[Recensione] Vita di paese - Maria Caterina Basile

by - domenica, marzo 18, 2018

Autore: Maria Caterina Basile
Titolo: Vita di paese
Editore: Nulla Die
Codice ISBN9788869151163
Trama: “Vita di paese” racconta la storia di Damiano Pellegrino, trentacinquenne che, dopo diciassette anni passati a lavorare come barista in Svizzera, ritorna nella sua terra, il Salento.
Si tratta di una decisione improvvisa, motivata da una crisi profonda alla quale egli vuol mettere fine una volta per tutte. Stanco di vivere nell’incessante rimorso di non essere stato al fianco del padre la mattina che quest’ultimo era stato colto da un infarto, Damiano si mette al volante e torna al suo paese, Miraggio.
La prima persona che incontra è il suo professore di italiano alle medie, don Carlo Brigante, il quale lo aveva sempre spronato a continuare gli studi ed a coltivare il suo talento di scrittore. Damiano è sorpreso nel constatare che l’uomo non solo non ha smesso di credere in lui, ma addirittura si aspetta ancora che scriva il libro della sua vita.
Una forza misteriosa pare voler portare il protagonista a liberarsi dal rimorso che lo ha condannato alla fuga dalla terra natia e da se stesso. Pur tentando di continuare a vivere in completo isolamento, dormendo di giorno e vagando nella notte in preda a sconnessi soliloqui, pian piano egli comincia a guardarsi con occhi nuovi: quelli pieni di pietà e misericordia di chi lo circonda. Nei pochi mesi passati al paese è travolto da un vortice continuo di riflessioni interiori sull'esistenza: il cambiamento, tutto interiore, è inevitabile.
 Voto: 雪だるま雪だるま雪だるま雪だるま
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DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI! 

Intanto ringrazio l'autrice per avermi permesso di leggere e recensire il suo libro. Allora dico subito una cosa che mi ha disturbato ma non c'entra con la storia praticamente nulla, è una cosa tecnica... molte parole erano scritte tipo così: ri-cordo, esordi-to, incre-duli insomma non so se è formattato proprio cosi oppure ho fatto io qualche guaio in calibrè (che è altamente probabile LOL) fatto sta che sia questo difetto che un po' il layout con numeri e strofe staccate (che poi ho capito che i numeri sono le note però in altri libri le note si possono mettere in due modi comodi: o alla fine del libro o rendendo la parola un link alla nota perciò dico non so se è una formattazione che ho perso passando da epub a AZW3 che è il formato che uso io) mi hanno dato un po fastidio sopratutto quando leggevo di un pensiero profondo e l'occhio doveva saltare un gradino. Quindi lo dico semplicemente perché se è possibile aggiustare, se non è stato un errore mio o del mio calibré si intende, in modo tale che chi acquista l'ebook possa avere un'esperienza di lettura meno disturbante a livello grafico (scusatemi sono grafica pure io e so pignola lo so XD) Per intenderci è così:


Detto questo passiamo a quello che ci interessa ovvero il romanzo! Per tutto il tempo ho avuto l'impressione di leggere qualcosa del tipo i Malavoglia (che io ho adorato), una storia di pieno 900 sopratutto nel modo di scrivere che ho trovato molto ricercato sopratutto nelle prime pagine. Sinceramente avrei preferito una scrittura più leggera sopratutto perché la trama è molto attuale. Questa non è una critica anzi i miei complimenti all'autrice per scrivere così bene! Però secondo me doveva alleggerire un po' nel corso della vicenda lasciando tutta la ricercatezza solo alle parti introspettive. In pratica uno stile più leggero avrebbe reso più "moderno" il tutto, è una questione di tempi non di critica allo stile... mi sembra fuori tempo la ricercatezza del linguaggio ecco; non mi sembrava di leggere qualcosa ambientato nel 2018, però nonostante ciò mi sono piaciute tantissimo le descrizioni dei posti e della gente, ce lo vedo tantissimo prodotto come film stile "Il Postino". Ho adorato la citazione a Raffaele Viviani e l'uso del dialetto, però al posto delle note avrei messo la frase tradotta dopo, stesso nella battuta, sempre per quella questione di fastidio del layout.
Se leggiamo le prime pagine e le ultime non diremmo mai che sta parlando la stessa persona, le prime estremamente negative le ultime positive quindi bello tutto il passaggio della trasformazione che avviene perché finalmente Damiano si rende conto che non è stato maledetto da una qualche divinità, che non è colpa sua se è stato una testa di ciufolo e che non è l'unico a soffrire ma c'è una natura umana che soffre. Tutti soffrono, e se fossimo tutti buddhisti sapremo che lo scopo della vita è proprio trovare il modo di saperla vivere... possibilmente VIVERE non sopravvivere. Che è purtroppo quello che stiamo facendo oggi, sopravvivere passivamente.
Questo libro lo farei leggere a molti lor signori che dall'alto del loro culo politico si permettono di chiamare "bamboccioni" i giovani che restano, e traditori quelli che loro stessi hanno costretto a scappare letteralmente dalla nostra stupenda terra (grazie per la bellissima descrizione del Salento proprio come Verga mi ha portata in Sicilia te mi hai portata in Salento) Quindi grazie!!
Tra l'altro Damiano verso la fine parla di una visione di una società circolare e non piramidale, parlai di questa cosa nella recensione di 1984 di Orwell.

