sabato 22 aprile 2017

[Recensione/Analisi] Storia di una ladra di libri - Markus Zusak

Autore: Markus Zusak
Titolo: Storia di una ladra di libri/La bambina che salvava i libri (ed. Frassinelli)
Originale: The book Thief
Traduzioni a cura di: Gian M. Giunghese
Editore: Pickwick
Codice ISBN: 978-88-6836-304-8
Trama: Germania, 1939. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel scorge un libriccino nascosto nella neve e lo ruba. Comincia così la storia di una piccola ladra e del suo amore per i libri, che diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Per salvarli, è pronta a strapparli ai roghi nazisti o a sottrarli dalla biblioteca della moglie del sindaco. Ma quando la famiglia putativa di Liesel accoglie un ebreo in cantina, tutto cambia: il mondo della ragazzina diventa all'improvviso più piccolo. E, al contempo, più vasto.
Voto: 5/5
Buy(+ed.Frassinelli)

DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI! Sopratutto per questa recensione, si tenga conto che io esprimo solo i miei pareri e gusti personali, se avete la mente chiusa e non aperta ad un approccio critico o supponente, potete chiudere già da qui questa recensione. Non tollererò nessuna aggressione, sappiatelo.


Allora, mamma mia quanto ho da dire su questo libro! Innanzitutto parto col dire che ero scetticissima. Posto che di base sono scettica su tutto ciò che è contemporaneo, pensavo che fosse la solita solfa di tutti i libri fin'ora da me letti sull'argomento olocausto, perché diciamoci la verità per quanto sia storico e importante il tema è pesante /e parlo di tema letterario a prescindere che sia una testimonianza o un racconto, parlo del tema, come può essere un tema il Giappone pre-moderno, tema di "io sono un Gatto" di Soseki, parlo da un punto di vista molto distaccato, sappiatelo) e raramente si diversifica da libro a libro -sempre in tema romanzi e non testimonianze/fonti-.  Poi, in occasione della giornata della memoria di quest'anno, hanno mandato in onda il film... che non ho guardato attentamente perché stavo scrivendo la recensione complicata di Alice nel paese delle meraviglie, però, il film non mi è sembrato male anzi mi ha incuriosito. Tuttavia dal film non ero riuscita a cogliere LA GENIALITÀ di questo libro che poi, se vogliamo, sono anche più di una. (Scusate un ot: madonna quanto è bella la bimba attrice che fa Liesel nel film! Cioè quella che vedete sulla copertina *fine ot*)
Approfittando del fatto che poco tempo dopo  mio cugino mi disse che aveva il libro, me lo son fatto prestare (anche perché dal film non ci avevo capito molto, per esempio non avevo capito il legame di Max con la famiglia di Liesel) però, alla fine me lo ha regalato perché non è genere suo (lo sto ancora sgridando per questo LOL) ma vabbhé.
Partiamo comunque col dire che per tutta l'introduzione ero perplessa

Come potete vedere, al testo è stato applicato un layout. Credetemi che faticavo a capire se mi desse fastidio o no, ma sopratutto faticavo a capirne il senso. Solo leggendo ho capito e sopratutto apprezzato, perché questo layout oltre a sottolineare pensieri, descrizioni, e cose del genere ha reso il doppio più scorrevole un tema che di per sé è pesante, sopratutto se ha scriverlo è *MEGASPOILERONE* La signora MORTE in persona!!! Detta così, sembra una di quelle fan fiction che vogliono creare un escamotage particolare per attirare l'attenzione e invece è di quanto più geniale potesse fare Zusak sopratutto per come la muove nel testo ed è solo il primo dei motivi per cui ho trovato geniale questo libro. Il secondo è che Zusak NON ha vissuto l'olocausto in prima persona, essendo nato nel 1975!!!! Paradossalmente è il testo più sincero che ho letto sul tema. Mi mancano ancora cose eh, da leggere intendo,  ma del tipo il mio libro preferito sul tema è "Si chiamava Friedrich" di cui poi ne parlerò, una sorta di  "Bimbo con il pigiama a righe" o "L'amico ritrovato" ok però userò questo o a tratti il Diario di Anna Frank per farvi capire il paragone (e non sarà un paragone di natura del testo -cioè romanzo o fonte storica- ma dal puro e semplice gusto personale sullo stile o contesto storico, non del testo in se ma del contesto), ed il primo paragone principale che mi viene da fare è proprio il più importante! Per la prima volta un testo sull'olocausto non è raccontato dal punto di vista degli ebrei!!!! AH finalmente un minimo di giustizia storica! Se è vero che molte minoranze etniche soffrirono quegli anni, non capisco perché sono veramente poche le testimonianze dei non ebrei, ma andiamo per gradi perché detto cosi suona banale e superficiale e non mi piace. Ora qui ho bisogno di fare una deviazione piuttosto lunga e articolata ma è praticamente la mia chiave di apprezzamento di questo libro. PREMESSA: io sono per il REVISIONISMO STORICO, e specifico, REVISIONISMO NON NEGAZIONISMO. Io non nego nulla, a parte la falsità delle notizie a discapito della verità. Perché? Ricordate cosa ho scritto in Orwell? ve lo riscrivo:

