domenica 12 marzo 2017

[Recensione] Un canto di Natale - Charles Dickens

Autore: Charles Dickens
Titolo: Un canto di Natale
Originale: A Christmas Carol
Traduzioni a cura di: Emanuele Grazzi
Editore: Newton Compton editori
Codice ISBN: 978-88-541-4504-7
Trama: È questo il primo (1843) e più noto libro sul Natale di Dickens. Straordinario spettacolo metafisico, dove gli spiriti si fanno messaggeri benefici - ma non per questo meno terrorizzanti -, guide sapienti che conducono Scrooge, il vecchio arido e avaro attraverso le età della vita, passata e futura. L'attonito spettatore ripercorre, attraverso la visione, il tempo dell'infanzia, della giovinezza e della maturità, scorgendo, nelle immagini di sé del passato, l'insorgere della durezza e della disumanizzazione; l'ultima tappa, il futuro che lo attende, registra, in un crescendo di orrore, la scoperta di sé morto, corpo depredato delle vesti, privato della dignità, abbandonato e disperatamente solo. Ma lo spirito del Natale e la fiducia nella bontà dell'uomo consentono a Dickens, almeno sulla pagina, di pronunciare un messaggio di speranza.
Voto: 5/5
Buy (vers.Kindle+libro ita+lingua originale -libro-+film)
DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI!


Eccolo qua! Chi non è cresciuto con la versione di questo racconto della Disney con Topolino come Cratchit, Pippo come Jacob Marley che inciampa nelle catene (e ride LOL) e Zio Paperone nei panni di Scrooge?
Io ne sono innamorata, per me non è natale senza questa meraviglia!!!
Devo assolutamente comprarlo cartaceo anche se l'ho comprato ebook.
Di questa meraviglia qui non c'è nulla da analizzare perché Dickens è chiaro, lineare, insegna ed è una storia che fa bene anche e sopratutto per i bambini (magari se troppo piccoli proponetegli appunto questa versione stupenda della Disney ^_^ )

allora, andiamo a vedere cosa ci scrive nella presentazione di questa edizione del libro:
Dickens, l'appassionato riformatore, traccia la mappa del malessere, segnala i guasti, svela l'altra faccia del mito del progresso[...]
Vi ricordate la canzone Occidentali's karma?Io lì ho ripetuto più volte che il troppo progresso, porta ad un regresso (sempre perché nella vita ci vuole equilibrio) un progresso fine a se stesso che non aiuta l'uomo ad evolvere ma semmai a devolvere, non è mai un progresso. Nel caso di Dickens, che è vissuto in piena epoca industriale e dove già nel 1800 Dickens si poneva il problema del "se le macchine prendono il nostro posto in fabbrica" oggi come oggi è un tema più che attuale. Allo stesso tempo oggi ho trovato un video che prova cos'è per me il vero progresso

Grazie a questa invenzione non si distruggono le api che sono FONDAMENTALI per il nostro ecosistema (lo sapete che senza le api noi potremmo vivere solo 4 anni, il tempo che tutto quello per cui le api si occupano venga esaurito) e aiuterebbero gli apicoltori a preservare le api. QUI un articolo importantissimo sul problema. Un altro esempio di progresso genuino è l'invenzione di occhiali per daltonici, oppure arti meccanici per chi non li ha. L'IPHONE DI ULTIMA GENERAZIONE NON FA PARTE DI TUTTO CIO' dato che serve a rincretinirvi. Andiamo avanti....
Di racconto in racconto si tesse la trama della modernità, scardinando le illusioni vittoriane del benessere, le rassicuranti teorizzazioni degli economisti: protagonisti sono bambini che la miseria riduce a creature rapaci e demoniache -si riferisce all'ignoranza e alla miseria lo vedremo poi-, a esserini fragili e deformi; sono giovani, cui la vita sottrae speranze e desideri; sono padri incapaci di garantire a sé e ai figli la sopravvivenza. [...]
Visto quanto è ATTUALE? Dickens è tutto questo ma in tutte le sue opere. Mi sono resa conto che io ho un rapporto conflittuale con gli autori dell'800 LOL o li amo smisuratamente, o li odio con tutta me stessa (amo: Dickens, Poe... odio: Austen...). Dicevamo anzi, vi dico una cosa, quando gli economisti dicono che va tutto bene, non intendono mai per l'economia del paese ma per le proprie tasche, ricordatevelo sempre. L'esempio più eclatante del fallimento per eccellenza è l'euro. Vabbhé andiamo ad un altro pezzo:
Più che il romanzo e le sue leggi, sembra che sia il teatro a suggerire modi e ritmi: più che capitoli di romanzo infatti, le parti in cui i racconti sono divisi, sembrano atti di drammi, fortemente unitari nel tempo, nel luogo e nell'azione. [...]
Personalmente adoro questo tipo di narrazione è molto dinamica ed è vero che segue un ritmo teatrale, ogni atto e a se pur rimanendo integro nel filo conduttore della narrazione.

