[Recensione] Come miele e neve - Siro T. Winter

by - lunedì, aprile 23, 2018

 Autore: Siro T.Winter
 Titolo: Come miele e neve
 Editore: Self published
 Codice ASIN: B011M8D9LK
 Trama: «Perché batte il cuore?»
 È questa la domanda che Lucia “Lou” Zarda, trent’anni, si è   posta per tutta la sua vita. Ferita e delusa dopo la fine della storia   decennale con Andrea Marini, Lou vive nel suo mondo fatto di   colori e tele, chiusa nel bozzolo sicuro della sua piccola casa.
 La sua vita è scandita della tranquilla routine quotidiana tra il   Museo d’arte contemporanea e le lunghe passeggiate solitarie   fino alla spiaggetta che guarda al parco di Seurasaari di Helsinki.   L’incontro inaspettato con il musicista che vive a pochi passi da   lei, l’affascinante e misterioso Vilhelmi Niemi e i suoi verdi   occhi di giada getterà mille dubbi su Lou, investendola con un   turbinio di nuove emozioni, dubbi e speranze. La voglia di   lasciarsi andare si scontra con l’antica paura di non essere   abbastanza. Scappare o restare rischiando di essere ferita di nuovo? Lasciarsi amare o rifugiarsi nella solitudine rassicurante? Anni dopo, il destino porterà nuovamente Lou ad Helsinki: la terra che l’ha adottata e nella quale si sente a casa, la fredda e magica Finlandia con le sue aurore boreali e il sole di mezzanotte, dov’ è sempre stato il suo cuore. Il ricordo di Vilhelmi, di colui che ha amato profondamente non l’ha mai lasciata, tormentandola anche nei sogni. Forse le loro strade si incroceranno ancora una volta e Lou troverà la risposta alla sua domanda.
  Voto: 雪だるま雪だるま雪だるま雪だるま

Buy: (cartaceo+ kindle vers)

DA QUI POSSIBILI SPOILER IO VI HO AVVISATI! 


Eccoci qua,chi mi conosce sa che di solito NON amo i romanzi d'amore, (basta vedere come ho distrutto Jane Austen *coff*) eppure eccoci qua. Cinquecento e passa pagine letto in 4 giorni, mettendo che l'ho iniziato mentre avevo iniziato anche Divergent che mi interessa per una serie di tematiche ma ho preferito staccarlo per dedicarmi a questo dovrebbe dirla lunga XD Quindi molto stranamente, e a modo suo, ho adorato questo libro NONOSTANTE FOSSE NATO DA UNA FANFICTION. Però a questo punto prenderei tutta la discendenza della Meyers per i capelli e le porterei a fare scuola da questa pazza squilibrata che ha scritto sta cosa qua LOL ( e mi permetto perchè la stessa pazza squilibrata tutti i giorni attenta alle mie coronarie mandandomi foto di Valo, 'nsomma siam diventate amiche XD).
Detto ciò... L'autrice mi faceva sapere anche che 1) l'ho letto in tempo record 2) sono stata l'unica a riconoscere Ville Valo dietro il personaggi di Niemi. *alza pugnetto della vittoria* No ma dico veramente nessuno ha riconosciuto Ville Valo? gli HIM??
Sono sconvolta...
Ve metto un video va quello della canzone che mi piace a me, la prima che ho ascoltato degli HIM.



