martedì 3 gennaio 2017

[Recensione/Analisi]1984- George Orwell

Autore: George Orwell
Titolo: 1984
Traduzioni a cura di: Stefano Manferlotti
Editore: Oscar moderni
Codice ISBN: 978-88-04-66823-7
Trama: 1984. Il mondo è diviso in tre superstati in guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. L'Ocenia, la cui capitale è Londra, è governata dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia che interviene al minimo sospetto.Tutto è permesso, non c'è legge scritta, Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare, tranne amare. Tranne divertirsi. Insomma: tranne vivere, se non secondo i dettami del Grande Fratello.Dal loro rifugio, in uno scenario desolante, solo Winston Smith e Julia lottano disperatamente per conservare un granello di umanità...
Scritto nel 1948, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.
Voto:5/5
Buy(+lingua originale):
DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI!

Allora, di questo libro più che una recensione voglio analizzarlo insieme a voi (quindi lo troverete in due categorie sia in "libri" che in "analisi"). Mi sono ritrovata a prendere addirittura appunti il che non accade al di fuori dei libri universitari di solito. A livello di recensione si può dire che è molto scorrevole quindi anche se può sembrare pesante per tema, la scrittura lo rende fluido ma anche se così non fosse, vi invito caldamente a leggerlo TUTTI e a fare un sforzino in più perché sicuramente questo libro vi mette in faccia quello che mai dovrebbe accadere nel mondo ( e che ahimè accade in posti come Corea del Nord, Turchia, molte parti dell'Africa ecc).
Innanzitutto vorrei farvi una domanda che mi ronza in testa già da molto prima che riuscissi a mettere le zampe su questo libro; Quante persone che oggi guardano il "Grande Fratello" (lo show), credete che abbiano letto questo libro? (non dico compreso, mi basta solo averlo letto). Personalmente, se lo avessi letto anche senza capirne molti degli aspetti, avrei chiuso la TV già alle sole pubblicità di uno show che richiama quell'ideologia.
1984, pubblicato nel 1948, è senz'altro il più famoso esemplare del filone ispirato dalle spettrali inquietudini che le due guerre e l'olocausto atomico avevano evocato. E' la parabola apocalittica delle più grandi paure orwelliane- il totalitarismo, la falsificazione e la perdita di memoria storica indotta dai mezzi d'informazione, la corruzione del linguaggio, l'annullamento dell'identità individuale-, convogliate nella raggelante descrizione di una società del futuro contro cui combatte, ancora una volta, l'ultimo eroe.
 si legge nella prefazione e per inciso, io e Orwell abbiamo le stesse paure. Sopratutto l'annientamento della memoria storica del linguaggio e della libertà individuale.
Purtroppo, ho avuto modo di capire nella mia vita che le persone che si intendono un minimo di storia si dividono in due categorie: Quelli estremamente fedeli alle versioni ufficiali anche se queste, palesemente, fanno parecchia acqua; e continuano nonostante abbiano vissuto un episodio chiaramente falsificato in via ufficiale davanti ai propri occhi (sto parlando della spiegazione ufficiale fornita per la caduta delle torri gemelle), e quelle persone che come me, non ci credono se non ci mettono il naso. Il problema sorge quando di mentalità chiusa della prima categoria, appartengono persone che hanno un certo spessore nella cultura nazionale e che dovrebbero prendere la verità storica come una missione divina altroché. Se volete leggere qualcosa sui falsi storici ho già recensito un libro che ne parla di alcuni (come la donazione di Costantino) Qui . Ovviamente, come è logico che sia, questo come altri libri di Gardner vengono molto criticati ma hey, è questo ciò che suscita qualcosa di scomodo. A prescindere da questo, la nostra storia è qualcosa che ci appartiene come il DNA, pensare solo di volerla camuffare o cambiare è un ATTO CRIMINALE e andrebbe severamente punito. Comunque, che vi piaccia o no, prendere coscienza del "la storia la scrivono i vincitori, SEMPRE" vi permetterebbe di farvi quelle due domande che darebbero il via alla fine di ogni male, perché innanzitutto vi susciterebbe il sentimento di voler cambiare questa tacita legge.
Mentre rileggevo appunto Mito e Magia di Gardner che ho linkato su, ho trovato un passo che mi ha colpito perché avevo letto proprio poco prima in 1984. L'ho ricopiata come status su Facebook e la riporto qui:
"É esattamente quello che é capitato nel momento in cui la cristianità ha voluto imporre tramite l'inquisizione il suo potere sulla tradizione magica del Paganesimo, arrivando peró al paradosso che é proprio grazie a questa operazione di camuffamento e repressione, di propaganda, che noi adesso siamo ancora in grado di venire a conoscere alcuni fra gli aspetti più antichi e misteriosi delle tradizioni pagane"
-Mito e Magia del Santo Graal 
"nel medioevo vi era l'inquisizione. Un autentico fallimento. Dichiarò di voler sradicare l'eresia e finì per renderla immortale"
1984- O'brien spiega a Winston il fine del grande fratello.
Ho sempre odiato l'inquisizione, non accetto il fatto che molte persone innocenti abbiano pagato per la follia umana, un VERO sterminio come quello degli Indiani d'america che però passa in secondo piano nel momento in cui si parla di ebrei. Non voglio stare a dilungarmi su questo perché meriterebbe una questione a parte ma vi invito semplicemente a chiedervi Perché. Tornando a noi, questo passo, però, mi ha spinta anche da un lato a "ringraziare" per il fatto che la chiesa ha camuffato e non STERMINATO le tradizioni pagane. In 1984, invece, avviene proprio questo! L'eliminazione COSTANTE del passato e la falsificazione storica. Lo stesso Winston Smith, il protagonista, lavora proprio in questo reparto del governo (che per presa di culo si chiama Ministero della Verità) proprio come se Orwell avesse voluto dare una certa importanza a questo grave atto criminale piazzando lì il protagonista.