La storia la scrivono i vincitori, SEMPRE

Vi ricordate il ministero della Verità? Eccovi perché sono per il revisionismo storico e un fatto eclatante che mi ha spinto a non seguire MAI PIÙ o almeno con molta cautela le informazioni così dette "ufficiali" è il famiferato 11 settembre dove le storielle ufficiali fanno acqua da tutte le parti, in oltre vi posso portare un esempio che proprio oggi mi è saltato agli occhi. (le recensioni le scrivo in più giorni e questa parte la sto scrivendo il sette aprile) dicevo proprio oggi in edizione straordinaria hanno mandato al TG 5 l'attentato di Stoccolma. Ora, la prima cosa che ha fatto il governo appena arrivata la conferma di attacco terroristico è stata prelevare di forza il presidente e metterlo in sicurezza e questo è un protocollo OBBLIGATORIO in caso di attacco. Sapete dove era Bush il giorno dell'attentato alle torri gemelle? In una scuola elementare. E sapete che questo protocollo è stato deliberatamente ignorato? (poi ne parleremo proprio nel video analisi del video di I pet goat, post che qui non ho ancora messo perché volevo continuarlo). Oggi c'è ancora gente che crede alla favoletta "ufficiale" di Bin Laden. Non crediate che in antichità, falsificare la storia era difficile eh, la donatio Costantini s'è scoperto essere un clamoroso falso storico nel Medioevo. E a proposito di falsi storici e Olocausto .... Ho trovato lungo la mia strada di curiosona MOLTI articoli di cui si diceva che la cifra di sei milioni di Ebrei fosse gonfiata, che le camere a gas non fossero mai esistite (perché erano proprio tecnicamente impossibili) tuttavia sto ancora informandomi sulla questione quindi non mi pronuncio più di tanto se non nel mostrarvi quello che ho trovato, vi lascio qui alcune delle cose che ho salvato. Intanto la cosa certa è che il mondo prende in considerazione SOLO gli ebrei cosa assolutamente errata, perché in quella guerra furono perseguitati pure, se non peggio, polacchi, zingari, gente di colore e tutte le minoranze, senza contare le famiglie tedesche che non è che vivessero nella bambagia eh!| Zusak è stato l'unico (almeno tra quelli da me letti) che ha messo in risalto QUESTO. La mamma di Liesel è ricercata perché comunista non perché ebrea, il libro di Zusak da importanza ad aspetti che TUTTI dimenticano offuscati dalla pietà forzosa che abilmente s'è costruita intorno agli ebrei negli anni, un po' come quando all'attentato di Parigi tutti con le bandierine della francia su Facebook, mentre per l'attentato in Siria nessuno se ne frega, è la stessa cosa. Il più grande genocidio storico fu quello delle popolazioni degli indiani d'america non gli ebrei nell'olocausto e ad oggi l'attuale Israele usa questo ricatto morale nei confronti del mondo. Potete non essere d'accordo con me ma rifletteteci. Tornando al falso storico, un noto negazionista ha portato in tribunale proprio il famigerato Diario di Anna Frank vincendo la causa. Il diario è per buona parte scritto da suo padre Otto Frank (qui i vari articoli, interessante notare che molte delle fonti video che avevo salvato... almeno una decine, sono TUTTE per la maggior parte state soppresse da youtube... quando la verità brucia il culo a qualcuno *fischietta*prima di procedere con gli articoli però è molto importante fare una netta distinzione tra ebrei semiti (i veri ebrei o meglio quelli che hanno origine nell'area mediorientale araba insieme agli arabi appunto discendenti della tribù di Sem) e gli ebrei cazari o askenaziti conosciuti comunemente come sionisti (una confederazione di popolazioni turche seminomadi originarie delle steppe dell'Asia Centrale in cui confluirono elementi slavi, iranici e i resti dei Goti di Crimea[...]Questi, non appartenendo ad alcuna delle 12 tribù di Israele.-Wikipedia. Quindi come potete vedere, Non ci appizzano un emerito ciufolo con gli ebrei di conseguenza, a mio parere, Israele così come è oggi creata da askenazi, NON HA MOTIVO DI ESISTERE. Un'altra precisazione che è vitale fare è che il termine antisemita non dovrebbe essere usato se si è contro Israele dato che di fatto l'attuale stato di Israele è askenazita, fondato e finanziato dalla famiglia Rothschild)Qui il video

È DI VITALE IMPORTANZA QUESTA DISTINZIONE ANCHE PER COMPRENDERE LE DINAMICHE ECONOMICO-POLITICHE DI OGGI ed ora gli articoli: Robert Faurisson ha vinto: Le camere a gas non sono mai esistite. Il diario di Anna Frank è un falso, specifico che Faurisson è un negazionista -e tutti i video che avevo salvato su di lui sono saltati-. Per lui le camere a gas non sono mai esistite, io ancora non mi esprimo su questo ma vi condivido l'articolo per il diario come falso. STORIA PROIBITA: OLOCAUSTO, I SOLDATI EBREI DELLE SS CHE UCCISERO GLI EBREI e direte:"buuu questo articolo è falso!! Come è possibile che gli ebrei si annientano da soli?" È possibile ragazzi se entrate nell'ottica che gli ebrei che furono eliminati nei campi erano tutti semiti mentre probabilmente quelli nelle file delle SS, come un élite, erano molto probabilmente cazari. Viceversa non sono d'accordo con questo articolo Heidegger: «Gli ebrei si sono autoannientati» proprio perché non avrebbe senso annientare i propri simili sopratutto per un popolo unito da una religione salda come l'ebraismo. Se invece, la guardiamo nell'ottica di "diversi tipi" di ebrei tutto acquista senso, comunque è uno studio interessante da leggere e ve lo lascio qui.
E qui i video che si sono salvati dalla censura di You tube

Robert Faurisson: le camere a gas sono una... di marisstella-one  


fate bene attenzione ai termini "antisemita" e "antisionista" e a dove e come vengono usati, è fondamentale per capire di chi e come si sta parlando. Spero che la differenza sia chiara. Andiamo avanti.

