facebook. E' il colloquio tra due anime che si sono amate in vita. Monos ci spiega come nonostante fosse morto sentisse la presenza di Una. Da notare i nomi. Nel racconto non c'è scritto perché questa scelta quindi vi dirò una mia personalissima opinione. Monos (=uno) lei Una, vuol dire che sono due esseri finiti e completi che in vita e in amore come in morte e in eterno hanno camminato insieme rispettandosi l'un l'altro senza pretese di possedersi, perché prima di tutto appartengono a loro stessi.
"E fu così, mia cara e bellissima, che rivestimmo, ogni giorno, i nostri spiriti di sogni. Fu così che, al crepuscolo, discutemmo dei giorni a venire, quando la superficie della terra, sfregiata dall'Arte, avendo subito quella purificazione che sola poteva cancellarne le geometriche oscenità, si rivestirà di nuovo di verde, di dolci declivi, di ridenti acque da Paradiso terrestre, e tornerà ad essere una degna dimora per l'uomo: -per l'uomo purgato dalla Morte- per l'uomo al cui intelletto, alfine liberato, non porterà più veleno la conoscenza, per l'uomo redento, rigenerato, felice e infine immortale, seppure sempre materiale"
♦Conversazione tra Eiros e Charmion. Simile al precedente solo che questa volta è un colloquio tra un anima antichissima e un anima giovane e su come il giovane descriva la fine della terra. Meno romantico e un po' più apocalittico, solenne.

◊La Sepoltura Prematura. Questo  è un  racconto che spiega egregiamente una paura che penso hanno tutti ossia essere sepolti vivi.
 Si può affermare senza esitazione che nessun evento sia così tremendamente adatto a ispirare un'estrema angoscia fisica e mentale quanto lo è la sepoltura prima della morte.

 —MISTERO

♦ I Delitti della Rue Morgue. Allora, io ADORO monsieur Dupin, come adoro Hercule Poirot che tra l'altro si ispira ANCHE a Dupin oltre che al più noto Sherlock Holmes. Semplicemente seguite i suoi ragionamenti e vi ritroverete in un vortice fantastico, divertitevi come ho fatto io a cercare gli indizi insieme a lui, vi avviso però che Dupin è imbattibile ^.^ Questa storia poi ha la risoluzione del caso in un fatto che nemmeno lontanamente avreste immaginato.

◊ Lo Scarabeo D'oro. Questa storia mi ha gettato a capofitto in una piratesca caccia al tesoro! Se vi piace il genere pirati adorerete questo racconto! (ps: ho adorato la soluzione della parte crittografata, vorrei essere in grado anche io di decifrare cose simili, sono sempre un po invidiosa quando si presentano grattacapi che io non so decifrare).

♦ Il Cuore Rivelatore. Questo è l'altro racconto insieme alla Mascherata della Morte Rossa che conoscevo grazie al mio libro di antologia delle medie, e come il precedente, mi ha sempre inquietamente affascinato. Si ritorna al tema dell'ossessione, agli occhi e all'omicidio senza un motivo apparente se non quello della psicologia del protagonista.

◊Il Mistero di Marie Rogêt. Questo è quello che mi è piaciuto un po' di meno ma non per un motivo che dipende da Poe. Questo racconto si basa su un fatto di cronaca che all'epoca non fu risolto, quindi per ovvie ragioni, Poe non potette concludere il caso quindi non ha finale. E' stato interessante però seguire tutti i ragionamenti di Dupin, in più scaturisce da questo racconto un tema fondamentale, ossia l'influenza dei mass media ma sopratutto CHE TIPO DI INFORMAZIONI DANNO I MASS MEDIA. C'è un discorso interessante di Dupin anche sulle masse a cui i mass media si rivolgono. Senza alcun dubbio da leggere e riflettere.

♦La Lettera Rubata. Questo è il racconto più leggero con Dupin protagonista ed è anche divertente. Si trova anche nel libricino su, ma sinceramente non lo ricordavo come racconto (perché ad essere sincera mi è rimasto impresso i delitti della rue Morgue). Comunque un importante lezione: Se vuoi nascondere qualcosa, mettila sotto il naso di tutti!

—TERRORE

◊Una discesa nel Maelström. Come dicevo, a Poe piacciono le storie di navigazione e qui da sfogo a tutta la sua fantasia per dipingere un mare VIVO. Si parla di un vortice, una cosa tipo Cariddi dell'Odissea. Non potete far altro che tenere il respiro come se sta cosa mostruosa vi si spalancasse davanti agli occhi.

♦Il Manoscritto trovato in una Bottiglia. Altra storia di mare, si parla di un naufragio e di una possibile nave fantasma su cui il protagonista si trova catapultato. Non si capisce precisamente se l'equipaggio è fantasma o solo invecchiato per qualche motivo ma dato che nessuno si accorge di lui, la prima opzione è la più plausibile. Secondo voi? Fatemi sapere!

◊Il Pozzo e il Pendolo. L'ultimo racconto e probabilmente il più ansifico di tutto il libro. Mi ha messo molta ansia. Si tratta di una condanna a morte, ma lascio giudicare voi. Dico solo che ho sofferto tutto il TEMPO, secondo per secondo, oscillazione dopo oscillazione con il protagonista. Come diceva la prefazione? Che il lettore diventa il protagonista delle storie? SI, DANNAZIONE , SI! sopratutto in storie come questa, e in sepoltura prematura.

Ho amato di questo libro OGNI PERSONAGGIO anche solo quelli citati e nemmeno descritti, perché al contrario di chi ha bisogno di artificiose descrizioni per un passante a cui il lettore non può fregar di meno, Poe non te li descrive, ma anche solo scrivendo "quello gruppo di ragazzi" vorresti sapere tutto su di loro, cosa ci fanno li e perché e Poe non ti accontenta ed è QUESTO che cattura la tu attenzione (ma attenzione c'è anche chi questo modo di fare  NON LO SA USARE). E ora prima che mi dilunghi di nuovo sulla psicologia di ogni minima storia/ personaggio mi do una botta in testa e posto hahaha alla prossima!


Piccola curiosità: esiste un manga di Hagio Moto ispiratosi alle vicende di Poe solo che non si parla del Poe storico... per ulteriori informazioni Edgar e Allan Poe

-kenny

Nessun commento:

Posta un commento