Eppure lui mi aveva abbracciato calorosamente, dicendomi:  "Sei tornato alla vita di paese? Chissà che qui non realizzi i tuoi sogni"

Ho amato il legame con la sua terra, ma terra intesa proprio come madre. L'importanza delle piccole cose della vita.
Un altro argomento molto bello è stato il viaggio per necessità. Molte persone, quando si barcamenano in un viaggio lo fanno principalmente perché hanno voglia di cambiare o meglio di scappare. ma Damiano è la prova che puoi scappare quanto vuoi ma non scapperai mai da te stesso. È te stesso il tuo mondo, se il tuo mondo è rotto nel Salento lo sarà in Svizzera come a New York!
Scappare dai problemi non serve come non serve colpevolizzare nessuno. Damiano aveva bisogno di relazioni, aveva bisogno di sapere che le persone non lo colpevolizzassero, che non lo accusassero e non lo hanno fatto E LO HANNO SALVATO, quello che purtroppo non è successo ai suoi amici.
Dovete capire che l'uomo è un animale sociale non è fatto per stare da solo ma la società del consumo ci sta spingendo verso un baratro incolmabile.
Purtroppo, il pezzo dove dice questa cosa è rivolto al contrario:

Di questo smanioso concentrarmi su me stesso, nell'illusione di sollevarmi  sull'universo ebbro di una bellezza e di un'armonia senza pari, avrei pagato un prezzo molto alto. Avrei vissuto sì al margine della volgarità,della cupidigia, del consumismo, del capitalismo soffocante, del perbenismo, della scuola, del sistema della noia, ma sarei finito pure al margine di me stesso, dell'amore, delle vite altrui e della mia stessa vita.

Perché è pericoloso questo pezzo? Perché dice esattamente il contrario di quello che dicevo sopra. È un po' lo stesso discorso che troviamo ne "Il fu Mattia Pascal" di Pirandello, che esce suo malgrado dal sistema solo che quello è un caso particolare lui ci esce "andando in guerra senza i fucili" ecco perché si ritrova emarginato, non perché sia uscito dal sistema ma perché fondamentalmente lo ha fatto da ignorante (e ha avuto pure culo a vincere una somma che gli permettesse di vivere). Damiano ci dice che se vivi emarginato dalla società perdi anche gli affetti questo è vero ma non nel modo in cui è scritto. Damiano  nomina cosa precise come SISTEMA, CAPITALISMO e CONSUMISMO. Non è vero che se ti liberi di queste tre cose automaticamente perdi gli affetti ANZI, per esperienza personale posso affermare esattamente il contrario! Si deve distinguere cos'è il sistema e cos'è invece il rapporto sociale, quello che tutti  noi abbiamo tra di noi. Il sistema lo dovrebbe regolare non sgretolare. Il capitalismo e il consumismo, se tu decidi di vivere sul cocuzzolo della montagna con tutta la tua famiglia senza tv, social e corrente non vuol dire che vivrai isolato anzi, ti dirò di più, avrai più tempo per stare con le persone che ami cose che oggi le varie diavolerie social ci hanno sottratto. È pericolosissimo pensare e far passare il messaggio che abbiamo bisogno di stare in un sistema capitalistico per star vicino ai  nostri affetti. Ricordatevi sempre che l'amore non ha tempo, non ha spazio e non ha prezzo. Non c'è sistema che possa privarvi dell'amore e del legame con le persone. Gli unici che possono farlo siete voi stessi, proprio come fa Damiano all'inizio di questo libro, quindi occhio.