Questo invece è un documentario interessante perché parla sia delle camere a gas sia un po' di Hitler, fino ad arrivare a cose che ci riguardano da vicino come il piano Kalergi.

Hitler - L'ultimo Avatar di igisnistamentale
Se avrò modo più avanti metterò altro materiale che comunque distribuirò tra le varie recensioni non mi va di mettere tutto qui. Comunque se andate su youtube o ancora meglio Daily motion troverete una caterva di documentari in questo senso, le parole chiave ve le ho date, mi affido alla vostra curiosità e sete di verità.
Dopo tutto questo che so e che ricerco continuamente, capirete che questo libro mi ha particolarmente stuzzicato l'interesse, sopratutto sul fatto che sposta l'attenzione su tutta la questione olocausto e non soltanto sugli ebrei. Sicuramente quelli che furono internati vissero le pene dell'inferno ma purtroppo, è una cosa bruttissima e orribile ma non dobbiamo guardare loro, ma cosa c'è dietro se un minimo di giustizia vogliamo dare a queste persone. Glielo dobbiamo. Fortunatamente oggi il ministero della Verità mondiale si regge su una palafitta di legno e non di cemento, la gente sta con Assad (attuale governatore della Siria), conosce la verità e sa chi sono i veri assassini.

Piccolo off-topic'Neppure Hitler usò i gas', bufera su portavoce Trump Spicer: 'Assad peggio del Fuhrer'. Centro Anna Frank: 'Vada via' è uscito questo articolo sull'Ansa e trovandomi in argomento vorrei discutere questo titolo. In un solo titolo ci sono nell'ordine, una molto probabile verità, una bugia, e una cosa ridicola. Punto1) "neppure Hitler usò i gas" vero, se parliamo di bombardamenti sui civili. Hitler non usò mai armi chimiche. Si dice perché egli fosse stato vittima di una di queste tanto da svilupparne una fobia. Ora ammettiamo che io i video sopra non ve li ho fatti vedere, uno che ha la fobia di armi chimiche, gasa la gente? Non vi suona un po' un contro senso? Se invece dessimo credito ai video -che ho condiviso con voi per puro amore di conoscenza, nessuno vi punta la pistola alla tempia se non volete crederci, è comunque uno spunto di riflessione e la riflessione è il mio scopo finale, detta papele, farvi pensare.- Detto ciò, ammettiamo che i video hanno ragione, in quel caso, Hitler non ha usato armi chimiche né fuori i campi, né dentro se non lo ziklon b per disinfettare vestiti e materassi a causa del tifo, di cui ricordo, causa della morte di Anna Frank e sua sorella. Punto 2) "Assad peggio del Fuhrer" la bugia eclatante. Assad non ha usato quei missili. È un false flag per dare la colpa ad Assad attaccare la Siria, far cadere il suo governo e piazzare la "democrazia  USA" che ha già devastato la Libia e l'Iran. Se sulle camere a gas vi permetto di dubitare, su questo invece fidatevi di me. Punto 3)  Il centro di Anna Frank. Commentando questi tre punti si commenta tutto l'articolo, perché a parte affermare fermamente la storia come la conosciamo facendo la parte del media indignato per le parole di Spicer che ha detto cose "moralmente inaccettabili"... ma è davvero così? Come vi ho mostrato, è più senza senso l'indignazione che non le sue parole, e sopratutto su COSA è diretta questa indignazione, ossia ci si è indignati per una probabile e se non probabile (cioè se le camere a gas ci fossero state) sicuramente mezza (dato che come abbiamo detto Hitler non usò mai armi chimiche a scopo bellico) verità, che non per una bugia bella e buona ossia quella su Assad. Ovviamente sul centro di Anna Frank dico solo che sta li per alimentare questa indignazione, semplicemente perché se la gente non si indignasse per la probabile verità ma per la bugia, il centro non avrebbe senso di esistere ed effettivamente se la gente sciogliesse questa egreggora, smetterebbe di guadagnare. Pensateci su.
Ma torniamo al libro. Una cosa che mi ha lasciata perplessa tutto il tempo è stato il fatto che l'incipit non è chiaro, è una scena che poi rientrerà nel filone narrativo, dove ne capiremo le dinamiche, però personalmente mi sfugge il vero "significato" di quella scena. La morte la usa come incipit per spiegare quando si è trovata faccia a faccia con Liesel ma oltre questo sento che c'è qualcosa di più che però non ho colto... spero che una seconda lettura mi sciolga questo dubbio. Una cosa invece che ho adorato è la caratterizzazione della morte; tristemente bella nel senso che lei dice che quando muore qualcuno vede sempre il cielo di un colore particolare, in pratica, come l'ho recepita io, trasforma in colori l'essenza dell'anima di ogni persona... ma cosa succede in un momento storico dove muoiono miliardi di persone, nello stesso posto, per la stessa causa, sotto una pioggia di bombe?
Come accade in molti casi, quando iniziai il mio viaggio di ritorno parve farsi di nuovo repentinamente buio, l'istante finale di un eclissi... la consapevolezza che un'altra anima se n'è andata. Devi sapere che, a dispetto di tutti i colori che sfiorano o si avvinghiano a ciò che vedo in questo mondo, spesso, quando un uomo muore vedo, soltanto per un attimo, un'eclissi.Ne ho viste a milioni.Ho visto più eclissi di quante vorrei ricordare.
La morte non è l'unico personaggio caratterizzato in modo fantastico, ho adorato ogni singolo personaggio, questo è stato uno dei libri che, quando è finito, mi ha fatto sentire spaesata come se prima stessi a Monaco e poi mi son svegliata e ritrovata sul divano di casa mia e mi sono mancati subito tutti. Liesel, la protagonista, è la bambina con la più bella caratterizzazione mai vista, forte, ribelle, amorevole, intelligente, è forte e debole allo stesso tempo, mostra tutte le sfumature di un personaggio con uno spessore lodevole e sopratutto non statico. Non solo bambina, non solo tedesca, non solo ladruncola, lei è tutto, è un personaggio completo. Ma, devo dire che i miei personaggi preferiti sono i suoi genitori adottivi. Hans Huberman che mi ha ricordato un po' il professor Bhaer, Marito di Jo in piccole donne, un vero maestro di vita e a modo suo un sovversivo che già solo per essere un uomo che vive davvero, lo mette nel cu*o al sistema. Ma come sappiamo questo modo di vivere ha un prezzo... come quello di scappare dalla morte più di una volta ma alla fine, si guadagna perfino il rispetto della morte stessa e questa è la più grande vittoria sulla morte perché si diventa immortali. Hans è un personaggio che resta immortale nella mente e nel cuore del lettore.