Detto ciò torniamo a noi e direi di partire dal titolo, che, se devo dargli un giudizio oggettivo, almeno c'entra con la trama ma è un titolo sinceramente un po' banale... ma lo adooooro perché richiama un po' il nome del mio blog XD (in questa recensione mi troverete MOLTO bipolare vi avverto).
Poi, allora ODIO LOU -la protagonista femminile- LOL, lo dicevo anche all'autrice prima (si perché poi è partita una condivisione sui video degli Him), ma questa è un ordinaria amministrazione ed il motivo per cui non leggo romance, odio i personaggi femminili stereotipati. Per farvi capire, il mio manwha preferito si chiama "You are so cool" (6 volumi completo di flashbook edizioni) ed è l'UNICO TESTO DOVE MI PIACE LA PROTAGONISTA FEMMINILE. Perché mi piace? Perché è pura, genuina e sopratutto FORTE di carattere!  Nonostante tutti la scambino per un maschiaccio LEI SI PIACE!! Fanculo agli specchi di legno di tutte le protagoniste romance (Lou compresa), non potete capire quanto potrebbe cambiare la vita di molte ragazzine iniziare a piacersi anche solo per imitare il loro personaggio preferito! (infatti Nan-u è me) Poi, NON SCAPPA anzi in You are so cool scappa lui!!! E lei lo va a prendere prendendolo letteralmente a craniate XD che se non fosse perché è tappa andrebbe diritta nelle gengive e invece lo stende con una capocciata nello stomaco (lo sentite il mio amore per Nan-u?) Ecco, questa è una femmina che vorrei trovare in un libro, fin'ora hanno tutti la sindrome delle baldracche della Austen  con specchi di legno e che sono composte dall'80% di pippe mentali INUTILI, questa cretina di Lou si perde 5 anni di amore PER NIENTE!! Volevo strangolarla! Mi ha fatta soffrire appresso Niemi nel finale ho urlato a lui "mollale un pugno o te lo mollo io!". Lui non scherza eh... poteva pure andare a riprendersela e se gli dava una craniata nelle gengive sarebbe stato l'eroe della mia vita (si lo so somiglio a Simone). Per farvi capire la scemità di questa donna basta fermarsi su questa frase quando trovano Katty la gatta:

"Come si dice gatto in Finlandese?"

cosa che mi ha fatto partire un facepalm micidiale perchè Lou è stata tre anni in Finlandia con Andrea plus cinque senza. Gatto è stata una delle prime parole che ho imparato in giapponese senza nemmeno che lo iniziassi a studiare e mi stai dicendo che sei quasi da dieci anni in Finlandia e non sai dire gatto? Voglio capirti su cose come chessò "fondo di credito sociale della Finlandia" ma non su GATTO.  O sei shiroccata o hai problemi gravi figlia XD Ma poi i gatti non hanno la cera! "Non ha un bell'aspetto" a mio parere era più corretto. E comunque il gatto regna

Andiamo bene. Dieci soli giorni e ha preso il piglio di Niemi e l'aria da diva.

Detto ciò passiamo invece alle cose belle perché se Lou è la classica cretina, fortunatamente gli altri personaggi sono bellissimi, ben caratterizzati, tutti diversi e ognuno interessante a modo suo. Ho adorato Mara, e anche Nur un po' ma i miei personaggi preferiti sono stati senza ombra di dubbio Simone, Niemi (che madonna ha il carattere del mio uomo ideale XD)  e il signor Korhonen. Ho pianto su tutta la scena finale della mostra dedicata ai suoi dipinti.
Tra l'altro mi sono trovata in molte cose di questo libro... Lou e il signor Korhonen sono artisti come me, sto partecipando ad un concorso di arte dedicato a Chagall che è l'artista preferito di Lou, un mio amico messicano mi chiama come Lou chiama Niemi ossia "occhi di Giada" ed Helsinki è la tappa che mi manca in tour dei Gaze (la mia band preferita), infatti sono anni che dico che il prossimo live vorrei vederlo ad Helsinki .... insomma è il secondo libro che ha coincidenze con me (il primo non l'ho ancora recensito).

Devo dire che mi è piaciuta anche moltissimo l'impaginazione sul kindle, i cambi di carattere, le piccole grafiche, ho molto apprezzato, unica pecca in questo senso: sono 33 capitoli, il menu interattivo sarebbe stato perfettissimo e di grande aiuto, ma torniamo alla storia.

Per la prima parte del libro in generale ho avuto la sensazione di leggere una delle storie di come si chiama, Inga Lindstrom e Rosamunde Pilcher, ce lo vedo tantissimo un film che riprenda questo libro, di questo genere ci sono tutti gli elementi! La prima parte è stata tranquilla mi sono molto piaciute le descrizioni dei momenti quotidiani, perché puoi star descrivendo il personaggio più rompiballe del mondo ma lo stile di scrittura ha giocato molto facendomi a tratti piacere persino la piattola di Lou almeno durante tutta la prima parte che ho adorato.

Il suo mondo.... un mondo sbriciolato, rattoppato, malconcio e dolorante, ma suo.

Nella seconda parte succede l'escalation di eventi e devo dire che se si legge con attenzioni magari si riesce ma ci sono troppi cambi temporali, che alla minima distrazione, non capisci più se ti trovi nel passato, nel presente o chi parla. Sono riuscita a raccapezzarmi però è stata un po' dura sotto quest'aspetto. Non è la scrittura ad essere confusa sono proprio i ritmi troppo veloci sopratutto in un punto preciso intorno al 60% del libro. Ma se si legge con la giusta attenzione non da poi problemi gravissimi di confusione insomma.

