giovedì 6 aprile 2017

C'è o non c'è questo dio?

"L'Angelo Ferito" di Hugo Gerhard Simberg (Finlandia 1873 - 1917). Olio su tela, 154 x 127 cm, 1903. Ateneum, Helsinki, Finlandia- via Libri Usati e Antichi. Quotazioni
(ps: non vi offendete per la lettera minuscola, la parola dio per me NON basta a comprendere il mio dio LOL ps2 se avete la mente troppo stretta per accettare un pensiero diverso questo blog non fa per voi 😉)

Ieri guardavo la tv, dopo essermi fatta il sangue fracido su Facebook, e vedevo una cosa che in realtà c'è sempre, tutti i giorni. (Precisamente guardavo "il Segreto" dove  aveva luogo questo solito dibattito.
"Grazie a dio stiamo bene" -sono appena usciti da un epidemia di morbillo che nel 1929 era leggermente letale-
"No grazie ai medici che ne siamo usciti" bene.
È una cosa di cui sento parlare tutti i giorni eppure mai nessuno si ferma a riflettere sul fatto che "dio" (o gli dei per chi è politeista) sicuramente NON sta dove stanno le divisioni. Queste divisioni create ad HOC, credenti/non credenti, vegetariani/mangiatori di carne, uomo/donna (a livello sociale), gay/omofobi, bianchi/neri...
Io credo che se ci crediate o no, dio sta dove stanno le persone che si amano e si rispettano. E poi SBAM ti viene questo video su Facebook (motivo del mio sangue fracido di cui sopra)
(credo abbiano tolto la possibilità di incorporarli perché sono video forti e come avrete capito si tratta dell'attacco chimico in Siria)
https://www.facebook.com/PlayGroundMag/videos/1491860917520446/
e allora tutti a gridare "dov'è dio quando succedono queste cose?", si lo so è un discorso che ho già fatto in un canto di natale ma ho bisogno di ribadire il concetto.
Le persone che fanno tutto questo sono senza dio.
Questo non vuol dire che sono o non sono credenti di una religione.
Vuol dire semplicemente che queste persone non hanno tutto quello che i grandi profeti vi indicano da secoli, Gesù, Buddha, Maometto, in tempi moderni, Gandhi, il Dalai Lama TUTTI predicavano la stessa cosa.
L'AMORE.



L'umanità muore ogni giorno in ogni angolo del mondo in cui un adulto non si preoccupa della vita di un bambino. Muore e soffoca ogni giorno in silenzio e le lacrime non servono a niente. Piangere per la strage di ieri non consentirà a nessun bambino di diventare grande domani. Quanti pianti disperati ho visto allargarsi sulle facce di chi ha dichiarato guerre che non ha combattuto. Quante lacrime grondanti ho osservato trovare spazio sulle guance di chi lavora per proteggere i bambini ma è impotente, frustrato, arrabbiato, davanti alla violenza degli adulti. E allora, basta piangere. Basta giocare a Risiko sulle schiene dei bambini, sui loro stomaci svuotati di cibo e pieni di fame. Basta usarli come manifesti di un pacifismo ipocrita e rassegnato. Basta usarli per scuotere coscienze che sono graniticamente convinte che i danni collaterali di una guerra siano inevitabili. Perché, se ieri decine di bambini sono morti rantolando mentre l'aria avvelenava i loro polmoni, significa che il ricordo di quelli bruciati vivi 72 anni fa a Hiroshima e Nagasaki, con la pelle che si staccava a brandelli dai loro corpi che friggevano di calore, è disciolto in un'acida memoria collettiva. Perché se ieri gridavamo alla strage degli innocenti, accorgendoci che non ci bastano mani e piedi per contare le piccole vittime dell'adulta follia, oggi siamo la dimostrazione più lampante del fatto che l'umanità sta agonizzando come un malato terminale che ha bisogno di dosi sempre più massicce di morfina per tentare di aprire un occhio su ciò che resta del mondo.
-Huffingtonpost.it
Se vi piace credere che sia dio a fare in modo che succeda tutto questo e a non prendervi le vostre responsabilità come esseri umani fate pure. Ma la verità è una sola e per quanto faccia male è questa. L'essere umano sta diventando un MOSTRO. Siatene coscienti perché prima o poi il karma, che ho ampiamente spiegato nella canzone di Gabbani, vi chiederà il conto, e sarà non salato. DI PIÚ.

-kenny

2 commenti:

  1. Ciao Kenny! Condivido la tua riflessione, é più o meno quella che io avevo fatto quando c'era stato il terremoto nel centro Italia ad agosto. Infatti pensavo (e penso ancora) che la gente che chiedeva dove fosse Dio usasse dio come capro espiatorio per non assumersi responsabilità, come quella delle case costruite ampie e mi riferivo sia a responsabilità "materiali" sia morali.
    Poi per chi crede in Dio é impossibile comprendere a pieno il disegno di Dio poiché, nonostante sia fatto a Sua immagine e somiglianza, la differenza ontologica è grande (anche se in questo caso mi riferisco al dio cattolico, del quale sono più informata).
    P.s. Il tuo blog mi piace un sacco! :D

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    1. Ciao! intanto grazie mille per il commento *O* Guarda io ho una visione un po' più come spiegare "esoterica" di dio che non si sposa affatto col dio cattolico tanto è vero che per me quella è una chimera creata per "assoggettare i popoli" citando Nietzche. Ma non sono qui a dire che è così come dico io perché di base nel mio credo la realtà divina ti si può presentare in qualsiasi forma che va bene per te (quindi come Gesù, Buddha, Krishna, Maometto, Allah -ho un po' mischiato i profeti con Dio ma in molte religioni le due cose si fondono cosa per me sbagliata ma ripeto è nella mia realtà spirituale questo) quindi di base tollero e accetto TUTTE le visioni spirituali, a patto però che queste non diventino scuse per nascondersi e non prendersi la responsabilità di quello che stiamo facendo a casa nostra che è il pianeta terra.

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