"Se il partito poteva ficcare le mani nel passato e dire di questo o quell'avvenimento che non era mai accaduto, ciò non era forse ancora più terribile della tortura o della morte? [...] E se tutti quanti accettano la menzogna imposta del Partito, se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera. 'chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.' diceva lo slogan del partito"

Passiamo al linguaggio. Il capitolo in cui si spiegano i principi della Neolingua (cioè la lingua UNIVOCA che sostituirà tutte le lingue dell'Oceania) ricorda un po' il progetto di cui si parlava un po' di tempo fa di rendere l'inglese una lingua universale e lo è... tuttavia non come la Neolingua che ci ritroviamo qui. Ci ritorneremo poi dopo nello specifico, volevo dire solo che come studentessa di lingue, esami di linguistica e filosofia del linguaggio, questo argomento di una lingua univoca mi turba e non poco, perché ammesso e non concesso che alcune teorie parlino di una lingua univoca primigenia (o un gruppo ristretto di lingue tra cui l'Indeoeuropeo -ancora in pieno dibattito sulla sua effettiva esistenza- come radice di gran parte delle lingue del mondo) la questione rivolta a oggi avrebbe un senso del tutto diverso dato che oggi ci sono cose che miliardi di anni fa non esistevano come gli interessi economici, tanto per dirne una. A tal proposito condivido il pensiero del filosofo linguista Humboldt:
"Humboldt assume una posizione eccentrica nel riconoscimento del nesso indissolubile tra popolo, lingua e nazione, egli celebra la diversità delle lingue perché comprendere il linguaggio, nella vastità delle lingue, significa comprendere l'uomo. Le  lingue hanno nella loro diversità, tutte PARI DIGNITÀ poiché ciascuna è il frutto della facoltà del linguaggio. Dietro alla diversità delle lingue si cela, quindi, una radice comune: esso è un processo universale, uguale in tutte le lingue ma in tutte diversamente regolato." 
mentre Whorf dice: 
"Non esistono lingue primitive; al contrario la conoscenza di lingue sconosciute e diversissime può essere un mezzo per accrescere la trasmissione della cultura e il progresso della scienza. In questo senso, l'ideazione di una lingua universale (semmai possibile) sarebbe un danno IRREPARABILE per l'umanità; il fatto che gli uomini parlino una sola lingua farebbe prevalere solo un certo tipo di logica e restringerebbe la possibilità di evoluzione del genere umano" 
-entrambe le citazioni tratte da Il problema del significato, tra linguistica e filosofia del linguaggio di Filomena Diodato 
Bella vero la globalizzazione? Quello che dice Whorf è ESATTAMENTE quello che succede nel momento in cui la Neolingua diventa la lingua assoluta (obiettivo che sarà ampiamente raggiunto, secondo Orwell, nel 2050 e questa data credetemi, mi ha messo i brividi). La Neolingua fa esattamente questo, dimezza letteralmente i vocaboli per esprimersi dando modo alle persone di avere un campo limitato di realtà non avendo termini per definire cose come "libertà" concetto eversivo per il partito. Il lavoro che fa Orwell è molto interessante a livello linguistico ma fortunatamente poco praticabile (e speriamo che nessuno prenda ispirazione da questa follia) nella realtà.