Poi mi son trovata un "scassatissimo" in vari punti. Non so quanto sia corretto in italiano ma io personalmente lo trovo cacofonico, cioè abbassa il livello di scrittura un termine del genere. Questo è un problema che ho anche io, affidarmi alla mia lingua parlata: poi, quando scrivo complicato, (perché si sono sofisticata quando scrivo) sudo sette camice per non cadere in queste trappole. Quindi bho mi suonava brutto a me personalmente.

Ho adorato l'elenco di tutti gli artisti ovviamente, avendo detto appena su che condivido l'arte con almeno tre dei personaggi principali, mi sono sentita molto vicina a loro nel loro mondo. Questo libro l'ho "vissuto" è raro che un libro mi faccia questo effetto mi sembrava di stare li e come un film mi scorreva proprio davanti agli occhi. Ě un libro che rileggerò senz'altro con tranquillità per rilassarmi, perché la cosa che mi è stra piaciuta è proprio il fatto che ci sono entrata totalmente dentro, ho visto tutto vividamente davanti a me perfino i sentimenti. Forse avrei messo di meno alcune cose sul piano sessuale per esempio c'è questa battuta infelice di Niemi che io personalmente avrei evitato.

"Mi fai venire voglia di salire sul primo aereo e venirti a prendere a sberle per poi scoparti senza pietà" 

Personalmente mi sarei fermato a prenderti a sberle (e se le meritava tutte) ma scoparti senza pietà non c'entra nel contesto e fa apparire Niemi come una specie di gorilla in calore cosa che non è, insomma ha stonato un po' anche nel carattere che si è dato a Niemi per tutto il libro che è sempre stato elegante e composto e "superiore" nei modi. Fossi stata io Lou gli avrei tirato un treno in faccia.

Ora Apriamo la parentesi Andrea: Andrea è l'ex fidanzato bastardo di Lou diciamo il fattore scatenante della sua scemità cronica. Però prima di parlare di questo che è un punto su cui mi voglio soffermare vediamone un attimo la descrizione che ne fa Lou:

Aveva conosciuto Andrea durante il primo anno di Università:  Lei frequentava l'Accademia di Belle Art a Roma e lui con scarso profitto la facoltà di Giurisprudenza. Era un bellissimo ragazzo: oltre il metro e ottanta, muscoloso e scattante, occhi neri e profondi, con lunghe ciglia, labbra ferme e virili, sorriso da malandrino sotto una schiera di denti bianchi. [...]Era il ragazzo più bello su cui avesse mai posato gli occhi: praticamente perfetto, una statua viva, ma fremente e nervosa. Gli aveva fissato il viso, tramortita dalla sua vicinanza e dal suo lieve profumo di muschio  che lei, nonostante tutto,  aveva sentito ancor prima che lui si avvicinasse.

Allora mi spiegate perché c'è il distinguo del clichè delle università maschili e femminili? C'è sempre questa cosa nei romance la trovo odiosa, vorrei un libro dove le donne studiano ingegneria nucleare e gli uomini lettere e filosofia!!! Facciamo una petizione! Vabbhè poi dalla descrizione fisica anche è il classico bello che non balla. Altro clichè (odio i clichè si nota vero?) fortuna che in questo libro ne sono abbastanza pochi quindi è da me tollerabile. Torniamo però ai discorsi seri legati alla figura di Andrea, prima di riprendere il discorso sopra riportato, volevo parlare un attimo delle sue comparsate. La prima mi sembrava un po' senza senso perchè poi non ha seguito... cioè io lo avrei fatto fare lo stalker di Lou almeno un po'. Il motivo scatenante della sua visita si è diciamo chiarito dal fatto che lui periodicamente torna quando è in crisi con la donna con cui ha tradito Lou, ma la sua scomparsa altrettanto repentina mi ha lasciata un po' basita come il fatto che Lou ha fatto la voce grossa e lui subito come un agnellino, per quanto si volesse riportare il carattere di uno sbruffone non è così che funziona. Uomini che si comportano così sopratutto nel contesto in cui stava Lou (nuda, da sola e disarmata) purtroppo non ha senso e qui rientra una cosa abbastanza pericolosa ossia una cosa che dice Lou precisamente:

"La state prendendo tutti troppo sul tragico: lo conosco e ricordati è stato il mio fidanzato per nove anni.... a volte si fa prendere dalla rabbia, ma non mi farebbe mai del male"