Quando, la prima sera, Hans accese la luce nella squallida stanzetta del bagno, Liesel notò la singolarità degli occhi del suo padre adottivo. Erano infatti di bontà e d'argento. Di un argento soffice, liquido. Osservando quegli occhi, Liesel comprese che Hans Hubermann valeva molto.

Sua moglie Rosa (si chiama come me hahah) è fantastica perché è la piena espressione popolare, urla parolacce a destra e a sinistra, un immagine che va ben contro al nostro immaginario collettivo delle donne tedesche bionde e perfette con vestiti anni trenta. Insomma Zusak ha fatto parecchi azzardi in questo libro, andando incontro ai canoni stilistici e narrativi del lettore medio, infatti in giro ho capito (dalle recensioni) che è stato poco capito. Io siccome amo le cose geniali, non mi sono fermata al layout strano che ammetto, a primo impatto mi sembrava una bimbominchiata da nuovo autore che vuol fare le cose kawaii (=carine) menomale che non è mai mia abitudine fermarmi alla prima impressione ma arrivo sempre al fondo più affondabile prima di dire qualsiasi cosa. (Quindi se massacro qualcosa state sicuri che è perché veramente fa schifo LOL ovviamente sempre nella mia sfera). Un altro personaggio che ho adorato, sovversivo anche lui è Rudy. Rudy credo ha fatto piangere il mondo, tra l'altro grazie a lui si cita un episodio storico di cui voglio far menzione; Da piccolo lui voleva emulare l'atleta Jesse Owens atleta di colore che vinse le olimpiadi di Berlino del 36, il resto è storia.
Un'altro personaggio che ho amato particolarmente è stata la moglie del sindaco. Ho amato il fatto che pur essendo una donna morta dentro (a causa della morte del figlio) consente a Liesel di poter leggere e lei stessa tramite la vitalità di Liesel prende forza. Insomma passivamente da a Liesel un mondo, mi ha mostrato quanto può essere forte l'umiltà di una donna ferita che lotta in silenzio dentro se stessa e trova il coraggio di vivere. Poi c'è Max. L'unico personaggio ebreo. È particolare perché Max è il perfetto personaggio ebreo, malaticcio, disperato e sopratutto spaventato a morte anche di vivere, ma allo stesso tempo non è così. Max è un mondo, è uno scrittore pur non sapendolo. Come c'è scritto nella trama, quando Liesel incontra Max il suo mondo diventa piccolo ma allo stesso tempo vasto, vasto perché Liesel e Max creano un mondo tutto loro dove a nessuno è permesso entrare. Rudy era il mondo tangibile e Max quello dei sogni e delle speranze ma anche quello delle paure, poi ad un certo punto si invertono i ruoli tra i due, Rudy diventa un dolce ricordo, un sogno, Max la realtà. C'è questa alternanza tra i due personaggi che passano da essere concreti ad evanescenti, effimeri, un qualcosa che mi ha colpito tantissimo e che ho visto veramente poche volte in un libro. Un altro punto in cui Zusak ci sconvolge appunto è che Max, l'ebreo, quello con il destino segnato fin dall'inizio, *altro megaspoilerone* è l'unico che sopravvive
!! E ora vi chiedo di darmi nei commenti titoli di libri dove il protagonista ebreo sopravvive, sono veramente curiosa (non sono sarcastica, non sto affermando che non ci siano, vi sto chiedendo veramente se ci sono! Sono sempre alla caccia di titoli!).
E poi c'è Hitler che qui viene visto come una sorta di ombra scura, una chimera, come se fosse un invenzione, un invenzione lontana dalla loro realtà. Max sogna di prenderlo a pugni, un fantomatico incontro di box col Fuhrer (se ci sono errori nelle parole tedesche perdonatemi ma non ho mai studiato tedesco XD) perché da ebreo semita qual'è sa solo che è lui che deve odiare per le disgrazie del suo popolo. Ad un certo punto, si dice che gli occhi del Furher sono di un bellissimo color nocciola, come gli occhi degli ebrei. Questa frase racchiude un po' più di quanto credo Zusak volesse trasmettere, nel senso che mi ha dato la sensazione che Zusak ha voluto alludere a qualcuna delle teorie qui esposte sopratutto QUESTA che però non può essere portata come prova definitiva in quanto Alois (padre di Hitler) è illegittimo e mai riconosciuto, comunque sappiate che esiste questa teoria. Innanzitutto, il fatto che tutti siamo persone, quindi siamo tutti essere umani -e questo credo sia il fine di Zusak- al cui argomento vi rimando alla recensione di George Orwell dove vi ho linkato il documentario "Human". In secondo luogo, secondo le regole della razza ariana, e questa questione della razza mi puzzano parecchio dato che Hitler era austriaco e non tedesco, quindi ho sempre avuto dubbi sul fatto che sia stato lui a partorire sta cosa della razza inteso per tratti somatici dei tedeschi È solo di recente che la gente è in grado di capire quando la politica mente, prima, sopratutto durante una guerra, l'informazione era solo quella di regime. Rendendo la sua "ombra" pesantemente persistente, è come se Zusak avesse velatamente voluto "spiegare" che la chimera di Hitler è un riverbero costruito e pesante perché così doveva essere. Sopratutto ha sfatato il mito che le famiglie tedesche fossero al sicuro e che non avevano nulla da temere.