Allora tutto inizia con la descrizione del protagonista, il signor Ebenezer Scrooge -usuraio- che lavorava con il suo collega Jacob Marley (Pippo XD) defunto da sette anni ai fatti.
 
Vediamo come ci descrive Scrooge:

Il freddo che aveva dentro congelava i suoi vecchi lineamenti, gli pungeva il naso aguzzo, gli corrugava le guance, irrigidiva la sua andatura; gli faceva diventar rossi gli occhi e violacee le labbra sottili e si esprimeva tagliente nella sua voce gutturale. [...] Il caldo e il freddo esterni avevano scarsa influenza su Scrooge; nessun calore poteva riscadarlo e nessuna brezza invernale raffreddarlo.

Potete vedere da voi che era una persona brutta dentro e fuori e sopratutto, la prova vivente che la cattiveria ti corrode dentro e fuori, infatti, Dickens ci fa vedere proprio i cambiamenti di questo personaggio lungo tutto il percorso. Nonostante Scrooge all'inizio fosse da prendere a mazze chiodate come quando dice a due... come si chiamano? Quelli che raccolgono soldi per i poveri in pratica esattamente queste parole

"Se preferiscono la morte", disse Scrooge, "farebbero meglio a morire, diminuendo così la popolazione in sovrappiù. E poi scusatemi, ma sono faccende che non conosco".

Queste battute mi ricordano tanto un dibattito che si è tenuto proprio in questi giorni sull'eutanasia. Scrooge si sta comportando ESATTAMENTE come le persone bigotte che sono contro l'eutanasia. Badate bene che è Scrooge che sta dicendo CHE GLI ALTRI devono morire, ma non sta parlando di se stesso. Questo è potenzialmente un pensiero di un omicida di massa, ed è il pensiero di chi decide guerre, povertà, schiavitu ed oltre cose orribili nel mondo. Cosa centra all'ora l'eutanasia? C'entra perchè il pensiero di Scrooge tocca ALTRI essere umani, non sta decidendo per se stesso ma per altri. Questo è uno dei concetti che molte bestie che ahimè mi son trovata a leggere non hanno capito (e le chiamo bestie semplicemente perché ci sono persone che non hanno un minimo di empatia né di pietà fin quando la cosa non gli tange) e questo è un altro punto di cui ho parlato nella canzone di Gabbani.
Poi Scrooge dice ancora una frase bruttissima, che era passabile nel 1800 ma non nel 2017 ossia: "sono affari che non conosco" appunto, quello che dicevo, finché non tange te (nel caso di Scrooge la povertà) te ne sbatti di tutto e tutti. Nonostante in questa scena, come dicevo è da prendere a bastonate, vi avviso che non riuscirete ad odiarlo. Perché? Perché questa storia ci farà vedere il lato umano che pure la persona più arida e detestabile ha. Si tratta solo di fargliela riscoprire. Scrooge è diventato così. Nessuno nasce cattivo. Nessuno.

Parallelamente a Scrooge conosciamo altre due storie: Il nipote (paperino) una persona buona, positiva e che nonostante tutto adora lo zio e spera tanto di poter conoscere quella parte che zio Scrooge si ostina a nascondere, ossia il suo buon cuore.