Colgo l'occasione per avvisare tutte le donne. Che un uomo scappi senza toccarvi può succedere solo nei libri e già il fatto che vi chiuda a chiave in bagno è grave. MAI GIUSTIFICARE QUALSIASI ATTO DI VIOLENZA che sia psicologica, verbale o fisica. Mai giustificare con queste parole. Puoi viverci pure cento anni con una persona ma non puoi mai conoscerla. Mi sento di citare una famosissima frase del film Titanic: Rose dice: Il cuore di una donna è un oceano di segreti. Bene anche quello di un uomo. Non esiste farsi prendere dalla rabbia non in una società dove succedono femminicidi un giorno si e l'altro pure. Non sto muovendo nessuna accusa ovviamente a Siro anzi la ringrazio per avermi dato lo spunto per aver potuto scrivere questa cosa importantissima.
A questo mi riallaccio alla questione di Andrea come fattore scatenante dell'insicurezza di Lou. Da una parte è bene che Andrea non abbia mai alzato le mani su Lou perché in questo modo si sottolineano i danni psicologici che può fare un rapporto manipolatorio. Lou non provava amore per Andrea ma dipendenza che è diverso. La paura di essere solo e "indipendente" oggi è una piaga che spinge un sacco di donne a mettersi con i primi che capitano incappando poi in rapporti deleteri. Questo perché succede? io la chiamo sconnessione con il proprio sé per me una cosa del genere non solo è inaccettabile ma anche folle. Preferisco star sola tutta la vita piuttosto che andarmi ad imbucare in un rapporto che mi soffoca e che calpesta me che per me sono la cosa più importante, e solo la consapevolezza di se stessi può portare al rispetto reciproco base FONDAMENTALE di un rapporto. Tanto è vero che Lou conosce Niemi quando ha capito e lui sarà ad aiutarla a fare il passo successivo. Il problema è che il cambiamento spaventa ed ecco che c'è la fuga (ps spoiler alert NON LA PERDONERÓ MAI PER ESSERE ANDATA A LETTO CON JULIAN, MAI!!! Eccola qui la sua debolezza di carattere) una fuga che però dura, con la buona pace delle mie coronarie ben cinque anni!!!! Questa cosa mostra però quante e quali scuse una persona può cercare quando ha paura di muoversi. Ho adorato Simone quando le diceva in faccia che la famiglia di Mara non era la sua famiglia e doveva, in pratica, levarsi dalle belotas. GRANDE SIMONE! E, a riprova di quello che ho appena finito di dire c'è questo bellissimo pezzo:

Lui non si era nascosto e le aveva detto quello che pensava, senza ulteriori giochi. era spaventata a morte. Si era stretta a lui, volendosi quasi fondersi con quel corpo magro eppure forte. Le dava stranamente conforto. Era familiare. A cosa serviva fare la difficile, ora? Lui l'aveva messa a nudo. Non aveva alcun senso metterlo alla porta del suo cuore: in qualche modo aveva aggirato  i suoi sistemi di sicurezza, con poche mosse e parole ben ponderate. Sperava solo di non sbagliarsi: non dopo tutta la fatica impiegata a ritrovare un minimo  di equilibrio e stima in se stessa.

Il vero amore, lo si riconosce proprio perché è l'unico in grado di arrivare li dove deve, quindi un appello a tutti; ASCOLTATE IL VOSTRO CUORE!!! e ora due perle, una di Simone, e una del signor Korhonen

"Grace hai la malsana idea che un rapporto debba per forza sfociare in qualcosa di scontato e romantico: non tutte le coppie si sposano, non tutte vanno a vivere insieme, non tutte le storie nascono nello stesso modo. Può benissimo accadere che una storia di sesso diventi la storia più bella della tua vita, o può accadere che quella nata con tutti i parametri giusti vada a finire nel disastro più totale... devi imparare ad apprezzare le sorprese e le incognite che la vita ti mette sul cammino. Smetti di pensare che non sei abbastanza per le persone." (Simone)

" Tu pensi che il vero legame fra due persone possa essere sancito solo davanti ad un altare? Non pensi che amare qualcuno e legarsi a lui sia qualcosa che vada al di là della fede di una religione? Non credi che non ci sia bisogno di qualcuno dichiari che appartieni a quella persona per renderlo vero?Quando scegli qualcuno, lo fai con il cuore e l'anima ... da solo. Da solo con lei. Siete solo voi due. E il resto del mondo è fuori." (il signor Korhonen)