"A ogni nuovo anno, una diminuzione nel numero delle parole è una contrazione ulteriore della conoscenza"

Per quanto riguarda la libertà individuale, beh, almeno io mi sento letteralmente in trappola nel periodo che stiamo vivendo figurarsi in una situazione come quella, probabilmente mi sarei ammazzata o mi avrebbero "vaporizzato" al minuto uno. Si perché la gente si vaporizza, nessun cimitero, nessuna memoria passata, semplicemente smetti di esistere PER DAVVERO.
Davvero, manca solo l'Isis ma poi c'è tutto in questo libro, la cosa grave e che ci sono cose che noi stiamo vivendo ma che molti NON vedono.
La descrizione di Londra (che dal partito viene chiamata Pista 1, manco fosse una base militare) vi giuro è la descrizione precisa di Pyongyang in Corea del Nord! Sono andata a controllare le date per essere sicura di non sbagliarmi ... la Corea fino al 16 agosto del 1945 era sotto il dominio Giapponese dopodiché venne divisa temporaneamente e rimase in questa situazione provvisoria fino al 50. Proprio nel 48 si instaurò la dittatura nordcoreana ma era appena nata quindi non era ancora formata nella forma attuale no?  Eppure è impressionante il modo in cui gli somiglia -la Londra Orwelliana-.

"Sebbene splendesse il sole e il cielo fosse di un azzurro vivo, sembrava che non vi fosse colore nelle cose, se si eccettuavano i manifesti incollati in ogni dove.
[...]Lo colpì il fatto che ciò che veramente caratterizzava la vita moderna non era tanto la sua crudeltà, né il generale senso d'insicurezza che si avvertiva, quanto quel vuoto, quell'apatia incolore.
[...]trecento milioni di persone con la stessa identica faccia."

Pyongyang è grigia e cupa. L'unico colore è la gente perché è umana nonostante cicciobombachin (lo odio) giochi a fare dio MA, ci troverete anche colore sapete in cosa? Nei fiori. Tutto è pieno di fiori ... il problema è che spesso sono fiori per adornare le immagini di Kim Jong-il esattamente come i manifesti del grande Fratello nella Londra Orwelliana. Qualcuno ha detto che se lo schiavo inizia ad abbellire la propria prigione non la abbandonerà mai più.