E poi Bob Cratchit (topolino) dipendente sottopagato di Scrooge con una famiglia numerosissima e un bimbo Tiny Tim che zoppica. La storia ci fa sapere che Scrooge sgrida Cratchit per aver acceso un po' la candela per scongelare l'inchiostro.

Dopo questa giornata lavorativa dove vengono i due per la carità e il nipote per invitarlo a Natale, la giornate volge a termine e Scrooge torna a casa. Un enorme stabile fatiscente dove vive da solo. Quella sera Scrooge riceverà la visita del suo ex collega deceduto Jacob Marley (Pippo) avvisandolo che per evitare di soffrire le sue stesse sofferenze nel momento del trapasso, riceverà la visita di tre spriti, per l'esatezza: lo spirito del natale passato (una candela), Lo spirito del Natale presente (un omaccione buono che ricorda molto più re Agrifoglio, divinità pagana del sabbha di Yule, tanto è vero che indossa originali vesti VERDI e non rosse come quelle che assunse babbo natale commercializzato dalla cocacola (per saperne di più QUI) e infine lo spirito terribile del Natale futuro che è quello che da alla storia un po' di brivido resa benissimo dal film di Jim Carrey del 2009 QUI film che adoro è fatto davvero benissimo e ve lo consiglio tantissimo, salvo scoprire poi che la colonna sonora è cantata dal da me amato Andrea Bocelli *O* Questa è la locandina del film:

Se non lo avete visto, di nuovo, fatelo! Ma torniamo a noi. Il primo spirito, come abbiamo detto è quello dei Natali passati e porta Scrooge alla sua infanzia, i Natali con sua sorella,  e qui già vediamo uno Scrooge diverso, che sorride, spiegando allo spirito i nomi delle persone che man mano si presentano nei ricordi fino ad arrivare al grande amore di Scrooge, che egli non seppe coltivare ritrovandosi solo col suo denaro.

A uno di questi, un ragazzo era seduto solo a leggere vicino ad un debole fuoco; e Scrooge, sedendosi su uno dei banchi, pianse nel vedere se stesso, povero e dimenticato com'era allora.

Scrooge ricordando sua sorella:

"Fu sempre una creatura delicata, che un soffio bastava a far appassire", disse lo Spettro, "ma aveva un gran cuore".
"E' vero", gridò Scrooge, "avete ragione. Non sarò io certo a dire il contrario, Spirito. Dio non voglia!"
"Morì dopo essere diventata donna", disse lo Spettro; "credo abbia avuto dei bambini."

"Un bambino", replicò Scrooge.
"E' vero", disse lo Spettro. "Tuo nipote".
Scrooge parve sentirsi a disagio e rispose, asciutto:
"Già".


Già da qui abbiamo il pentimento di Scrooge, si è ricordato di come il suo datore di lavoro di allora aveva il suo rispetto e non perché gli dava un mensile ma perché era un grand'uomo e questo gli fa provare un senso di colpa nei riguardi di Cratchit. Fino ad arrivare, come detto, alla sua amata che lo lascia con queste parole:

"Possa tu esser felice nella vita che ti sei scelto!"


Tornando poi un attimo all'immagine dello spirito del Natale passato, come vi ho scritto su è una candela. La sensazione che ho sempre avuto di questa storia è che più che simboli cristiani, Dickens abbia usato simboli pagani. Girovagando per Facebook, ho trovato un immagine che rappresenta perfettamente questo spirito (solo che è una donna)

Ed eccola qui la Dea Vesta. Ora, le candele sono una fondamentale importantissima in tutta la ritualistica mondiale, non conosco precisamente il significato che danno i Cristiani all'uso delle candele ma sicuramente quello originario è pagano o meglio, è molto antico. Potete trovare un po di storia e corrispondenze delle candele QUI
Andiamo al secondo, lo spirito dei Natali presenti che porterà Scrooge dai due personaggi sopracitati ossia da suo nipote (in questo modo lo spirito gli mostra la famiglia che ha ma che lui tiene lontano da se)e la famiglia di Cratchit, talmente povera ma piena di amore familiare, in fondo, si è ricchi quando si sta con la propria famiglia e le persone care non quando si sta con del metallo.
Mi piacerebbe però soffermarmi un attimo sulla descrizione di questo spirito... su già vi ho linkato qualcosa.... Vediamo come lo descrive Scrooge:

Seduto comodamente sul tutto, stava un allegro gigante, magnifico a vedersi, con in mano una torcia ardente a forma di cornucopia; la teneva alta, molto alta, in modo da farne cadere la luce su Scrooge, quando fece capolino da dietro la porta.[...] Scrooge lo guardò rispettosamente. Era vestito di una semplice toga o mantello di color verde scuro, orlato di pelliccia bianca. Questa veste gli stava indossa così sciolta che il suo ampio petto era nudo, come se avesse sdegnato di esser rinchiuso o celato da un artificio qualsiasi. I piedi, visibili sotto le ampie pieghe della veste, erano pure nudi; sulla testa non portava che una corona di agrifoglio, punteggiata qua e là da ghiaccioli lucenti. I ricci, d'un bruno scuro, erano lunghi e liberi, liberi come la faccia gioconda, lo sguardo scintillante, le mani aperte, la voce allegra, il contegno scevro di ogni costrizione e l'aspetto gioioso. Dalla vita pendeva un fodero antico, ma dentro non c'era la spada, e quella vetusta guaina era divorata dalla ruggine.


Mi interessa molto farvi notare i simboli così pagani e mai cristiani. Non viene mai menzionato nulla di cristiano, non c'è il babbo natale o il San Nicola cristiano ma re agrifoglio! Secondo voi perché? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti o anche se voi sapete cose che io ignoro del credo di Dickens... tutte le news sono ben accette!
Bene torniamo a noi, Prima lo spirito porta Scrooge da Bob Cratchit ma prima di arrivarci lo spirito sollevava i tetti delle case per spargere lo "spirito natalizio" tra le persone, sopratutto ai poveri. Ora qui c'è un dialogo strano tra Scrooge e lo spirito, sembra che Scrooge si rivolgesse allo spirito come se fosse dio perché gli chiede come mai limitasse questa cosa di cui hanno tanto bisogno soltanto al natale e non lo facesse per ogni fine settimana, aggiungendo poi, che i negozi fossero chiusi in suo nome allora lo spirito dice una cosa che vorrei riportare perchè è un punto su cui è importante riflettere:

"C'è della gente su questa vostra terra", replicò lo Spirito, "che pretende di conoscerci e che compie in nostro nome i suoi atti di passione, di superbia, di malevolenza, di odio, di invidia, di bigotteria e di egoismo, la quale, da noi e da tutta la nostra specie, è altrettanto lontana quanto sarebbe se non avesse mai vissuto. Tenete a mente questo, e imputate i loro atti a loro e non a noi."


Chi è NOI? Noi è qualunque divinità/spirito/essere sopranaturale, che tu creda in dio in buddha, in allah o chi ti pare ci sono persone che "in nome di dio" si arrogano il diritto di giudicare e spesso di dire le peggiori blasfemie. Quella che mi viene immediatamente in mente per farvi un esempio è il fatto recente del diritto di eutanasia. Ho personalmente litigato con molti bigotti cristiani che nascondevano il loro egoismo dietro il nome di dio. Se rientrate in questa descrizione mi spiace ma è quello che penso.
Tornando ai nostri protagonisti, arrivano a casa di Crachit dove Scrooge viene a conoscenza della situazione del piccolo Tiny Tim, e qui abbiamo un altro punto interessante. Vi ricordate quando Scrooge disse sprezzante che i poveri avrebbero fatto meglio a morire?