Ricordatevi questa lezione: se non siete nessuno, avete sempre da temere.Molte persone poi si sono lamentate del fatto che i libri sono poco citati nel testo... ragazzi, i libri sono un mezzo, rappresentano il faro della speranza in un mondo di ignoranza, in un mondo che uccide, in un monde dove la guerra di pochi stermina molti, dove quei molti trovano un modo per sopravvivere. Importantissima la scena di quando Liesel legge ad alta voce nel rifugio, coprendo così il rumore delle bombe che scoppiavano fuori, impediva anche ai cuori di scoppiare per la paura. Chi chiede a Liesel di andare a leggere per lei? La signora più antipatica e intrattabile che alla casa di Liesel sputava sulla porta! Eppure solo Liesel poteva, o meglio, aveva il potere di portare quella luce perché era l'unica che custodiva i libri dato che quelli degli altri erano stati tutti bruciati. Più che la bambina che salvava i libri, avrebbe dovuto chiamarsi "la bambina che salvava le persone tramite i libri" ecco perché trovo il titolo la ladra di libri più consono perché Liesel se ne appropria per trasmettere la speranza ma non è l'unica... il libro che Max ha scritto per lei è il solo libro che le da forza. Quindi i libri per salvare gli altri, il libro di Max per se stessa. I libri erano il solo mezzo con cui una bambina può salvare le persone in un contesto simile. E non è vero che se ne parla poco dei libri solo perché effettivamente Liesel ne ruba pochi, non arriva a dieci, ma non è una storia su Arsenio Lupin, non è un racconto basato sul fatto del rubare i libri in sé. Se questa cosa non vi è arrivata, consiglio spassionato, chiudete il libro e leggete topolino.
Torniamo al testo, una riflessione della morte:

Quando è il momento, uno dà gli ordini. L'altro esegue. Il problema è: Che cosa succede se l'altro sono più di uno?

Succede la dittatura. Succede che si legittima uno solo ad avere potere su molti per non dire TUTTI. ma a questo punto sorge pure la domanda inversa, meglio combattere con la testa di uno che si può destituire facilmente o combattere contro la testa di molti, come succede nella nostra attuale, caotica democrazia? Pensateci.

Un'altro argomento cardine è la famiglia:

Gli Hubermann avevano due figli, ma erano adulti e non vivevano più con loro, il che era una vera fortuna: entrambi, infatti, si disinteressarono del tutto al nuovo acquisto della famiglia. Hans Junior lavorava a Monaco e Trudy faceva la domestica e la bambinaia. Presto sarebbero andati tutti e due in guerra: una a fabbricare pallottole, l'altro a spararle. [...] Anche l'impatto con la scuola fu un disastro. Gli Hubermann la iscrissero in un istituto statale, che tuttavia subiva un forte influsso cattolico. Liesel era luterana. Un inizio non dei più promettenti...


Allora se ci sono due dei personaggi che posso odiare in questo libro sono i figli degli Huberman, entrambi imbevuti di idee del partito. come dice Liesel menomale che non vivevano con loro quindi dobbiamo relativamente sopportarli. Di solito gli autori tendono a tenere e giocare molto sui personaggi antipatici invece Zusak ce li toglie subito dalle scatole, e.... Grazie! Poi, Liesel è figlia di comunisti e luterana ha ben due motivi per essere portata di peso e rinchiusa in un campo e invece se la cava perché tedesca e adottata da una famiglia tedesca. Se noi prendiamo il diario di Anna Frank e mettiamo a paragone le due famiglie (ovviamente prima dell'internamento nel campo) non cambia nulla intendo di quello che succede IN casa, cioè del loro quotidiano vissuto. L'unica differenza è che Liesel può uscire di casa e Anna no. Però preferisco la descrizione di Zusak, sarà che a me lo stile diario non piace e sarà anche la terza persona, ma pure nelle descrizione di eventi in casa e della famiglia, anche se sono eventi non belli, adoro lo stile in cui sono descritti da Zusak, ma ripeto è puro gusto personale lo so che uno è un romanzo e uno è un diario, ma come dicevo lo stile diario raramente mi piace, ad oggi ho apprezzato solo "Il giornalino di Giamburrasca" con questo stile.