A soli diciotto anni era stato uno dei fautori della rivolta di Tre Case, nel 1935. Non che mio nonno, analfabeta, avesse allora coscienza del fascismo: ma una coscienza viva contro l'ingiustizia, quella ce l'aveva.

Credetemi se vi dico che la coscienza del Fascismo, né di nessun fatto storico, non si ha nemmeno a posteriori XD Lo possiamo vedere tranquillamente nelle ultime diatribe degli antifascisti che combattono il nulla cosmico. Dato che la gente non ha veramente la coscienza storica, oggi sei fascista per qualsiasi cosa e si cade nelle trappole del sistema e queste trappole oggi fanno comodo al capitale. La domanda che vi starete facendo è: quindi chi ha memoria storica? Semplice ragazzi, chi la storia la dirige e la scrive ed è diventata una conoscenza esoterica (= non per tutti). Le persone che fanno la guerra vengono sistematicamente usate solo come carne da macello. Se si avesse coscienza storica e sopratutto coscienza umana e morale tutti gli uomini della terra poserebbero all'unisono i fucili a terra. La coscienza viva della giustizia quella ce l'abbiamo tutti a volte indirizzata bene, a volte male, a volte totalmente offuscata dalle manipolazioni mediatiche ma ce l'abbiamo tutti sennò non ci sarebbe speranza, si dovrebbe solo ben incanalare con la coscienza e sopratutto CONOSCENZA. Studiate mi raccomando!

Mi ossessionava il pensiero della mia diversità: ero nauseato da ciò che gli altri chiamano normalità. Si sta assieme e non si è sinceri, non ci si scambiano opinioni, pensieri profondi, solo cazzate. Svizzera, Italia, mondo: la gente è uguale dappertutto, pensavo, quello diverso sono io. E subito  mi pentivo della mia decisione di tornare e mi maledivo.

Allora ho riportato questo pezzo perché vorrei dire una cosa importante. Damiano qui è preda di una depressione o comunque di uno stato mentale alterato ed agitato. Infatti queste sono solo sue pare mentali. So che sto sottolineando l'ovvio ma farlo mi da spunti per parlare di argomenti seri, sopportatemi. Detto ciò, nel suo caso specifico non è che lui è diverso ma è lui che si sente così allontanando tutti e questo mi permette di sottolineare il comportamento assolutamente importante e amorevole sia della famiglia che dei compaesani perché, come dicevo prima, lo hanno inconsapevolmente salvato. Se non ho capito male, in base alle prime pagine Damiano è preda di una crisi profonda, avrebbe potuto suicidarsi per il senso di colpa. Quindi vi invito e sottolineo per favore, di non sottovalutare le persone! Ascoltatele e amatele sempre e comunque, qualsiasi cosa sia successa.

Stolti e ciechi i miei fratelli, con le loro vite ligie al dovere, al lavoro, al sacrificio e alle imposizioni sociali o stolto, superbo io, con la mia voglia di vivere, di divertirmi, comunicare? Io ho sempre voluto di più. Non mi bastava lavorare, la normalità, il grigiore, il tedio.

Questo pezzo sembra l'abbia scritto io XD io sono esattamente come Damiano quindi no figlio non ti preoccupare sei solo più creativo, nel senso che hai una mente meno analitica e che quindi non riesci a seguire le impostazioni del sistema. Io sto dedicando la mia vita a starne fuori quindi tranquillo va tutto bene siete solo persone DIVERSE. Il mondo è bello perché vario caro Damiano e menomale che hai portato tu il colore a casa tua e tua madre lo sa.

Ah ad una certa c'è questa frase:

Mani alzate davanti ai fucili al di là del mare.

Molto bella mi piace un sacco come suona, ma chiamatemi scema non ho colto il nesso con quello che si diceva in precedenza爆笑爆笑爆笑 se qualcuno mi illumina gliene sarò grata.