"No,no" disse Scrooge. "Oh no, Spirito buono. Dimmi che sarà risparmiato."
"Se queste ombre rimangono inalterate nel futuro, nessun altro della mia razza", replicò lo Spirito, "lo troverà più qui. Ma che importa? Se deve morire, è  meglio che muoia e faccia diminuire la popolazione in sovrappiù".
Nel sentire lo Spirito citare le sue stesse parole, Scrooge chinò la testa e si sentì schiacciato dal pentimento e dal rimorso.
"Uomo" disse lo spirito, "se di cuore sei un uomo e non un diamante, lascia andare queste frasi ipocrite e malvagie finché non avrai scoperto che cosa è il sovrappiù e dove è. Tocca forse a te decidere quali uomini debbono vivere e quali morire? È possibile che agli occhi del Cielo tu sia più indegno e meno adatto a vivere di milioni di persone come il figlio di questo pover'uomo. Buon Dio! È possibile che l'insetto pronunci un giudizio sulla vita in eccesso dei suoi fratelli affamati che stanno nella polvere!"


Allora. Riallacciandomi al discorso precedente molte persone hanno detto che solo dio può decidere chi vive o chi muore ed è più o meno quello che dice lo spirito. MA, perché se lo dice dice lo spirito a Scrooge nei riguardi degli altri è cosa buona e giusta e se lo dice lo spirito a Scrooge nei riguardi di se stesso è una cosa orrenda come ho detto prima? Perché altrimenti suono contraddittoria quindi ci tengo a chiarire il mio punto di vista. Premettendo che in base al mio personale credo non è dio che decide, dio non decide perché non è una persona. Una persona segue il suo naturale ciclo biologico e in questo ciclo che "subentra" dio, in che senso? Avete presente quel passo che dice "dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza"? (madonna perciò non mi metterò mai e poi mai a spiegare la bibbia, a parte che non ho nemmeno il minime di conoscenze per poterla spiegare... dico questo perché la bibbia si trovava nella lista dei 100 libri che ho in book list ma che ho rimosso perché non è un libro da recensire ne da analizzare alle mie attuali conoscenze che sono troppo poche.) comunque dicevo, ah ovviamente ora vi sto fornendo la mia personalissima opinabile opinione che vi fornisco solo a scopo puramente informativo e non a fine di creare un flame infinito. Non mi interessa, non voglio convincere nessuno, mi piacerebbe solo che la usaste come spunto di riflessione. Dicevo, "dio" (io non lo chiamo così ma è per intenderci) è un moto, un ciclo di nascita, crescita e distruzione, solo che lui è infinito noi siamo un solo giro di questo circolo (altrimenti saremmo dei). Ora, "dio" ci ha dato questa legge insita -cioè a sua immagina e somiglianza siamo un ciclo intero- in pratica siamo dei microuniversi ambulanti LOL. E per venerarlo basta rispettare il microuniverso degli altri che è sacro quanto il nostro. Noi abbiamo potere decisionale e libero arbitrio nel NOSTRO e fin quando non lede gli altri. Se io mi uccido gli altri non vengono lesi a meno che non mi uccida inutilmente facendo soffrire ad esempio la mia famiglia che non ne capisce il motivo. Ma all'eutanasia si ricorre in casi come quello di Fabo. Il corpo era diventato obsoleto perché non lo controllava più e ora vi chiedo un po' di empatia... chiudete gli occhi e provate per un attimo a entrare in quella condizione. Persino chi gli era accanto ha preferito accontentarlo perché quella non era vita. Lui ha deciso per il suo microcosmo personale e dio non c'entra niente in questo. Nel caso di Scrooge, lui vuole che i poveri scompaiano. Quindi vuol "ledere" altre persone. Se dio non può decidere per il tuo microcosmo cioè del tuo corpo ma non perché non vuole ma perché non è prerogativa sua non è una persona dio, non può decidere nemmeno sugli altri e se non è lui perché dovresti TU che sei uguale a loro, in questo caso ai poveri? La differenza sai dov'è? in una cosa tutta umana chiamata denaro, che ha creato le differenze tra di noi stabilendo il ricco e il povero. Ma c'è un immagine bellissima che ora non ho a portata di mano ma che sicuramente avrete visto, dove ci sono tutti scheletri e noi sappiamo che son di uomini, donne, negri, gay, solo perché c'è scritto altrimenti saremmo tutti uguali.
Diceva Nietzsche: le convinzioni sono prigioni.
Noi ci siamo convinti di essere questo e quello e abbiamo completamente subissato IL RISPETTO per il creato che ci ha creato e che ci preserva, limitando la nostra realtà in comparti stagni che vivono sotto etichette ma questo NON È NATURALE e l'uomo NE SOFFRE ecco perché siamo DEPRESSI.  Se dio ha potere decisionale su di voi, dovete anche avere l'onestà intellettuale di difendere dio davanti alla "sua" decisione di far fuori bambini che muoiono di fame e di AIDS in Africa tutti i giorni, e sapete benissimo che non è questo quello che dice lo spirito, sapete benissimo che non potete ammettere questa atrocità. Ecco perché odio profondamente il nascondersi dietro il nome di dio, perché è facile e fa in modo di sollevarci dalle nostre responsabilità di quanto facciamo schifo come parte del creato.