La via era abitata in prevalenza da gente povera, a dispetto dell'apparente prosperità dell'economia tedesca sotto Hitler il lato miserabile della città esisteva ancora [...] C'era un luogo che nessuno aveva voglia di soffermarsi a guardare, anche se poi tutti lo facevano. Era una strada simile a un lungo braccio spezzato, con case dalle finestre in frantumi e muri scrostati. Su ogni porta era dipinta la stella di Davide. Quegli edifici erano considerati quasi come dei lebbrosi.Come piaghe purulente che infettavano la terra tedesca. [...]Alla fine della via scorsero alcune sagome in movimento. La pioggerella le faceva sembrare fantasmi. Non uomini, ma vaghe forme vaganti sotto il cielo plumbeo.

Questo è uno dei pochissimi passaggi in cui si descrivono i quartieri ebrei, o comunque come vivevano gli ebrei. Personalmente ho apprezzato, non per sminuire quello che gli ebrei hanno passato in quegli anni ma perché, come accennato prima, per una volta si da voce anche ad altre realtà che hanno sofferto in quegli anni. Purtroppo sono un tipo che porta in alto la bandiera della giustizia e odio profondamente la tendenza storica di fare morti di serie A e morti serie B, quando ho poi ragione do sempre maggior sostegno a chi nella storia viene declassato a morto di serie B.
C'è anche un dato su cui Zusak mette il punto è che ho trovato interessante....

QUALCHE DATO SIGNIFICATIVO
Nel 33, il 90% dei tedeschi espressero un sostegno incondizionato ad Adolf Hitler. Il 10% non lo fece.

Sapete cosa mi ricorda questa cosa? L'attuale condizione in Siria. Al Assad è stato democraticamente eletto dai Siriani e molti sono dalla sua parte sia in Siria che fuori. Se Crediamo ai video che vi ho riportato sopra, tutto torna. Hitler come Assad, Gheddafi e Hussein è stato usato/rovesciato da un movimento che si è tenuto ben nascosto alle sue spalle. Solo che negli anni 30 non c'era internet e non c'erano precedenti. Oggi siamo nel 2017 e per quanto addormentati, se le cose si ripetono più di una volta, uno inizia a farsi domande. È vicino il momento in cui la gente non crederà più al mainstream e architettare false flag, anche se più assurdi e perversi, diventerà pressoché impossibile.
Un commento della morte sulle guerra:

PICCOLO MA SIGNIFICATIVO COMMENTO
Nel corso degli anni ho visto tanti giovani che credono di correre gli uni contro gli altri. Non è così. È verso di me che corrono.


Se i primi a ribellarsi alle guerre, fossero quelli che materialmente le fanno, i soldati, senza farsi corrompere da nessun tipo di soldo, la guerra non esisterebbe. Se solo esistessero giovani incorruttibili e veramente forti e non di muscoli ma di cervello, tutto questo non esisterebbe. Molti provano pietà per i veterani americani, io personalmente non ci riesco. Se i soldati smettessero di eseguire ordini che vanno fuori ogni logica - perché scusatemi ma uccidere altri per motivi che non sono nemmeno tuoi personali, è fuori da ogni logica- l'amore di patria è una grande palla. Una enorme eggregora che annebbia il cervello dei deboli che continuano a eseguire ordini per soldi ( e a volte nemmeno per quelli, cosa che mi è ancora più incomprensibile, perché non so se lo sapete ma i veterani, una volta tornati in patria vengono letteralmente abbandonati a loro stessi.) Un altra cosa che mi viene in mente sono quelli che si riempiono la bocca di religione per uccidere. NESSUNA  e dico NESSUNA religione ordina di uccidere e se sta scritto in qualche testo sacro (bibbia corano e simili) sono testi ESOTERICI ( = per pochi eletti non per le masse) e sicuramente non vuol dire uccidere altri ma molto probabilmente ha qualche significato astrologico/astronomico o che a a che fare col tempo, per chi sa leggerli. Quindi queste persone, ricordatevelo sempre sono solo idioti indottrinati di promesse assurde, le religioni a cui fanno capo NON C'ENTRANO NIENTE.
Nella trama si riporta che tutto cambia quando Max entra nella vita degli Huberman, sopratutto nel mondo di Liesel:

Osservandolo, Liesel aveva già notato le somiglianze fra lo sconosciuto e lei. Entrambi erano approdati in Himmelstrasse in uno stato di grande turbamento. Entrambi avevano incubi. [...] La vita era mutata nel modo più drammatico, ma era indispensabile comportarsi come se nulla fosse accaduto. Immaginati di sorridere dopo un ceffone; poi pensa di farlo 24 ore al giorno. Questo voleva dire nascondere un ebreo.