Lo stato del grande fratello ha una struttura piramidale, e come tutte le cose che hanno questa struttura, implica che c'è un élite al vertice e la massa in basso; è l'esatto schema della società di oggi. (è francese ma per capirlo io che odio il francese è capibile)
Levando gli altri due triangoli prendiamo una sola piramide, il sistema piramidale, per forza di cose genera disuguaglianze sociali e chi sta in alto, farà sempre in modo di rimanerci, anche se questo dovesse significare sterminare mezzo mondo (come è stato fatto), o sterminare la memoria storica (cosa che si è fatta e si continua a fare, anche se subdolamente in maniera impercettibile e non palese per tutti come in 1984)  ed ecco che l'equazione 1+1 minore di 2 dove l'uno che sta in cima non permetterà ad un altro 1 di salirci e quindi non farà mai due = sistema egoistico, finanziario, capitalistico e tutte le ideologie politiche esistenti.
Il nostro mondo ha  quasi dimenticato totalmente quello che le culture pagane preservavano ossia un sistema a cerchio, dove l'uomo era COMPRESO nell'ecosistema e non superiore ad esso, dove una formica non era ne più in basso ne più in alto dell'uomo e dove 1+1 fa la forza raddoppiata di due. Se vi capita di informarvi su paganesimo e neo paganesimo troverete che sono "religioni" (c'è un motivo per cui lo metto tra virgolette ma divago troppo) che sono molto naturali e che si impongono di ricreare la connettività tra l'essere umano e la natura ... cosa che tutti avremmo bisogno di fare. Viviamo in un epoca dove ci sono persone che hanno tutto il potere di attuare il grande fratello, fortunatamente le persone (le masse) non hanno dimenticato del tutto, anzi, si stanno riappropriando di questa connettività, stanno ritrovando l'umanità sopita negli ultimi anni dal consumismo spietato.... il problema è che è un processo troppo lento il nostro. É questo quello che Winston e Julia cercano di coltivare disperatamente. Non è un caso che il loro primo appuntamento avviene in una radura fuori città, tra la natura. Loro non sono macchine al servizio di una grande macchina, SONO PERSONE. (E questo dovrebbero ricordarlo gli schiavisti del lavoro che fanno lavorare le persone fino ad orari assurdi per uno stipendio da fame. Ne sa qualcosa il Giappone -dove però lo stipendio almeno non è da fame- e il suo fenomeno dei Karoshi, le morti per il tropo lavoro -ve lo dico spicciolo , LA GENTE SI UCCIDE e non perché non può mangiare a fine mese, situazione che sta avvenendo in Italia invece-).
La prima cosa che fa Winston, prima di connettersi con la natura (la radura) e con la sua stessa umanità, il femminile (Julia) fa una cosa semplicissima, una cosa che serve prima di tutto a connettersi con se stesso ed è iniziare un diario. Il fatto che lui lo scriva pensando di riferirsi a qualcuno e badate bene, non alle generazioni future cosa che lui pensa anche di fare, ma che per lui perde subito senso dato che è un fine troppo generico, ma ad una persona, nel suo caso O'Brien non può che significare due cose: 1) L'uomo è solo (in un sistema così strutturato, o meglio, viene isolato, sconnesso da se stesso). E quando l'uomo è solo ha paura. E quando ha paura è facilmente domabile. Il grande fratello come ogni forza politica aggressiva, basa su questo il suo potere, tenere costantemente le masse in una situazione di paura per renderle ubbidienti.  Avrete sentito parlare ultimamente, molto più che negli anni 80 ad esempio, del sistema problema-reazione-soluzione? Lo schema dei False flag per intenderci, e questo è quello che usa la politica. Molto più grave è che questo schema lo usi la chiesa (qualsiasi, anche se quella cristiana ne è la portabandiera). Molte persone hanno insite dentro di se il bisogno di un papa o un prete per far da tramite con il mondo divino. Questa è la prima differenza in assoluto tra religione e spiritualità. Winston  è un uomo perso sopratutto spiritualmente. In questo libro non si parla di chiesa quindi presumo sia stata abolita totalmente. Ciò vuol dire che il grande fratello non concede nemmeno una "libertà spirituale" anche se fasulla e totalmente in linea con il partito. D'altronde O'Brien ci spiega chiaramente, nel pezzo che ho citato su,quale sia stato l'atteggiamento fallace della chiesa. 2) Nella sua ricerca di un pastore, di una guida, Winston si attacca alla prima persona che anche solo tramite uno sguardo, gli ha trasmesso la sicurezza di cui ha bisogno fregandosene se questi è onesto, un membro della psicopolizia o il grande fratello stesso (cosa che io credo sia vera, cioè che O'Brien sia il grande fratello, poi dico perché.). Ma questo, almeno a me, ha fatto riflettere anche su un'altra questione; vero che Winston è in un momento di debolezza assoluta, ma quanto può essere un mentalista O'Brien? sopratutto per accorgersi di atteggiamenti eversivi anche se inesistenti come nel caso di Winston? Fa paura pensare una cosa simile eppure se mettiamo che esistono cose come l'MK Ultra, non dovrebbe sorprendere un personaggio del genere.