Tornando a noi: dopo che lo spirito fa fare questa importante riflessione a Scrooge (e spero a chiunque legga questo racconto) lo spirito porta Scrooge da suo nipote dove viene sbeffeggiato da tutta la famiglia a causa del suo caratteraccio. L'avidità e il cuore duro vengono ripagati, chi semina vento raccoglie tempesta e ormai Scrooge ha capito che egli stesso è causa del suo male.

"A me fa compassione. Non potrei arrabbiarmi con lui neanche se ci provassi. Chi è che soffre per tutti i suoi capricci malvagi? Lui stesso, sempre. Per esempio, si è messo in testa di non aver simpatia per noi e non vuol venire a pranzo da noi. Qual è la conseguenza? Il pranzo che perde non è poi gran cosa." [...] "Volevo dire soltanto", disse il nipote di Scrooge "che la conseguenza della sua antipatia verso di noi e del suo rifiutarsi di star allegro con noi è, mi sembra, che è lui a perdere qualche momento piacevole, che non potrebbe fargli niente di male. Son sicuro che perde una compagnia più piacevole di quella che può trovare nei suoi pensieri, sia in quel suo vecchio ufficio ammuffito che nel suo polveroso appartamento. Tutti gli anni, gli piaccia o no, voglio dargli questa possibilità, perché ho compassione di lui. Si faccia pure beffa del Natale finché vive, ma finirà col pensare meglio, ci scommetto, se trova che vado da lui, di buon umore, a dirgli 'Zio Scrooge, come stai?'. Se questo bastasse soltanto a dargli la voglia di lasciare una cinquantina di sterline a quel suo povero impiegato, sarebbe già qualcosa. E ieri credo di averlo scosso".

E niente persone come il nipote di Scrooge fanno la differenza nel mondo, è un personaggio che adoro e in cui mi rispecchio sopratutto in questo pezzo. La cosa che volevo farvi notare, prima ho parlato dei simboli natalizi ma volevo mettere enfasi su un altra cosa... qui non si parla di natale come festività ma come spirito natalizio (che però sarebbe bello mantenere tutto l'anno e no solo a Natale ed ecco qui che si ripresenta il bigottismo religioso.)

In tutti i rifugi della miseria, dove la vanità dell'uomo con la sua poca autorità non aveva sbarrato la porta e chiuso fuori lo Spirito, questi lasciò la sua benedizione e impartì a Scrooge i suoi precetti.

Quando il giro finisce diciamo che c'è la mia parte preferita, la parte che quando ho visto il film di Carey mi ha maggiormente impressionato sia per significato che per immagine. Ve la riporto perché vorrei che ci riflettesse molto su questo pezzo.