Il fatto che sia Liesel che Max si trovino catapultati nello stesso posto, ma pur stando nello stesso posto, una vive una vita bene o male normale, l'altro segregato in cantina ma comunque entrambi a combattere con i propri incubi è un interessantissimo avvicinamento di anime. L'empatia di Liesel è palpabile nei confronti di un ragazzo, che per quanto la riguarda, potrebbe anche marcire nel suo seminterrato e invece no perché entrambi, pur non avendo niente, si doneranno la forza l'un l'altro, in un modo così pulito, limpido, che nonostante farete il tifo per Liesel e Rudy -perché fidatevi sarà così- non potete comunque far a meno di amare quest'atmosfera particolare che c'è tra i due.
Su un libro di 500 e passa pagine alla 250esima Zusak fa un azzardo che veramente mi ha spiazzato. Sono stata li a guardare la pagina per un ora poi sono partiti novanta minuti di applausi per il coraggio e per avermi fatta esclamare "ma mo che mi hai dato lo spoilerone a metà libro, per le altre 250 pagine se mi cala l'interesse ti ammazzo" e invece signori, Zusak è stato MAGISTRALE. Non mi ha mai fatto calare l'interesse e anzi, mi ha fatto concludere il libro tra i lacrimoni NONOSTANTE sapessi già il fatto cult che doveva succedere. Geniale. Davvero geniale. Vi riporto il pezzo perché è stupendo, Zusak tra l'altro, ci spiega pure perché ci fa il mega spoiler.

Per molti versi portare via un ragazzo come Rudy significò per me commettere un furto - tanta vita ancora da spendere- eppure, ne sono certa, la notte del suo trapasso gli sarebbe piaciuto osservare le macerie terrificanti e il turgore del cielo. Avrebbe pianto, si sarebbe girato e avrebbe sorriso, se solo avesse potuto vedere la ladra di libri in ginocchio accanto al suo corpo straziato. Sarebbe stato lieto di vederla baciargli le labbra impolverate, vittime di una bomba. Si, lo so. Nella tenebra del mio cuore dal battito cupo, lo so. Gli sarebbe piaciuto di certo. Visto? Persino la morte ha un cuore. [...] Ho deciso di non essere gentile. Ti rovinerò il finale, e non solo del libro, ma di questa parte specifica. Ho già anticipato due fatti, perché non mi piace fare la misteriosa. Il mistero mi annoia. So già che cosa succederà, e ora lo sai anche tu; è il percorso che ci ha condotti qui che mi inquieta e mi affascina. Abbiamo ancora molte riflessioni da fare.