Il governo è formato da ministeri che per nome sono una vera presa per il culo (scusate il termine). Quando leggevo quei nomi io mi sono sentita profondamente offesa. Il fine è questo. Presupponendo che le masse adorano il grande fratello (qui sono obbligate ma in posti come in Corea del Nord la maggior parte non finge di adorare il partito, lo venera davvero, perché non conoscono il mondo esterno e chi invece capisce un po di più scappa) tornando a noi, si scelgono cose che la massa non può capire un po' come se fossero messaggi subliminali. É quello che succede oggi con i simboli di cui si è soppressa la memoria come dicevo prima, e non si da modo alle masse di conoscere più quei misteri quindi la gente non capisce cosa può significare ad esempio una stella a cinque punte oppure quella con sei, esotericamente parlando. I nomi sono tipo Ministero dell'ABBONDANZA che avverte sempre che le porzioni di cioccolato sono dimezzate, Ministero della VERITÀ, dove lavora Winston, che serve appunto rendere vero tutto quello che dice il partito o meglio, per FALSIFICARE TUTTA LA STORIA. Per esempio, gli stati sono tre: Oceania, Estasia e Eurasia. Devono essere sempre in guerra tra loro per mantenere lo stato di cose ( e questo ancora una volta mi ricorda sia l'attuale condizione mondiale, sia il motivo per cui non si uniscono le due Coree, tra l'altro, probabilmente dietro i tre stati c'è un unica matrice che ha diviso in tre un mondo unitario per dare l'illusione alle masse di stare sempre in guerra, questo poi verrà spiegato sia da O'Brien sia dal libro del criminale numero uno: Goldstain e lo pensa la stessa Julia prima di loro, addirittura lei arriva a  intuire che le bombe su Londra vengano sganciato dallo stesso grande fratello per far credere all'esistenza della guerra), L'Oceania per tutto il tempo è alleata con l'Estasia e combatte contro L'Eurasia, se le cose cambiano improvvisamente il ministero della verità ha il compito di cancellare letteralmente tutto quello che dice che l'Oceania è stata alleata dell'Estasia e cambiarle in  modo che sia sempre stata alleata dell'Eurasia. Una cosa FOLLE. Il Ministero della PACE che in realtà si occupava dell'eterna guerra affinché restasse tale ovvero eterna e, il ministero più terribile di tutti, quello dell'AMORE, il cui compito era letteralmente quello di torturare e mandare a morte i traditori di stato. In questo ministero troviamo la terribile stanza 101 una stanza dove tutti tecnicamente sanno cosa contenga ma nessuno sa effettivamente cosa, mi spiego, tutti sanno che in quella stanza c'è la morte ma nessuno sa come essa avvenga. (Mi spiace spoilerone ma in un analisi di questo tipo NON posso non fare spoiler) Tutti hanno paura di quella stanza e a ragione. Perché moriranno per mano della loro paura più grande. Perché il numero 101? Questa è una curiosa coincidenza che mi è successa. Mi sono ricordata di un video che vidi, UNO DEI PIù BEI VIDEO-ANALISI mai trovati sul tubo, sul film Matrix (senza contare che inizio a pensare che Matrix si ispiri a questo libro tremendamente) vi posto direttamente il video. Non ne è uno ma i continui li trovate accanto nei video suggeriti o comunque nel canale che si chiama Morte Bianca. Viene esattamente citata questa stanza 101 di Orwell dal minuto 2.44 ma vi consiglio di vederli tutti ;)
Perché questa "presa per il culo" come la chiamo io, di mettere nomi belli a cose terribili? in realtà non è che il grande fratello si sia ubriacato e ha messo nomi a caso (purtroppo) ma è tutto frutto del BIPENSIERO La filosofia politica del grande fratello. Anche il nome di grande fratello è contrario al suo senso originario. Questo sia per destabilizzare la certezza linguistica e inserire quindi con più facilità la Neolingua che usa lo stesso sistema per dimezzare i vocaboli della lingua, e sia per destabilizzare i cardini su cui ogni società umana si basa  perché l'unico cardine deve essere il partito, il SOCING (= sta per socialismo inglese, questa è un altra cosa che mi ha sorpresa... pensavo somigliasse più al comunismo russo e invece Orwell scrive del socialismo... ). Comunque sono davvero combattuta se considerare la teoria del Bipensiero come la più crudelmente geniale dominazione mentale di massa mai pensata, quindi complimentarmi o rabbrividire al pensiero che qualcuno abbia solo potuto pensare a questa mostruosità. Sono comunque curiosa di sapere se qualche psicologo/psichiatra ha preso in considerazione di studiare gli effetti del bipensiero orwelliano e ne abbia scritto qualche saggio.Se ne sapete qualcosa, fatemelo sapere nei commenti grazie!  In una mente che ancora ricorda il passato, che ancora il bipensiero non ha attaccato, si crea una tremenda confusione:

Capisco COME, ma non capisco PERCHÉ.

"Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi se l'aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro. In fin dei conti come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente è sotto controllo?"


Ah! Un'altra cosa che il video di Matrix ha in comune con 1984 è proprio il degrado in cui versano le masse i prolet. Ad un certo punto Winston ci fa sapere che tutte le speranze di chi soffre questo status quo sono riposte proprio nel risveglio dei prolet, la massa, senza gli schiavi il grande fratello non ha nulla su cui esercitare il potere, e questo è quello che accade oggi. La massa analfabeta è indispensabile per il sistema capitalistico (e questo viene anche spiegato ad un certo punto ma lo rispiego) perché essendo non pensante e "viziato", imbottito di falsi ideali, l'uomo massa CONSUMA, legittimando, di fatto, lo status quo. Il problema è che il grande fratello è riuscito ad arginare anche questo rendendo di fatto i prolet veramente inutili. Anche se si ribellassero e informassero. Li ha resi invisibili. Nessuno si cura di loro e, emarginandoli nei loro quartieri blindati in modo che in nessun modo abbiano contatto con chi è al di sopra anche di un gradino nella piramide, sono abbandonati ad essi stessi e al degrado. Il grande fratello non si nutre dei consumi dei prolet ma di se stesso.