Dalle pieghe della veste trasse fuori due bambini, laceri, abietti, spaventosi, ripugnanti, infelici. Questi gli si inginocchiarono ai piedi e si afferrarono alla parte esterna della veste.
"Uomo, guarda qui! Guarda, guarda qui!", esclamò lo Spirito.
Erano un bambino e una bambina, gialli, magri, stracciati, imbronciati, simili a piccoli lupi, ma al tempo stesso prostrati nella loro umiltà.Dove la grazia giovanile avrebbe dovuto riempire i loro lineamenti e tingerli dei suoi più vivaci colori, una mano decrepita e rugosa come quella della vecchiaia, li aveva afferrati, contorti, dilaniati. Dove gli angeli avrebbero potuto sedere in trono, si nascondevano i demoni e guardavano minacciosamente fuori. In tutti i misteri di questa meravigliosa creazione, non c'è alterazione,degradazione, perversione dell'umanità, in qualsiasi grado, che abbia mostri orribili e tremendi come quelli.[...]
"Spirito, sono tuoi?" Scrooge non fu capace di dire altro.
"Sono figli dell'uomo" disse lo spirito abbassando lo sguardo su di lui; "e si afferrano a me chiedendomi di aiutarli contro i loro padri. La bambina si chiama IGNORANZA , il bimbo BISOGNO (nel film  "miseria" che trovo più azzeccato a mio parere)
. Guardali bene tutti e due, e tutti quelli che somigliano a loro; ma sopratutto guarda bene la bambina, perché sulla sua fronte vedo scritta una parola che è una condanna, (Dickens non ci dice quale sia la parola io penso sia "superstizione" o "dogma" anche se la prima rinchiude in se anche la seconda. Fatemi sapere nei commenti secondo voi qual è!) a meno che quella scritta non venga cancellata Negalo!" gridò lo Spirito, tendendola mano verso la città. "Insulta quelli che te lo dicono! Amettilo per i tuoi scopi faziosi e renderai ancor peggiori le cose! E aspetta la fine".
"Non c'è per loro un rifugio o un soccorso?" gridò Scrooge.
"Non ci sono le prigioni?" disse lo Spirito, usando per l'ultima volta contro di lui le sue stesse parole "Non ci sono gli ospizi?".
L'orologio batté le dodici. Scrooge cerco lo spirito con lo sguardo ma non lo vide.


Allora due note sul film. Nel film, quando lo spirito presenta i bambini dice questa battuta "Sono figli dell'uomo. L'una è l'Ignoranza, l'altro è la Miseria. Guardati da loro Scrooge!". Poi succede che la bambina va vicino a Scrooge e si trasforma in una prostituta, credo in virtù delle parole "Ammettilo per i tuoi scopi faziosi" di cui  non si capisce nel testo ma diventa chiaro con questo escamotage del film, quindi secondo questa versione, la parola che mi viene è degrado, dato che è a quello che si va a finire con l'ignoranza.
Torniamo a noi, abbiamo l'apparizione dell'ultimo e più terribile spirito che ci viene presentato come la classica morte e che, a differenza degli altri spiriti non parla. Questo spirito in particolare è particolarmente orrorifico. Perché fa vedere cosa sarà se le cose non muteranno e mostra a Scrooge ben due morti a causa del suo comportamento egoista: sia quella del piccolo Tiny Tim,sia la morte dello stesso Scrooge che avverrà in completa solitudine e anche derubato. Trovo questa scena particolarmente forte perché mostra ancora una volta il degrado umano, il non rispetto nemmeno per i morti pur di avere qualcosa di soldi. Il viaggio di Scrooge con lo spirito del Natale futuro termina con lui che casca nella propria tomba. L'ultimo atto si apre con Scrooge che si sveglia la mattina di Natale:

Fu davvero una risata splendida: una risata straordinaria, per un uomo fuori esercizio da tanti anni; una risata destinata a generare una lunga, lunga serie di altre risate brillanti.

Regalerà un fantastico Natale a Bob Cratchit, rinsalderà finalmente i rapporti con l'unico membro della famiglia che ha, suo nipote e tutti si ricordarono di lui per sempre come l'uomo che rappresentava lo spirito natalizio più di tutti sulla terra. I miracoli che fanno la bontà e la gentilezza.



--kenny

2 commenti:

  1. amore immenso per questo libro!
    Visto decine di versioni cinematografiche diverse e letto ovviamente anche il libro. E' nel mio cuore!

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    1. anche nel mio! Questa è davvero una di quelle storie che dovrebbe stare nel cuore di ognuno di noi!Immortale ecco stando in tema spiriti LOL

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