Gente io mi inchino davanti alla genialità di questo pezzo. Innanzitutto ci dice molto sulla morte, che oltre ad essere romantica nel suo fatale lavoro e anche schietta a recidere ogni speranza proprio come recide vite. È qui che si mostra veramente nella sua crudeltà, nonostante dica di avere un cuore ma è vero. Le scene che ho adorato è quando descrive il modo in cui porta via le persone sopratutto i bambini: io sono una persona "struggente" adoro la bellezza nella tragedia di base, ed è una cosa difficilissima da rendere. sicuramente chi ci riesce viene innalzato nel mio paradiso personale (non a caso adoro Poe e Baudelaire) Zusak, c'è riuscito contro ogni mia aspettativa più rosea con la sua "morte". Ha raggiunto poi l'epicità dei personaggi più belli incontrati fin'ora descrivendosi:
UN FRAMMENTO DI VERITÀ
Non possiedo una falce. Indosso una veste nera con cappuccio solo quando fa freddo. Non ho quel viso da teschio che sembrate divertirvi ad appiopparmi. Vuoi sapere qual è il mio vero aspetto? Mentre proseguo il racconto, cerca uno specchio.
Cerca uno specchio. Sei tu, è lui, è lei, siamo noi, la morte fa parte di noi tanto quanto ne fa parte la vita.
Spostiamoci, durante l'incontro di box con Hitler, che vi ho già citato su, Hitler fa una specie di discorso invitando il suo popolo (la sua nazione quindi la Germania) a combattere con lui contro Max. In realtà, non parla di Max quanto Max ma di Max in quanto ebreo. Precisamente dice qualcosa come: Lui [...] presto sarà il vostro padrone, finché sarà lui a trovarsi non dietro il bancone della vostra drogheria, ma nel retrobottega, a fumarsi la pipa. Prima di rendervene conto, lavorerete per lui a un salario da fame, mentre lui faticherà a camminare, tanto pesanti sono le sue tasche. Allora questo pezzo si riferisce al fatto noto a tutti che gli ebrei sono conosciuti come usurai. Almeno a me, quando ero alle medie, mi spiegarono che l'odio di Hitler per gli ebrei nasceva dal fatto che i tedeschi si impoverivano /a causa della pesante deflazione in cui cadde la Germania prima della seconda guerra, conseguenza della prima, Mentre gli "ebrei" si arricchivano con l'usura. Sinceramente? Ora che ne capisco un po' di più, ma poco poco *napoletano-mode* me par na granda strun**at XD gli ebrei tedeschi erano tedeschi, quindi se si puzzavano di fame i tedeschi si puzzavano di fame anche loro (non badate haha sto usando di proposito i retaggi culturali napoletani, alleggeriamo un po') e poi l'usura è praticata ovunque nel mondo e nessun paese è entrato in crisi monetaria a causa dell'usura. Diciamo che fa parecchia acqua quindi, da cosa viene l'odio di Hitler per gli ebrei? Eh bho, Su questo punto solo le "teorie del complotto" che vi  ho messo su mi hanno saputo dare una risposta, MA.... se parliamo di ebrei aschenaziti allora ha un senso dato che ANCORA OGGI sono proprietari banchieri nonché proprietari della maggior parte delle banche mondiali (tranne cinque, indovinate quali?) e detentori di più della metà delle ricchezze in risorse umane. Capito queste ultime tre parole che ho detto? Bene.
In realtà quella descrizione calza molto anche ai cinesi se proprio vogliamo dirla tutta, anzi descrive più i cinesi che gli ebrei semiti. (Dico come atteggiamento economico).
Nonostante tutto ciò comunque, Zusak nomina le docce a gas. La cosa non mi sorprende e lo farei anche io se scrivessi un romanzo su questo tema. Non so cosa Zusak sa e crede ne quali sono i suoi studi al riguardo quindi dato che è un romanzo e non una testimonianza mi va bene. Il problema sorge quando è una testimonianza e viene manipolata. Le nomina qui. sempre per bocca della morte:
Quando leggevo i racconti della ladra di libri, provavo pietà per gli esseri umani che ne erano protagonisti, anche se mai tanta quanta ne provavo per coloro che in quel periodo rastrellavo nei campi di concentramento. I tedeschi nel sotterraneo erano disperati, certo, ma quella stanza non era un locale docce di un campo[...] Per loro c'era una possibilità di vivere.
In realtà no perché muoiono tutti e l'ebreo no, un'altro azzardo di Zusak.
Arriviamo al libro di Max, la Scuotitrice di parole che è interessantissimo tutto ma se lo analizz tutto non finirò mai più questo post LOL c'è comunque il post ask me se mentre lo leggete, trovate un pezzo che volete discutere con me basta lasciarmi un commento nel post ask ^^ detto ciò il pezzo che voglio analizzare è questo:
Si, il führer decise di dominare il mondo con le parole.[...] Il suo primo piano d'attacco consisteva nel seminare parole nel maggior numero possibile di luoghi del suo paese. Le seminò giorno e notte e le coltivò. Le guardò crescere finché, alla fine, in tutta la Germania si potevano vedere grandi foreste di parole... Era una nazione di pensieri coltivati.
Mentre le parole crescevano, il nostro giovane führer piantava anche i semi per far crescere i simboli, e anche questi sbocciarono rigogliosi. Infine arrivò il momento giusto.
Signore e signori, in questo pezzo, il ministero della verità di Orwell, le tecniche di manipolazione di massa spiegate anche da Chomsky ed è come funziona tutto il mainstream di regime o "ufficiale". Vi faccio un esempio pratico e recente.... vi ricordate che poco tempo fa, quando si iniziò a parlare dell'insostenibilità ecologica dell'olio di palma, mandarono A PALLA in tv, su you tube, ovunque ci fosse pubblicità quella pubblicità impietosa che diceva che l'olio di palma era totalmente sostenibile... se la ritrovo ve la linko eccola qui https://www.youtube.com/watch?v=DDenYYY9jbY che però non sortì alcun effetto perché la gente è molto più informata e quindi questa battaglia, portata avanti sopratutto da il fatto alimentare e green me è stata vinta dalle persone e come infatti, adesso, tutti i marchi stanno eliminando il palma che più un danno fisico provoca un danno ambientale ( qui la spiegazione sulle sue proprietà nutrienti https://www.youtube.com/watch?v=fBcLr1q4efk e qui invece la spiegazione del danno ambientale https://www.youtube.com/watch?v=nIdi1Rjcm6M e https://www.youtube.com/watch?v=nJjpelmFxkk ) ma pensate cosa potevano fare le idee in un paese uscito malamente dalla prima guerra mondiale, dove i poveri aumentavano e la gente aveva fame. Succede ancora oggi in Italia dove la gente non trova la forza di prendere in mano le redini del paese attualmente in mano a degli sciacalli pifferai
La questione dei simboli è quella che mi brucia perché quante persone credete che sappiano che la svastica era il simbolo di pace nell'induismo? Ci sono persone che se oggi vedono la svastica si incavolano. Trovai un articolo tempo fa dove si diceva che il Giappone voleva cambiare il simbolo della svastica per indicare i tempi del Buddha perché i turisti ignoranti e deficienti, non si informavano un minimo e si indignavano pensando che il Giappone abbracciasse idee razziste. Se non fosse estremamente grave mi metterei a ridere. Che ci crediate o no, io, nel 2017, ho litigato con MOLTE persone a causa della svastica. In occidente, la maggior parte delle persone che non si interessano di quello che succede al di fuori del proprio giardino e quindi conoscono solo le cose che gli hanno fatto studiare, ignorano totalmente la verità dei simboli. Un'altro simbolo bistrattato in modo grave è la stella a cinque punte poi ne parleremo magari. Vi invito comunque a riflettere su come funziona la tecnica sopracitata ossia l'influenza di massa.
Bene, credo di avervi fatto abbastanza spoiler XD spero di avervi fornito degli spunti di riflessione interessanti e alla prossima ^^

-kenny


2 commenti:

  1. Che bello il tuo blog <3 E accipicchia che articolo! Questo si che è un approfondimento! complimenti!

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    1. Grazie millissime<3 in realtà ho ancora altro materiale sono cose che ricerco da anni ma ho deciso di distribuirli per tutte le recensioni sull'argomento in modo da fare anche una comparazione tra i vari testi ^^ comunque davvero grazie per essere passata un bacio!

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