Winston riguardo i prolet:
"Se avessero voluto, avrebbero potuto fare a pezzi il Partito l'indomani stesso. L'avrebbero pur dovuto fare, prima o poi. Eppure...
Finché non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finché non si ribelleranno, non diverranno coscienti della loro forza. [...]
Perfino quando in mezzo a loro serpeggiava il malcontento, questo non aveva sbocchi perché, privi com'erano di una visione generale dei fatti, finivano per convogliarlo su rivendicazioni assolutamente secondarie. Non riuscivano mai ad avere consapevolezza dei problemi più grandi."

In base a questo ultimo pezzo vi lancio un appello che nasce dal fatto che osservo fin troppo la gente che sta su Facebook. Levatevi il maledetto vizio di pensare solo ai fatti vostri e al vostro orticello, imparate ad informarvi  E PREOCCUPARVI per cosa avviene ANCHE nel mondo! Già questo sarebbe un passo notevole per aprire le nostre vedute.
E poi, quello di cui vi dicevo, la loro esistenza inutile
"I prolet e gli animali sono liberi"

Un altro argomento importante è come vengono viste le donne. All'inizio, Winston odia Julia. Ecco cosa pensa delle donne:

"Detestava quasi tutte le donne, sopratutto quelle giovani e graziose. Erano infatti le donne - e specialmente le più giovani- a fornire al Partito i suoi affiliati più bigotti, pronte com'erano a ingoiare ogni slogan, a prestarsi a fare le spie dilettanti e le scopritrici  dei comportamenti eterodossi".

Questo pensiero non è del tutto vero. Non sono le donne le ferventi bigotte ma vedremo più avanti chiari esempi di bigotti fuori da ogni fascia sociale e genere, per esempio, il suo collega di lavoro -di cui non ricordo il nome pardon- che cresce i suoi bambini in pieno dogma del socing e infatti, saranno i suoi stessi bambini a denunciarlo. Il grande fratello non si spreca mica a creare situazioni identificate come reato, semplicemente fa in modo che la gente, sopratutto quella vicina come i parenti, si portino spia a vicenda denunciando l'unico reato esistente ossia lo PSICOREATO, esatto gente, PENSARE è il reato. In virtù di rendere e snaturare la natura umana, la prima cosa che si deve NON demonizzare, come fece la chiesa ai tempi dell'inquisizione rendendo di fatto le donne, oggetto proibito di desiderio (che poi uccisa una si poteva provare passione con un altra) ma spegnere OGNI ISTINTO NATURALE e l'atto che più risveglia  l'istinto, l'atto naturale che consente a l'uomo sia di preservare la specie sia di connettersi con la natura (Winston e Julia nella radura non si guardano mica eh XD) è il sesso.

"Non il semplice amore per una persona, ma l'istinto animale, il desiderio indifferenziato, nudo e crudo. Era questa la forza che avrebbe mandato il partito i pezzi. [...] Il loro amplesso era stato una battaglia, l'orgasmo una vittoria. Era un colpo inferto al Partito. Era un atto politico"

Ancora Julia spiega:
"Quando fai l'amore consumi energia. Dopo ti senti felice e te ne freghi di tutto il resto, e questo loro non possono permetterlo. Loro vogliono che tu stia sempre lì a scoppiare d'energia: tutte queste marce, queste grida di acclamazione, questo sventolio di bandiere, non sono altro che sesso andato a male. Se dentro di te ti senti felice, perché mai ti dovresti entusiasmare per il Grande Fratello, i Piani Triennali, i Due Minuti d'Odio e tutta quella merda?"

Non si doveva provare MAI attrazione o voglia sessuale per nessuno. Il grande fratello è riuscito a rendere meccanico anche questo. E a privare le donne della loro scintilla femminile e sacra rendendole macchine quanto gli uomini d'altronde.