E riprendendo il discorso del signor Korhonen mi è venuto in mente che su facebook ho trovato spesso questo argomento sopratutto nelle pagine pagane dove nella società di oggi si pensa molto più al matrimonio inteso come "figura verso gli ospiti" che non come un qualcosa di intimo e sacro e io sono di questo filone di pensiero, per me ha ragionissimo il signor Korhonen.
Un altro spunto di argomento ce lo da Lou in uno dei suoi rari momenti di lucidità: 

Se Simone sperava di farle cambiare idea sul suo abbigliamento e di metterla in ghingheri solo per competere con Nur, si sbagliava di grosso. Non avrebbe cambiato il suo modo di fare e di essere solo per mettersi in mostra. La differenza tra lei e Nur era abissale. Vilhelmi ce l'aveva sotto gli occhi senza che lei si mettesse a fargli le sfilate sotto il naso. Se c'era una cosa che aveva imparato da quando non stava più con Andrea era che per quanto potesse cercare  di cambiare e rendersi più attraente agli occhi del suo ex, non raggiungeva il suo scopo. Per cui aveva deciso di essere se stessa, sempre: se qualcuno la trovava sciatta e banale, pazienza.

Mai e dico MAI cambiare, per nessuno. Anche da qui riconoscete una persona che vi ami sul serio, quella che vi guarda anche se indossaste un sacco di patate. Personalmente è questo che cerco. Uno che non mi trovi bella solo quando metto i tacchi, una persona del genere non può mai stare con me. E anche Lou lo dice alla fine:

Pensò a tutti gli anni persi a nutrire qualcosa in cui credeva soltanto lei. Avrebbe potuto rimanere a casa sua in Italia, con i suoi amici, con la sua famiglia. Chissà come sarebbe stata la sua vita se Andrea non ne avesse parte stravolgendo ogni progetto sognato in precedenza. (Tutto succede per un motivo)[...] Senza di lui non avrebbe conosciuto Vilhelmi Niemi. Forse era proprio quello il suo destino: spasimare e sopportare le angherie di Andrea per poi arrivare  un giorno ad incontrare il suo angelo personale dagli occhi di giada.

Pensate, ogni cosa succede per un motivo ben preciso, in oriente credono nel filo rosso del destino e al di là delle nostre scelte la meta è quella. La meta per tutti sarebbe una vita straordinaria, purtroppo non tutti ci arrivano ( e qui entra in gioco il libero arbitreo), Per questo, fate qualsiasi cosa affinche la vostra missione su questa terra si compi: SPREAD THE LOVE!


E casa è dove si trova il cuore.

Recensione: Fade Into You (sequel)

-kenny

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8 commenti

  1. Non posso leggerla tutta perchè questo libro lo dovrei leggere e conoscendoti mi spoileresti TUTTO! Ho letto però l'inizio è mi hai fatto ridere come sempre, il tuo stile è unico e divertente. Appena potrò la leggerò sicuramente :*

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    1. Vai tranquilla cara! Grazie per essere passata lo stesso ^^

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  2. Ciaoo! Questo libro lo devo leggere pure io e... Beh, mi hai fatto venire una gran voglia ahahah
    Quando io provo a scrivere recensioni così da sfasata il mio caro (e pignolo) collega Emme mi rimprovera dicendo che sembro matta 😢 Per fortuna posso gustarmi le tue di recensioni fatte così ❤

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    1. fortunatamente non ho colleghi LOL e quando ne ho avuti ho capito che il "chi fa da se fa per tre" è sempre vincente ^^ grazie per essere passata un bacio~

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  3. Grazie mille per il delir... ehm: la recensione!
    E non spoilerare tutto allaaaagggente! <3

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    1. ti pesava il culetto farmi la recensione bella come me l'hai fatta su facebook bastava fare copia e incolla hahahaha come si vede che non mi segui U.U io ho sempre detto che a me gli spoiler non fanno nulla per tanto consiglio sempre di leggere le mie recensioni DOPO aver letto i libri U.U continuo a leggere quest'altro disatro che hai combinato va *gli butta Valo addosso e scappa*

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    2. Sto rotolando! Hai delirato come non mai! Grazie mille per la recensione più divertente, vera e fangirleggiante mai ricevuta!
      Ommmmmiodiooooooooooo!111!11!11 Graziec'èseilameglio!1111
      XD

      *prende il Valo al volo e se lo tiene stretto*

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