EDIT: L'autrice mi ha gentilmente spiegato che era riferito all'attuale problema dell'immigrazione, e di come queste persone vengono accolte. Andando oltre il discorso politico perché ne parlerò nell'articolo che sto scrivendo, le ho spiegato perché non avevo colto la frase così:
"Per il fatto dei fucili AAAH ecco!! Però la frase è molto bella mi ha colpito molto e ho intuito che fosse qualcosa di importante ma  non sono riuscita a collegarla con quello a cui ti riferivi perché preceduta da un monologo interiore molto intenso del personaggio, non ha legame con lui quindi sembra buttata li a caso ed è un peccato perché potevi diciamo contestualizzarla nel suo contesto, magari far fare una riflessione a Damiano sui migranti. Perché quando lui si accorge delle persone intorno a lui che anche gli altri hanno le disgrazie, correggimi se sbaglio ma si parla soltanto dei suoi compaesani giusto? Non si fa accenno a realtà esterne, quindi non capivo a cosa si riferisse, tutto qui"
Bene, spero che sia chiaro anche a tutti voi, se vi chiedevate a cosa si riferisse vi abbiamo svelato l'arcano!

E infine, a riprova di tutto quello che  vi ho detto prima arriva la trasformazione grazie al racconto sui suoi due amici che purtroppo non sono stati salvati. Il sistema è una macchina trita anima se non ci sai stare fuori senza consapevolezza ti schiaccia, peggio se ci stai dentro consapevole di essere schiavo. Ecco che c'è il soccombere. L'unica cosa che l'ha salvato è l'amore e grazie all'autrice per aver sottolineato questo aspetto. L'amore in qualsiasi forma eh qui abbiamo l'amore della famiglia, l'affetto dei compaesani, l'amore per i nostri talenti quindi per noi stessi, che nel caso di Damiano è la scrittura. E questo è il pezzo:

Certo il mio senso di colpa mi affliggeva ancora, ma una forza misteriosa mi spingeva in mezzo agli altri e io iniziavo a vedere in essi le mie stesse debolezze e ad intuirne i miei tormenti nascosti.[..] e in mezzo a loro, c'ero io.

È proprio qui che si parla di società circolare, sentirsi parte del tutto allo stesso livello del tutto e non soltanto un pezzo ad un livello diverso dagli altri. la società circolare è consapevole e si aiuta e si ama.

E per ultimo un pezzo molto importante a mio parere e molto storico:

[...]come si sentono i giovani d'oggi, soli, sospesi a metà, tra due mondi, tra un passato spesso conosciuto a malapena e un presente incerto e precario, tra due Italie e due storie diverse, quella scritta dai vincitori, e quella vera vissuta sulla pelle dei meridionali, di un sud colonizzato e privato della sua dignità.

Mi inchino a queste tre frasi. Ve lo spiego: Le due Italie sono il nord e il sud. Come sapete noi Italiani in realtà siamo molto divisi come popolo proprio per la diversa spartizione e dominazione che abbiamo avuto fino all'800. Le due storie diverse si riferisce appunto a questo, il nord sotto la dominazione austriaca e il sud sotto i Borbone di Spagna. La storia scritta dai vincitori e quella scritta dal nord che hanno fatto passare per eroi dei briganti ladri al soldo Massonico e i veri eroi come briganti. 11 maggio 1860: inizia lo sterminio del Popolo Duosiciliano. Se siete del sud avete il dovere morale di informarvi su quel nefasto evento.

Concludo così

Non c'è bisogno di fuggire. L'unico viaggio da compiere è quello al centro di me stesso.

kenny

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4 commenti

  1. Tu hai una capacità di spiegazione e analisi che mi affascina. Sei un piccolo genio...
    Ho letto questo libro, che anch'io ho apprezzato e recensito. Per la prima volta ho potuto godere della tua recensione capendo e seguendo ogni singola frase. Brava!

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    1. Infatti io dico sempre di leggere le mie recensioni dopo aver letto il libro sennò non si capisce a cosa mi riferisco o per chi odia gli spoiler (nella mia testa gli spoiler non esistono a me non fanno niente XD) SI FA più di uno spoiler LoL 💖 sono contenta che ti piaccia questo modo di recensire un po' particolare *abbraccia*💖💖💖

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  2. Ciaoo! Che recensione completa *-*
    Probabilmente l'impaginazione strana è dovuta a un errore di conversione: a volte capita anche a me...
    Comunque tra qualche mese leggerò anche io questo libro, quando avrò smaltito qualche titolo della mia lunga lista :))

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    1. Si in realtà devo finire una stanza piena di gente che è un argomento complesso e ci sto mettendo un po' e poi ho tipo 106 libri da recensire che ho letto l'anno scorso. Dato che non mi piace far aspettare troppo e il libro non era lunghissimo l'ho fatta XD Grazie comunque sono contenta ti sia piaciuta^^

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