"Al matrimonio si riconosceva il solo scopo di procreare figli da mettere al servizio del Partito. Il rapporto sessuale doveva essere considerato un atto di scarsa importanza e vagamente disgustoso, come un clistere"
Winson parlando della ex moglie:
"Se ne stava lì, con gli occhi chiusi, senza fare resistenza, senza collaborare: si sottometteva"

A me ha ricordato un po' le donne timorose a causa del dogma della verginità non so voi XD Spezzare il legame con la femminilità con colei che da la vita e che quindi è la promotrice dell'istinto umano è necessario per creare un mondo MORTO come questo del partito. Eppure tutto il fulcro della loro umanità lo troviamo qui:

"Non intendo questo. Confessare non è tradire. Non importa quello che dici o non dici, ciò che conta sono i sentimenti. Se riuscissero a fare in modo che io non ti ami più... quello sarebbe tradire".
Julia restò per qualche attimo a riflettere. "non lo possono fare" disse infine" E' l'unica cosa che non possono fare. Possono farti dire tutto, TUTTO, ma non possono obbligarti a crederci. Non possono entrare dentro di te".
"No" disse Winston un po'rinfrancato, "no, quel che dici è verissimo, non possono entrare dentro di te. Se riesci a SENTIRE fino in fondo che vale la pena conservare la propria condizione di esseri umani anche quando non ne sortisce alcun effetto pratico, sei riuscito a sconfiggerli".
[....]
Nessuno sapeva cosa accadeva nel Ministero dell'Amore, ma lo si poteva immaginare: torture, droghe, strumenti sofisticati che registravano le reazioni nervose, un cedimento graduale indotto dalla mancanza di sonno e dagli interrogatori continui. I fatti, certamente, non si potevano tenere nascosti. Li si poteva estorcere con la tortura. Se però l'obiettivo non era la sopravvivenza, ma la conservazione della propria sostanza umana, che importanza aveva tutto ciò? Non potevano cambiare i sentimenti. Anzi, neppure voi potevate cambiarli, neanche volendo. Potevano portare allo scoperto, fino all'ultimo dettaglio, tutto ciò che avevate detto, fatto o pensato, ma ciò che giaceva in fondo al cuore e che seguiva percorsi sconosciuti anche a voi stessi, restava inespugnabile.

E qui parte un altra osservazione; entrambi si tradiranno. Nonostante la loro forza di umanità che è sicuramente più forte di qualsiasi persona in quella Londra abbruttita, nonostante se lo siano promesso, nonostante la loro coscienza sveglia rispetto a tutto questo entrambi falliscono. Perché? Sotto viene spiegato cosa succede nel Ministero dell'Amore quindi entrambi sanno che se venissero catturati, avrebbero ricevuto un determinato trattamento, eppure non ce la fanno. Credo io, (mio parere personale), che solo persone con la mente disciplinata a livelli estremi (se non ascetici) avrebbe potuto rimanere fermo a se stesso. Qualcuno che non si lasci dominare dalle proprie paure. Per esempio, per Winsont sono i topi. Quella paura primordiale che proprio non riesce a domare e che alla fine gli fa tradire Julia.  In realtà entrambi moriranno due volte, nella stanza 101 e alla vera fine tradendo se stessi ben due volte. Ma ci arriviamo, però anticipo che il finale mi ha deluso. Fossi stata Winston mi sarei uccisa. Poi spiego.

Parliamo adesso di Goldstein. Personaggio tantissimo nominato ma che mai viene alla luce, un po' come gli illuminati di oggi, tutti ne parlano ma nessuno li vede e nessuno sa se esistono ma se ne usano simboli ecc. Solo che Goldstein farebbe la parte del buono, dell'eroe, del ribelle, del traditore per antonomasia. La cosa che mi ha colpito (e ammetto non poco) è che sia un ebreo. (Sapete no che l'elite finanziaria occulta mondiale è detenuta da famiglie ebree aschenazite e sottolineo ASCHENAZITE non tutti gli ebrei sono merda, se volete saperne di più sul tubo dovreste trovare qualche documentario al riguardo, e questa non è una teoria basta che cercate Rothshild ovunque per vedere cose che farebbero accapponare la pelle a chiunque che ci crediate o no). Penso che rendere Goldstein un ebreo sia una diretta conseguenza della seconda guerra mondiale, ma che alla luce di nuove passate versioni storiche (ma guarda un po') oggi stona molto.Però il punto non è questo quanto quello, di creare un FALSO DIO, il FALSO PROFETA che salverà tutti. Questa è una delle lezioni che oggi come non mai dovremmo trattenere dalla lettura di questo libro. É un po' come si sta facendo con Putin, renderlo lo sbirro buono ma in realtà fa solo quello che è in linea con gli interessi globali. Questa stessa visione la si può applicare anche alla politica più in piccolo; qualunque cosa tu voti, non voterai mai a tuo favore fin quando restiamo in una struttura piramidale. Stessa cosa può applicarsi alle religioni ma qui non voglio entrarci in tale sede.
Contro questo individuo ci sono i famigerati "due minuti di odio" una vera e propria seduta di manipolazione mentale atta a suscitare odio nelle messe per qualcosa che forse nemmeno esiste, ma l'importante è che essi ci credano. Non vi ricorda qualcosa? Che so tipo la campagna di odio contro i musulmani o gli immigrati oggi? Più avanti capiremo che Goldstein è un personaggio inventato. Questo non ci verrà mai detto. Io personalmente l'ho capito quando Winston e Julia vanno a casa di O'Brien e questi spiega com'era strutturata la ribellione "per motivi di sicurezza" nessuno conosceva nessuno, quindi di fatto una cosa inesistente. Non è possibile combattere una causa senza sapere chi o cosa facciano gli altri componenti TUOI ALLEATI. Se non sai con chi o per chi (Goldstein) stai combattendo, beh non stai combattendo per nessuno e qui si rinnova il parallelismo con gli illuminati. Questo è stato quello che mi ha fatto dubitare della sua esistenza, ma ciò che me lo ha confermato è stata la semplice affermazione di O'Brien quando dice a Winston di AVER SCRITTO l'unico testo che si attribuisce al ribelle massimo del partito (che tra l'altro, è talmente interessante che non posso mettere citazioni, finirei per scriverlo tutto ma mi raccomando, leggetelo attentamente, se poi volete discuterne qualche punto in particolare, riportatelo nei commenti e ne parliamo insieme).  Va bene, esistono gli infiltrati ma lo stesso sistema del grande fratello lo esclude, e ce ne da prova molte volte. Comunque, nonostante Winston accetti di far parte dei ribelli di Goldstein, cadendo nella trappola, lui ha sempre pensato questo (quindi idiota due volte).

"(Wiston) non credeva affatto, però, che esistesse un'opposizione diffusa e organizzata. Tutte quelle storie su Goldstein e sul suo esercito clandestino erano solo una montagna di scempiaggini che il partito aveva inventao per i propri fini e nelle quali si doveva far finta di credere."

E ora parliamo del finale ( che mi ha deluso) O'Brien spiega a Winston che la gente viene torturata ma mai uccisa. Sarebbe stata uccisa solo quando avrebbe adorato il Grande Fratello. Era questa la vera vittoria del partito. Nessuno poteva o doveva morire odiandolo. Ed è quello che succede a Winston. (Di Julia purtroppo non si sa). Dopo la tortura lui è stato rilasciato, riprende la sua vita (anche se comunque evitato dalla società). Rincontra Julia orribilmente sfigurata rispetto a come l'aveva conosciuta e si chiedono scusa a vicenda per essersi "Traditi" (io fossi stata in Julia lo avrei spinto sotto un treno, ma dettagli XD) un Giorno, si annuncia la vittoria Dell'Oceania in guerra e dopo la tortura Winston si è talmente integrato nel tessuto sociale che si rende conto che nessuna traccia eversiva era rimasta in lui e così ora può morire. (Questo spiega perché chi veniva arrestato veniva momentaneamente rilasciato per poi venire arrestato di nuovo e vaporizzato definitivamente. Eppure che delusione, per vincere sul grande fratello (intendo nella sua lotta personale) bastava uccidersi urlando "abbasso il grande fratello" o almeno, io così avrei fatto, ma Orwell ha scelto di far vincere il grande fratello alla fine.

Concludo con un ultima citazione dal libro e con un appello. La citazione è questa:" Era curioso pensare che tutti, in Oceania come in Estasia, erano sotto il medesimo cielo. E anche le persone sotto il cielo erano più o meno le stesse in ogni luogo-ovunque , in tutto il mondo, centinaia o migliaia di milioni di persone come questa, che non sapevano nulla delle rispettive esistenze, separate com'erano da mura di odio e di menzogne, eppure affatto simili- persone che non avevano mai appreso a pensare ma che racchiudevano nei loro cuori e muscoli il potere che un giorno avrebbero messo il mondo sottosopra.[...]Un giorno si sarebbero risvegliati. E finché un simile evento non si fosse verificato, essi sarebbero sopravvissuti a dispetto di tutto, come gli uccelli, trasmettendosi di corpo in corpo, quella vitalità che il partito non possedeva e che non poteva sopprimere" (=l'UMANITÁ)  E qusto è L'appello: Non dimenticate MAI di essere Umani, che il pianeta è casa nostra di TUTTI e c'è posto per tutti. (vi segnalo il progetto Human è un film documentario HUMAN)

 Comunque adoro i libri che mi fanno pensare così tanto quindi quello è il mio voto.

-kenny

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